Il 5 aprile 2026 segna il confine perfetto tra l’adrenalina dell’ultima discesa stagionale e il primo calore della primavera alpina. Scoprite perché il Falkensteiner Hotel Kronplatz è la destinazione definitiva per chi non vuole rinunciare agli sci nemmeno a Pasqua.
Falkensteiner Kronplatz vive un momento magico,. È quel momento in cui il candore dell’inverno sposa la luce vibrante della primavera. È quel periodo in cui le giornate si allungano, il sole scalda i profili delle Dolomiti e l’aria profuma di resina e libertà. Nel 2026, la Pasqua cade il 5 aprile, offrendo l’occasione irripetibile per un “finissage” di stagione in grande stile. La destinazione d’elezione non può che essere il Plan de Corones (Kronplatz), il panettone sciabile più famoso d’Europa, e il suo custode più raffinato: il Falkensteiner Hotel Kronplatz. Qui il General Manager Mark van Leeuwen e il suo staff vi attendono per farvi trascorrere delle giornate piacevoli e rilassanti.
Sci di primavera al Falkensteiner Kronplatz : il privilegio del 5 aprile

Sciare a Pasqua, specialmente quando la festività cade ad aprile inoltrato, è un’esperienza per intenditori. Dimenticate il gelo pungente di gennaio; qui si parla di “Sun Skiing”. La mattina di domenica 5 aprile inizia presto: la neve, rigenerata dalle temperature notturne ancora frizzanti, si presenta compatta e veloce sotto le lamine.
Pasqua sugli sci 2026 si festeggia anche sulle piste del Plan de Corones in Alto Adige, grazie a un sistema di innevamento all’avanguardia e all’esposizione strategica, garantiscono condizioni d’eccellenza fino all’ultimo giorno. Percorrere la “Sylvester” o la “Herrnegg” – due delle leggendarie Black Five – con il sole che già scalda il viso è un piacere che riconnette con lo spirito più puro della montagna. È un ritmo più lento, più consapevole: si scende con vigore per poi concedersi una sosta prolungata in una delle tante baite di design della vetta, sorseggiando un calice di spumante altoatesino mentre lo sguardo spazia dai ghiacciai della Valle Aurina alle vette frastagliate dell’UNESCO.
Un rifugio di design firmato Matteo Thun

Al rientro dalle piste, l’esperienza continua nel segno dell’eccellenza architettonica. Il Falkensteiner Hotel Kronplatz non è un semplice hotel, ma un omaggio alla montagna firmato dalla matita della star dell’architettura Matteo Thun. La struttura si integra nel paesaggio pusterese con una naturalezza disarmante, utilizzando materiali locali come il legno e la pietra, reinterpretati in chiave contemporanea.
Varcare la soglia dell’hotel dopo l’ultima sciata della stagione significa entrare in un mondo di “lusso rilassato”. Gli ampi spazi comuni, riscaldati da camini scenografici, invitano alla condivisione dei racconti della giornata. È il luogo dove l’alpinista esperto e il viaggiatore in cerca di relax trovano un terreno comune, uniti dalla passione per la bellezza autentica.
Acquapura Mountain SPA: il rito del recupero

Il vero segreto di un weekend pasquale perfetto risiede però nella Acquapura Mountain SPA. Dopo aver sollecitato i muscoli sulle piste, il corpo richiede attenzione. La filosofia del benessere di Falkensteiner si basa sui quattro elementi della montagna (rocce, aria, acqua e sole) e si declina in un percorso sensoriale unico.
Il pezzo forte del Falkensteiner Hotel Kronplatz è indubbiamente la piscina sul rooftop. Immaginate di immergervi nell’acqua calda mentre fuori la temperatura scende e il sole del 5 aprile tramonta dietro le cime del Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies. Il contrasto termico rigenera la circolazione, mentre la vista panoramica a 360 gradi agisce come un balsamo per lo spirito. Per la Pasqua 2026, la SPA propone trattamenti personalizzati con erbe d’alta quota, ideali per preparare la pelle al cambio di stagione e sciogliere le tensioni accumulate durante l’inverno.
7Summit Slow Food: il sapore della Pasqua

Nessuna Pasqua sarebbe completa senza una celebrazione gastronomica all’altezza. La filosofia culinaria 7Summit del Falkensteiner Kronplatz è un viaggio che parte dalle vette dell’Alto Adige per esplorare le tradizioni delle sette montagne più alte del mondo.
Per il pranzo di Pasqua, lo chef e la sua brigata creano un ponte tra la tradizione pusterese e l’innovazione cosmopolita. Il classico agnello pasquale viene reinterpretato con aromi di pino mugo e licheni, accompagnato dai sapori della terra che si risveglia: asparagi selvatici, erbe di campo e uova bio dei masi vicini. Ogni piatto è un racconto del territorio, servito con una selezione di vini locali che parlano di vigne eroiche e valli nascoste. È una cucina che nutre l’anima e celebra la convivialità tipica di questa festa.

Oltre le piste: Brunico e la cultura alpina
Se per molti la Pasqua alFalkensteiner Kronplatz: l’emozione delle ultime sciate di stagione il 5 aprile in un mix perfetto di neve primaverile, benessere e ospitalitàsignifica l’ultima occasione per sciare, per altri è l’opportunità di scoprire il volto culturale della Val Pusteria. A pochi minuti di distanza si trova Brunico, la perla della valle, con le sue case colorate e le boutique d’artigianato che fioriscono di decorazioni pasquali.
Una visita al Messner Mountain Museum MMM Corones, situato proprio sulla cima del Plan de Corones e progettato da Zaha Hadid, è d’obbligo. È un’opera d’arte incastonata nella roccia che narra la storia dell’alpinismo tradizionale. Vedere la sagoma futuristica del museo che emerge dall’ultima neve di aprile è un’immagine che rimane impressa nella memoria, simbolo di un Alto Adige che sa guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.
Con le ultime sciate un arrivederci all’inverno
Scegliere il Falkensteiner Kronplatz per il 5 aprile 2026 significa regalarsi un finale di stagione epico. Qui in Alto Adige è l’equilibrio perfetto tra lo sport estremo e il relax assoluto, tra la neve che resiste e il sole che vince. Quando riporrete gli sci in deposito per l’ultima volta, non ci sarà tristezza, ma la pienezza di aver vissuto la montagna nel suo momento più luminoso. La Pasqua qui non è solo una ricorrenza, è il rito di passaggio che saluta l’inverno con un brindisi in alta quota, pronti a dare il benvenuto ai colori della primavera.














