Il Paraguay si prepara a una rivoluzione senza precedenti. Il cuore pulsante dell’America Latina, storicamente custode di una natura incontaminata e di tradizioni autentiche, ha deciso di rompere gli indugi e di guardare al futuro con una visione decisamente ambiziosa. Il nuovo ministro del turismo, Jacinto Santa María, ha infatti annunciato un piano strategico che punta a trasformare il Paese in un vero e proprio hub dell’intrattenimento regionale, con l’obiettivo di accogliere ben 10 milioni di turisti all’anno entro il 2037.
Per dare un’idea della portata del progetto, questa cifra andrebbe quasi a triplicare i flussi attuali. Come? Rompendo il “cerchio vizioso” della carenza di infrastrutture attraverso l’attrazione di grandi capitali internazionali, destinati alla creazione di parchi tematici su larga scala sul modello dei grandi complessi mondiali come Disney.

Ma cosa spinge oggi (e spingerà domani) un viaggiatore a scegliere il Paraguay? Scopriamo le anime di una terra che sta per cambiare pelle, senza perdere il suo fascino magnetico.
Tra modernità e natura: cosa vedere in Paraguay oggi
In attesa dei mega-complessi del futuro, il Paraguay offre già oggi un’esperienza di viaggio unica, lontana dalle rotte del turismo di massa e perfetta per chi cerca l’autenticità.
Asunción: una capitale in fermento
Il punto di partenza non può che essere Asunción, una delle città più antiche del Sudamerica. Qui, l’architettura coloniale si fonde con la modernità dei nuovi centri finanziari. Da non perdere il Palacio de los López (la sede del governo), il Panteón Nacional de los Héroes e i vivaci mercati cittadini, dove risuonano i ritmi della musica d’arpa paraguaiana e si respira il profumo del tereré (la bevanda nazionale a base di mate freddo).

Le Missioni Gesuite: Patrimonio dell’Umanità
Per gli amanti della storia, le rovine delle missioni di Jesús de Tavarangue e Trinidad del Paraná sono tappe obbligate. Questi complessi archeologici, straordinariamente conservati, raccontano l’affascinante e complessa storia dell’incontro tra i missionari gesuiti e gli indigeni Guaraní nel XVII secolo.
L’avventura selvaggia del Chaco
Gli amanti della natura più estrema troveranno pane per i loro denti nel Gran Chaco, una vasta regione semi-arida che occupa gran parte del territorio nazionale. È il paradiso del birdwatching e degli eco-turisti, un ecosistema unico dove vivono giaguari, pumici, formichieri giganti e centinaia di specie di uccelli esotici.
Eco-turismo e sport acquatici nei grandi fiumi

Il Paraguay è una terra d’acqua. Città come Encarnación, affacciata sul fiume Paraná, offrono splendide spiagge fluviali e una vivace vita notturna (celebre è il suo Carnevale). Poco distante, la natura esplode in riserve naturali e cascate spettacolari, perfette per il trekking e il rafting.
La sfida del 2037: i “prodotti ancora” del turismo
Il piano del governo paraguaiano punta a scardinare la stagionalità (legata finora quasi esclusivamente agli eventi della Settimana Santa) creando i cosiddetti “prodotti ancora”: attrazioni di portata internazionale capaci di muovere milioni di visitatori.
Le prime trattative con i gruppi di investitori internazionali sono già avviate per definire aree e dimensioni di quelli che diventeranno i futuri colossi del divertimento in Sudamerica. Questa massiccia iniezione di capitali trascinerà con sé lo sviluppo di una rete alberghiera all’avanguardia, trasporti moderni e una connettività aerea potenziata.
Il Paraguay si trova in un momento magico di transizione.
Visitarlo oggi significa godere della sua ospitalità genuina, dei suoi prezzi competitivi e di una cultura Guaraní fieramente preservata.
Visitarlo domani significherà scoprire la nuova capitale del divertimento del continente.
Una cosa è certa: la trasformazione è appena iniziata.














