Si chiude con un bilancio positivo la terza edizione di Radizi, il progetto promosso dall’associazione Vinos – Vignaioli Nord Ovest Sardegna destinato alla divulgazione ed alla scoperta dei territori vitivinicoli del Nord Ovest della Sardegna.
Tre giornate tra Coros, Nurra, Romangia e Sassari, costruite attorno a un’idea precisa: utilizzare il vino come chiave narrativa per raccontare il territorio nella sua dimensione più autentica, intrecciando paesaggi, archeologia, tradizioni locali, cultura materiale e identità delle comunità.
Un progetto che va oltre il vino
Per gli organizzatori, Radizi non nasce come semplice vetrina per cantine ed etichette, ma come strumento di valorizzazione territoriale. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una narrazione condivisa del Nord Ovest della Sardegna, mettendo in rete territori diversi ma complementari.
Le aree del Coros, della Nurra e della Romangia, pur mantenendo caratteristiche distintive, vengono così raccontate come parti di un unico mosaico culturale e produttivo. Una visione che punta a superare la frammentazione territoriale, valorizzando invece le connessioni tra vino, persone e paesaggio.
Turismo esperienziale e autenticità
Uno degli aspetti più apprezzati dell’edizione 2026 è stata proprio la capacità di trasmettere autenticità.
Attraverso incontri con i produttori, visite nelle vigne e momenti di confronto diretto con le comunità locali, Radizi ha proposto un modello di turismo esperienziale sempre più ricercato dai viaggiatori contemporanei.
Il vino diventa così un mezzo per entrare in relazione con il territorio, comprendere le tradizioni locali e vivere esperienze legate alla quotidianità rurale della Sardegna più autentica.
Sostenibilità e sviluppo locale
Tra i temi centrali del progetto anche quello della sostenibilità, intesa non soltanto in chiave ambientale ma anche economica e sociale. L’associazione Vinos sottolinea infatti l’importanza di partire dalle risorse già presenti sul territorio, valorizzando il lavoro in vigna e le identità locali senza snaturare i luoghi.

L’idea è quella di generare nuove opportunità turistiche ed economiche mantenendo saldo il legame con la storia, il paesaggio e le tradizioni delle comunità coinvolte.
Già al lavoro per Radizi 2027
Conclusa l’edizione 2026, lo sguardo è già rivolto al futuro.
Gli organizzatori parlano infatti di una tappa di crescita e non di un punto d’arrivo, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente il progetto e coinvolgere nuovi soggetti che condividano la stessa visione di promozione territoriale.
Radizi 2026 è stata realizzata con il sostegno della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Sennori, Sorso e Sassari, con il patrocinio dei Comuni di Usini e Alghero.
A comporre la rete di produttori di Vinos sono numerose realtà vitivinicole attive tra le DOC Alghero e Moscato di Sorso Sennori e le IGT Nurra e Romangia, protagoniste di un percorso che punta a rafforzare il legame tra enoturismo, identità locale e sviluppo sostenibile del territorio.












