L’Umbria conquista l’Oscar del Cicloturismo 2026: la Ciclovia del Trasimeno è la regina d’Italia

Proclamati il 19 giugno a Sanremo i vincitori dell’undicesima edizione del Green Road Award. Secondo posto per la Puglia, terzi ex aequo Piemonte e Lazio. Tra le novità di quest’anno, il premio alle ippovie e la menzione speciale dedicata al “Silenzio”.

C’è un’Italia capace di sussurrare la propria bellezza attraverso il fruscio delle ruote sull’asfalto e sullo sterrato. È l’Italia delle “vie verdi”, celebrate a Sanremo in occasione dell’undicesima edizione del Green Road Award, l’ormai storico Oscar Italiano del Cicloturismo 2026.

Il prestigioso gradino più alto del podio quest’anno spetta alla Regione Umbria, che ha conquistato la giuria grazie alla splendida Ciclovia del Trasimeno. Un ritorno al trionfo per il cuore verde d’Italia, a undici anni di distanza dalla prima storica edizione del 2015, quando a vincere fu la Assisi-Spoleto-Norcia.

Oscar Cicloturismo 2026
Veduta aerea della Ciclovia del Trasimeno

Il secondo premio è stato assegnato alla Regione Puglia per il GAG – Giro ad Anello del Gargano, mentre il terzo posto ha visto un ex aequo di altissimo profilo tra la Regione Piemonte (con la Ciclovia Via del Mare) e la Regione Lazio (con la Ciclovia Etruria).
La cerimonia di proclamazione si è svolta nella cornice ligure di Sanremo per omaggiare la Cycling Riviera della Liguria, vincitrice dello scorso anno, che proprio in concomitanza con la premiazione inaugura e completa l’ultimo tratto mancante tra Imperia e Diano Marina. L’edizione 2026 ha segnato un record storico assoluto con ben 33 candidature vagliate dalla giuria di esperti, giornalisti e opinion leader.

Il trionfo dell’Umbria: l’anello inclusivo del Trasimeno

La Ciclovia del Trasimeno è un anello di 58,4 chilometri suddiviso in sette tappe che abbraccia interamente il perimetro del lago. Non si tratta solo di una pista ciclabile, ma di un viaggio immersivo tra borghi medievali del calibro di Passignano sul Trasimeno, Castiglione del Lago e Tuoro, toccando oasi naturalistiche e aree archeologiche di epoca romana.

La giuria ha scelto di premiare un autentico gioiello custodito nello scrigno verde dell’Italia: il percorso che abbraccia il Lago Trasimeno è una collana di borghi preziosi, un itinerario che intreccia storia, tradizioni e natura in un’unica identità riconoscibile. Una proposta di turismo lento fruibile in ogni stagione e, soprattutto, accessibile a tutti, capace di restituire vita e presenza a un territorio che si lascia scoprire passo dopo passo.

Oscar Cicloturismo 2026
Bici sul pontile lungo la Ciclovia del Trasimeno

La ciclovia brilla per i suoi servizi: interamente pianeggiante e accessibile anche in carrozzina, offre fontane, officine di riparazione, punti di ricarica e-bike e una segnaletica multimediale avanzata con QR Code e sistemi NFC per pianificare al meglio l’esperienza in base alle proprie esigenze di mobilità.Nelle vicinanze noleggio bici e e-bike, servizi di assistenza, vendita e riparazione bici e strutture ricettive bike friendly che consentono di compiere l’interno anello in due giorni con un pernottamento in zona.

“La vittoria all’Oscar Italiano del Cicloturismo 2026 è per l’Umbria un motivo di grande orgoglio”, ha commentato Simona Meloni, assessore al Turismo della Regione Umbria. “Questo riconoscimento valorizza uno dei patrimoni più preziosi della nostra regione e premia un progetto capace di generare turismo di qualità, destagionalizzare i flussi e parlare ai mercati internazionali. La Ciclovia del Trasimeno è un’infrastruttura inclusiva e questo premio non è un punto di arrivo, ma una spinta a proseguire nel collegamento strategico tra il Trasimeno e Perugia.”

