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martedì, Luglio 16, 2024

Paesi Bassi.Girovagando tra Utrecht e L’Aja

 

Testo di Leonella Zupo

 

Una visita a Utrecht non è completa se non si sale sulla torre del Duomo, orgoglio di questa città, che con i suoi 112 metri di altezza – nel cuore del centro storico – svetta quale edificio più alto dell’intero paese e da cui nelle giornate di bel tempo è possibile vedere anche Amsterdam, che da qui si trova a circa 35 km in direzione Nord. La maggior parte dei raffinati edifici di questa graziosa cittadina risale all’epoca d’oro dei Paesi Bassi, ovvero al XVI e XVII secolo, quando l’Olanda era una grande potenza coloniale. Utrecht è attraversata da diversi canali, tra i più pittoreschi l’Oudegracht (canale vecchio) e il Nieuwegracht (canale nuovo), e il modo ideale per scoprire rapidamente il centro, ammirare le magnifiche facciate storiche degli edifici e gli antichi pontili è fare un giro in battello fra questi canali, caratteristiche arterie vitali della città. Chi ama l’autonomia può invece scegliere un giro alternativo in canoa, in barca o su un pedalò. Oltre ad essere un’importante città univarsitaria, dal punto di vista delle attività culturali Utrecht si presenta ai visitatori come una cittadina dinamica e molto attiva, con la presenza di vari musei, teatri e scuole d’arte. Twijnstraat è il nome di una delle sue strade più antiche, dove si trovano numerosi negozi. Anche i caffè sono tantissimi, tutti colorati e ornati da piante e fiori, e dove – tra le tante altre cose – non manca mai la birra di De Leckere. Il cortile dell’edificio Sainte Marie, invece, è solo uno dei numerosissimi cortili, parchi e giardini, in cui ci si può rifugiare nel silenzio non appena si desidera uscire per un attimo dalla realtà mondana, che qui comunque è sempre a misura d’uomo. Utrecht è una città ricca di chiese, e nei mesi estivi la manifestazione "Kerken Kijken Utrecht" apre le porte di dodici bellissime chiese monumentali nel centro della città dove, per l’occasione, sono organizzate anche visite guidate. Una di queste è la Chiesa Sint Willibrord, riccamente decorata. Ogni sabato, sul Janskerkhof, si tiene un simpatico mercato dei fiori molto affollato. Per chi si trova a Utrecht, da non perdere una visita allo Speelklok Museum, il museo più musicale d’Olanda, con in mostra violini automatici, organi e organetti di ogni genere (www.museumspeelklok.nl), così come la mostra "Peace was made here", presso il Central Museum, dedicata al trattato firmato in questa città trecento anni fa. E per chi ama la quiete, appena fuori dalla città si trova il Castello de Haar, il più fiabesco d’Olanda, i cui giardini lussureggianti invitano a fare una lunga passeggiata o un delizioso pic-nic. Ci spostiamo in direzione Mare del Nord per raggiungere L’Aja, (Den Haag in olandese), orgoglio dei suoi abitanti non solo perché è il luogo in cui risiede la famiglia reale o perché sia sede del governo, ma soprattutto perché vissuta come città ideale in cui vivere. E questo il turista lo percepisce subito. Con i suoi 500.000 abitanti, terza città dei Paesi Bassi, L’Aja ha più di 250 km di piste ciclabili e si trova a due passi da ben due località marittime, la rinomata Scheveningen e Kijkduin, dunque tutte le comodità di una grande città con il mare a portata di mano, nonché un’ampia scelta di musei, teatri e festival. Assolutamente da non perdere una visita al Museo Escher, all’interno di het Paleis in Lange Voorhout 74 (www.escherinhetpaleis.nl), una mostra tematica delle stampe realizzate dall’artista grafico olandese più famoso. Il bellissimo museo Mauritshuis possiede una vasta collezione di opere dei più grandi maestri, con il fiore all’occhiello della Ragazza con l’orecchino di perla del pittore Vermeer, mentre l’Haagse Gemeentemuseum è conosciuto per la sua estesa collezione di dipinti di Piet Mondriaan. La porta d’ingresso de L’Aja è la sua stazione centrale: da qui, dirigendosi verso il centro storico si ha la percezione di camminare sul filo della storia, tra passato e futuro: a sinistra, da Utrechtsebaan all’elegante Prinsengracht, gli aggressivi grattacieli del New Centre, a destra le facciate seicentesche della vecchia città, due facce che rivelano già molto della città e della sua natura, terziaria e burocratica, come si conviene a una sede di governo. Ma anche allegra ed estroversa come i suoi abitanti, un melting pot variegato e pur tuttavia omogeneo per interessi e cultura. Nelle piccole viette ai lati del vecchio centro si trovano accoglienti ristoranti con giardinetti sul retro, eleganti boutique, gallerie d’arte, negozi vintage e di moda, mentre il posto giusto per una raccolta speciale di mobili antichi, orologi, dipinti e oggetti decorativi è la Denneweg. Anche una passeggiata per le vie laterali e nella Hooikade è d’obbligo: qui, sul canale interno, si trovano edifici monumentali, terrazze sull’acqua e sorprendenti cortili. Nei ristoranti de L’Aja trendy e tradizionale si uniscono la grande varietà di cucine internazionali, dove si possono gustare piatti da ogni parte del mondo. La città è poi in particolare famosa per l’ampia scelta di ristoranti indonesiani, essendo presente la più grande comunità indonesiana d’Olanda. Per i ristorantini più alla moda la zona giusta è la Avenue Culinair, nel quartiere della Dunne Bierkade, o la Prinsestraat. Per una cena al tramonto, Scheveningen, la località marittima de L’Aja, si presta benissimo: il porto è l’ambientazione perfetta per una passeggiata romantica o un gustoso intermezzo. In questo sobborgo marino, lungo i suoi quattro chilometri di spiaggia tra la darsena e il molo "De Pier", è un susseguirsi di ristoranti, bar, casinò, e soprattutto beach club. Ma L’Aja è anche sinonimo di diritto internazionale, pace e diplomazia. Considerata la seconda città internazionale delle Nazioni Unite in quanto ospita la Corte internazionale di giustizia, unico corpo giudiziario delle Nazioni Unite al di fuori di New York, lo status diplomatico della città è evidente, considerando le oltre cento ambasciate e consolati che qui hanno sede. Oltre all’Alta Corte Internazionale di Giustizia, si trova quella per i crimini nella ex Jugoslavia e il tribunale per il Libano, l’Accademia di diritto internazionale, il quartier generale dell’Europol e la corte permanente di arbitrato, il più antico organismo giuridico internazionale per le controversie economiche, fondato nel 1899, e altre ben centocinquanta organizzazioni internazionali che si occupano di diritto.

INFO: www.holland.com; www.visit-utrecht.com; www.denhaag.com.
(per gentile concessione: on the road)

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