5.1 C
Milano
martedì, Gennaio 13, 2026

Praesentia: a Napoli l’Arte incontra il Gusto nel gran finale

A Napoli, la città che non smette mai di stupire, si è schiuso il ciclo degli 8 incontri di Praesentia Campania, importante ciclo di eventi culturali, che hanno confermato ancora una volta il ruolo di città dinamica e in continuo fermento.

La manifestazione, pensata come una vera e propria celebrazione dell’identità campana, ha trovato la sua sede d’elezione in uno dei luoghi più significativi per l’arte contemporanea partenopea: il prestigioso Museo MADRE.

L’evento di chiusura è stato concepito come una sintesi perfetta tra avanguardia artistica e radici profonde. L’evento finale tenutosi il 7 dicembre, ha coinciso con una ricorrenza speciale: l’ottavo anniversario del riconoscimento a Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’Arte del Pizzaiuolo Napoletano celebrata ufficialmente il 7 dicembre 2017.

La data assume un significato ancora più forte perché anticipa la candidatura della Cucina Italiana a nuovo Patrimonio Immateriale dell’Umanità, candidatura che verrà esaminata a New Delhi tra l’8 e il 13 dicembre.
Un intreccio di ricorrenze, visioni e tradizioni che proietta Napoli al centro del dialogo internazionale sul valore culturale del cibo.

Praesentia

Il Museo MADRE, palcoscenico contemporaneo nel cuore di Napoli

Il Museo MADRE è stato trasformato in un “palcoscenico d’occasione tra arte, gusto e tradizione”, offrendo ai visitatori un’esperienza multisensoriale unica.
Gli spazi espositivi, abitualmente dedicati alle installazioni e alle opere contemporanee, si sono aperti a percorsi che hanno intrecciato l’estetica moderna con l’autenticità del territorio.
L’elemento del gusto non è stato un semplice contorno, ma un vero e proprio veicolo di narrazione culturale.
Attraverso degustazioni guidate e l’esposizione di eccellenze gastronomiche locali, l’evento ha celebrato la maestria e la tradizione culinaria che rendono la Campania celebre in tutto il mondo, trasformando la visita al museo in un viaggio che appaga mente e palato.

Praesentia
L’entrata del MADRE

Dialoghi sulla cultura che genera turismo

Un talk, come aperitivo, ha visto i saluti istituzionali di coloro che hanno accompagnato Praesentia lungo tutte le sue tappe.
Tra questi, la curatrice scientifica Elisabetta Moro dell’Università Suor Orsola Benincasa, Eva Elisa Fabbris della Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee, istituzione che gestisce il Museo MADRE, Alfonso Pecoraro Scanio, fra i promotori della “Cucina Italiana Patrimonio dell’Umanità, ed altri ospiti fra cui Marisa Laurito, emblema della napoletanità.

Marino Niola: l’identità culturale della pizza

Praesentia

Il cuore intellettuale dell’evento “Maestri e margherite dall’antichità al presepe”, guidato dall’antropologo Marino Niola, professore dell’Università Suor Orsola Benincasa e direttore del MedEatResearch ha visto il pubblico condotto in un viaggio nella storia culturale della pizza, dal suo ruolo di alimento popolare all’attuale status di simbolo globale. La pizza sarà analizzata come rito, tradizione, gesto codificato: un archivio vivente che custodisce memorie e relazioni comunitarie.
La sua lettura antropologica offrirà una chiave di interpretazione preziosa anche per il turismo culturale, che oggi punta sempre più a esperienze basate su saperi e identità locali.

Visioni e protagonisti del patrimonio immateriale

Praesentia
Marisa Laurito e Rosanna Romano, Direttore della Direzione Generale per le Politiche Culturali e il Turismo della Regione Campaniae (al centro) e i partecipanti allo show cooking

Tra questi, Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde, Antonio Pace della Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN) e Gianluca Pirro della Associazione Pizzaiuoli Napoletani (APN) hanno offerto testimonianze e una visione concreta di come si costruisce un percorso di tutela culturale e di come una tradizione possa diventare motore di sviluppo territoriale.