Sul podio l’argento della Puglia e i bronzi ex aequo di Piemonte e Lazio

Al secondo posto si attesta la Regione Puglia con il GAG – Giro ad Anello del Gargano, un imponente itinerario di 350 km nato dall’intraprendenza degli operatori locali (guidati dal tour operator Mooveng) e subito sposato dalle istituzioni. Il tracciato unisce costa ed entroterra montano, attraversando le faggete UNESCO della Foresta Umbra, Vieste, Peschici e i luoghi sacri di Monte Sant’Angelo.

La giuria ha premiato un’iniziativa nata dal basso che offre la possibilità di scoprire un territorio ancora poco conosciuto, un percorso ben organizzato nella natura e attraverso borghi e paesi che regala emozioni, energia e gusto, fruibile in varie modalità, in grado di appagare anche i cicloturisti più sportivi. Un plauso all’impegno della Regione Puglia che, credendo nel turismo sostenibile, continua a investire in strutture e servizi  e a creare nuove opportunità.

Oscar Cicloturismo 2026

Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha sottolineato la natura strategica  del GAG:” Un anello che tiene insieme mare, montagna, la Foresta Umbra, con varianti disegnate per la bici da strada, il gravel e la MTB. L’anno scorso eravamo sul podio con la Ciclonica del Salento – ha affermato – oggi ci torniamo con il Gargano. Il Gargano, il Salento, la Murgia: ogni ciclovia racconta una vocazione diversa della stessa Puglia. Le aree interne e l’outdoor sono al centro della strategia turistica regionale, e il cicloturismo rappresenta uno dei prodotti di punta: un’infrastruttura immateriale capace di generare economia, presidio territoriale e coesione sociale tutto l’anno. Questa via nasce dal basso, dal lavoro di operatori che l’hanno forgiata e testata prima di proporla; la Regione ha scelto di riconoscerla e di consolidarla come infrastruttura pubblica, dall’Atlante Regionale delle Ciclovie Turistiche alla segnaletica direzionale con la Provincia di Foggia, fino alla promozione condivisa attraverso Pugliapromozione. La parola chiave di questa storia è “Equilibrio” che per noi significa turismo responsabile: distribuire i flussi nel tempo e nello spazio, valorizzare chi vive questi luoghi tutto l’anno, sostituire al mordi e fuggi un viaggio lento che lascia valore sul territorio”.

Il terzo posto ex aequo vede sventolare le bandiere di Piemonte e Lazio. La Regione Piemonte ha convinto con la Ciclovia Via del Mare (470 km complessivi, di cui 416 in territorio sabaudo), una grandiosa direttrice che unisce la Svizzera e le Alpi al Mar Ligure, passando tra risaie, Langhe, Monferrato e i grandi laghi del Nord.

La giuria ha premiato un progetto che ha saputo crescere e consolidarsi nel tempo e che permette di conoscere il territorio scorrendo come un fiume gentile attraverso le varie anime del Piemonte – natura, cultura, saperi e sapori – prima di sfociare nel Mar Ligure. Una direttrice importante anche per il cicloturismo internazionale, in grado di raccontare il Piemonte con voce contemporanea e accogliente. 

Oscar Cicloturismo 2026
Piemonte, la Ciclovia Via del Mare

“Si tratta di un itinerario straordinario che collega le Alpi al Mediterraneo” ha dichiarato L’assessore ai Trasporti piemontese, Marco Gabusi.“Questo premio conferma la bontà del lavoro portato avanti per investire nella mobilità ciclistica come infrastruttura strategica capace di connettere comunità”.

Il Lazio risponde con la Ciclovia Etruria, un affascinante nastro di 430 km concepito per il cicloturismo gravel e il trekking che si snoda tra la Maremma laziale e la Tuscia viterbese, toccando i laghi vulcanici di Bracciano, Vico e Bolsena, sulle tracce dell’antica civiltà etrusca. Secondo la giuria la Ciclovia Etruria è un esempio di come il cicloturismo possa tornare a dare vita e a ripopolare luoghi che, sebbene attraversati dalla storia, sono rimasti ai margini delle rotte della notorietà. Molto apprezzata anche l’organizzazione della ciclovia, che consente di affrontare un itinerario imponente percorrendolo a passo lento, assecondando le proprie curiosità

Oscar Cicloturismo 2026
Lazio Ciclovia Etruria

“Questo prestigioso riconoscimento conferma che il Lazio sta percorrendo la strada giusta. La Ciclovia Etruria unisce storia, natura e identità locale” ha sottolineato con soddisfazione Elena Palazzo, assessore al Turismo della Regione Lazio. “Continueremo a investire affinché il Lazio sia sempre più una destinazione di riferimento per la sostenibilità”.

