Vent’anni trascorsi a ridisegnare la mappa della grande cucina internazionale, muovendo oltre quattrocento serate stellate, radunando più di seicento stelle Michelin e collezionando l’astronomica cifra di oltre 5.800 punti GaultMillau.
S.Pellegrino Sapori Ticino: un’istituzione transfrontaliera
Oggi S.Pellegrino Sapori Ticino non è più solo una manifestazione d’eccellenza; è un’istituzione transfrontaliera che ha saputo trasformare il Canton Ticino in una delle capitali mondiali del gusto.
Dal 13 settembre al 15 novembre 2026, il festival celebra la sua ventesima edizione con un ritorno alle origini che profuma di consacrazione: un omaggio alla Svizzera e ai suoi chef, nominati Ambasciatori ufficiali del gusto nazionale. Ma l’edizione del ventennale porta con sé un colpo di scena. Come annunciato dal patron e CEO Dany Stauffacher, lo storico format per come lo abbiamo conosciuto è giunto al termine del suo ciclo naturale. Nessun addio, sia chiaro, ma una radicale evoluzione. Il prezioso bagaglio di relazioni, credibilità e know-how accumulato in due decenni si tradurrà in formule inedite e progetti futuribili, pronti a interpretare i nuovi linguaggi dell’ospitalità e la profonda spinta verso la sostenibilità.
La rivoluzione nel piatto: da Martino de Rossi alla Svizzera del futuro
La metamorfosi della cucina elvetica negli ultimi vent’anni è un fenomeno culturale prima ancora che gastronomico. Un’evoluzione che affonda le radici nella storia: basti pensare che a inizio Rinascimento fu proprio Maestro Martino de Rossi, originario della Valle di Blenio, a essere celebrato come il primo cuoco moderno della storia. Quel filo conduttore che unisce rigore e innovazione si riflette oggi in numeri inequivocabili: i locali stellati svizzeri sono quasi raddoppiati, passando dagli 84 del 2010 ai 145 censiti nel 2025, mentre la prestigiosa guida GaultMillau ne recensisce attualmente ben 880.
Il cibo è diventato il motore immobile del turismo contemporaneo. Un concetto ribadito con forza dalle istituzioni che sostengono la kermesse, da Svizzera Turismo a Ticino Turismo, fino alle organizzazioni di Lugano e del Lago Maggiore. Christina Glaeser, Direttore di Svizzera Turismo in Italia, sottolinea come il festival si inserisca perfettamente nella strategia di valorizzazione dell’autunno ticinese, destagionalizzando i flussi e attirando un turismo di qualità che prolunga il soggiorno per scoprire territori e itinerari insoliti.
“Quando nel 2007 ho creato l’agenzia Sapori Ticino non immaginavo di arrivare sin qui,” confessa Dany Stauffacher. “Era una scommessa nata quasi per caso, tra amici, per promuovere il Ticino come meta turistica attraverso l’ospitalità d’eccellenza. Allora non si parlava ancora di stelle come oggi e in pochi intuivano che l’elemento gastronomico sarebbe diventato fondamentale per la scelta di un viaggio. Eppure ce l’abbiamo fatta: oggi questo territorio vanta una delle densità di stelle Michelin più alte al mondo in rapporto agli abitanti.”

Una parata da 21 Stelle Michelin e 199 Punti GaultMillau
L’edizione 2026 vedrà alternarsi ai fornelli undici astri del firmamento gastronomico elvetico, pronti a portare la loro straordinaria creatività nelle location più suggestive del Canton Ticino, accolti dai colleghi locali. I Maestri del Gusto sono Tanja Grandits, Stefan Heilemann, Marcel Koolen, Reto Brändli, Kevin Fernandez, Franck Giovannini, Stéphane Décotterd, Pascal Steffen, Paolo Rota, Gilles Varone e Silvio Germann.
Le Location d’Eccellenza sono indirizzi speciali, si va dall’Hotel Splendide Royal di Lugano (sede del tradizionale Grand Opening dedicato agli chef dei Swiss Deluxe Hotels) al Grand Hotel Villa Castagnola, passando per Villa Principe Leopoldo, l’Eden Roc di Ascona e l’affascinante Tenuta Castello di Morcote, fino al movimentato Final Party a La Romantica Boutique Hotel di Melide con gli chef storici del festival.

Al di là dei confini: il Ticino viaggia oltre il Gottardo
Il network di Sapori Ticino, che vanta alleanze d’alto profilo con le Grandes Tables Suisses e la prestigiosa EHL Hospitality Business School di Losanna, si tradurrà anche in trasferte strategiche. Quest’anno, infatti, l’estro culinario ticinese supererà il San Gottardo per sbarcare proprio nella celebre scuola di Losanna il 13 ottobre e al Grand Hotel du Lac di Vevey il 27 ottobre. In queste serate speciali, i top chef ticinesi firmeranno menu esclusivi abbinati alle migliori etichette vitivinicole del territorio.
“Questa ventesima edizione sarà prima di tutto una grande celebrazione del percorso compiuto insieme,” conclude Stauffacher. Le forme e i format cambieranno, ma l’anima mediterranea della Svizzera italiana, il suo stile di vita e il suo amore per l’eccellenza rimarranno intatti. La tavola è pronta, i calici sono colmi: il sipario sta per alzarsi sul capitolo più emozionante e trasformativo della storia di Sapori Ticino.