Elena Postelnicu, presidente dell’Associazione Stampa Estera in Italia, ha offerto lo sguardo internazionale sulle filiere del gusto campano e sulle ricadute mediatiche del patrimonio gastronomico.

Showcooking: il racconto della pizza attraverso i maestri

Praesentia
Luciano Pignataro, Enzo Coccia e Roberta Esposito

Il momento più atteso dal pubblico è stato lo showcooking guidato da Luciano Pignataro, giornalista esperto di enogastronomia.
Enzo Coccia, anima della storica pizzeria La Notizia di Napoli, ha proposto il battilocchio natalizio – una mezzaluna fritta ripiena di scarola e baccalà – e la Margherita classica, simbolo della tradizione.
Roberta Esposito, de La Contrada di Aversa, ha offerto la Mastunicola, considerata l’antenata di tutte le pizze, e la sua Margherita bruciata, interpretazione contemporanea che unisce tecnica, memoria e gusto.

Birra d’autore e progetti sociali

Ad accompagnare le pizze sarà la Cape ‘e fierro Strong Lager del birrificio artigianale Kbirr, realtà di Torre del Greco che coniuga qualità brassicola e arte contemporanea.
Le etichette, firmate da artisti come Roxy in the Box, Luca Carnevale, Alessandro Flaminio e dal collettivo Cuoredinapoli, raccontano l’anima urbana della città.

Il birrificio sostiene inoltre iniziative sociali come quelle dell’Associazione “La Casa dei Cristallini”, attiva nel Rione Sanità, dimostrando come anche il mondo del gusto possa contribuire a progetti educativi e di integrazione.

I contorni della tradizione

Non poteva mancare un focus sui contorni tipici campani, protagonisti dell’intermezzo curato da Peppe D’Addio della scuola Dolce&Salato.

Il broccolo friariello e il peperone ‘mbuttunat diventeranno occasione per raccontare la convivialità napoletana e la ricchezza agricola del territorio, invitando il pubblico a scoprire sapori spesso meno noti ma profondamente identitari.

Il Gragnano Ottouve, un sorso di territorio

A completare il percorso sensoriale il Gragnano Ottouve, rosso frizzante della Penisola Sorrentina DOC, firmato da Salvatore Martusciello e Gilda Guida. Presentato dalla giornalista Monica Piscitelli, il vino rappresenta un’eccellenza profondamente legata al territorio, con vigne nei Campi Flegrei, nell’Agro Aversano e nella Penisola Sorrentina.

Il gran finale guarda al futuro del turismo campano

Praesentia
Sua Maestà la Pizza Margherita

Non è solo stata la chiusura di un percorso iniziato mesi fa: è la celebrazione di una regione che ha fatto della cultura culinaria una leva di identità e di turismo.

Dalle sale del Museo MADRE partirà un messaggio chiaro: la pizza non è soltanto un cibo, ma una storia che attraversa secoli, comunità e quartieri; una pratica sociale riconosciuta nel mondo che oggi continua a generare valore, innovazione e appartenenza.

Praesentia
Enzo Coccia e Alfonso Pecoraro Scanio, “W la PIzza Napoletana!”

Per la Campania, questo evento rappresenta un’occasione per ribadire il ruolo del gusto come strumento di promozione territoriale e come patrimonio da tutelare, raccontare e condividere.

Un invito ai visitatori – italiani e stranieri – a scoprire una regione che vive di arte, tradizioni e sapori, e che proprio attraverso questi elementi rinnova il suo legame con il mondo.

Massimo Terracina
Massimo Terracina
Giornalista dal 1987 si è sempre occupato di sport e turismo, con incursioni professionali su radio e tv. Ha sempre la valigia pronta per esplorare il mondo, inesauribile fonte di spunti. Viaggiare allarga la mente. "State viaggiati" (con licenza)

Related Articles

- Advertisement -

Latest Articles