Le Menzioni Speciali 2026: dal “Silenzio” al fascino dei Cammini

L’edizione 2026 dell’Oscar si è distinta per l’introduzione di categorie inedite e suggestive, a partire dal tema portante dell’anno: il Silenzio.

A questo proposito  Ludovica Casellati, ideatrice del premio e presidente di giuria, ha spiegato che “Vedere il mondo dal sellino di una bici consente davvero di riconnetterci con noi stessi e contribuisce in modo importante al miglioramento del benessere personale e della qualità della vita, oggi una necessità tutt’altro che secondaria. Questa è la ragione ispiratrice del tema scelto per questa edizione: il Silenzio. In bicicletta il mondo abbassa la voce e restano il suono delle ruote sull’asfalto, il respiro che trova il suo ritmo e la melodia della natura che ci avvolge e accompagna. È in questo spazio silenzioso che il viaggio diventa ascolto”.

Menzione speciale “Silenzio” alla Regione Toscana: Grand Tour Costa degli Etruschi

Un viaggio sensoriale di 347 km tra mare e colline toscane, da Rosignano Marittimo a Piombino, dove il cicloturismo gravel o MTB diventa meditazione e il movimento si trasforma in emozione. Suddiviso in ‘macroanelli’, collegati nel Comune di Castagneto Carducci, il Grand Tour Costa degli Etruschi include il progetto “Il Senso del Silenzio”, ovvero cinque oasi naturali (Laghetti della Tufaia, Pineta del Seggio, Giardino Scornabecchi, Anello del Bufalaio, Parco di Camaiano) trasformate in “stazioni di ascolto” dedicate alla riconnessione profonda con la natura. La Giuria premia la Regione Toscana per un percorso che restituisce al viaggiatore la quiete profonda della civiltà etrusca, la “civiltà del silenzio”. Soddisfatto l’assessore all’Economia, attività produttive, politiche del credito, turismo e agricoltura Regione Toscana Leonardo Marras“Questa menzione premia una visione del turismo che guarda al benessere delle persone. Essere premiati per la terza volta al Green Road Award testimonia la validità del lavoro svolto”.

Oscar Cicloturismo 2026
Gran Tour Costa degli Etruschi

Menzione della Stampa alla Regione Sardegna

Assegnata dai giornalisti in giuria alla Shardana Bikeventure: un nuovo itinerario di 102 km nel cuore selvaggio della costa occidentale sarda che collega lo storico borgo fluviale di Bosa alla terra dei Giganti di Cabras, le statue di pietra più antiche del Mediterraneo, un viaggio archeologico e naturalistico insieme. La Shardana Bikeventure trasforma un itinerario in un viaggio che svela una Sardegna ancora segreta, dove la natura più spettacolare dialoga con echi dell’antichità. Un percorso fruibile tutto l’anno a piedi o su due ruote che sa raccontare il territorio con una voce autentica. L’assessore al Turismo sardo, Franco Cuccureddu, ha sottolineato l’impegno regionale: “Questo premio conferma la Sardegna come laboratorio di eccellenza per il turismo sostenibile, valorizzando una proposta che unisce identità e sviluppo locale”.

Oscar Cicloturismo 2026
Shardana Bikeavventure scogliera Su Archittu

Premio Speciale “Cammini” alla Regione Calabria

Assegnato al Cammino del Normanno (163 km tra lo Jonio e il Tirreno attraverso il Parco delle Serre), un tracciato totalmente inclusivo e polivalente (bici, piedi, cavallo). Un itinerario di 163 km che ricalca l’antica rete dei tragitti rurali e mulattiere tra i centri abitati e le aree agricole, dei tracciati storici della viabilità normanna tra la capitale Mileto, la zona montana, sentieri forestali e delle ferrovie ora dismesse e un tempo utilizzate per il trasporto del legname. Ben segnalato da cartellonistica dedicata con QR per informazioni turistiche, mappe, tracce gpx il Cammino del Normanno si avvale della rete sentieristica del CAI (Sentiero Italia). La Giuria riconosce alla Regione Calabria la forza e la continuità con cui, da anni, investe nel turismo lento e nella valorizzazione delle aree interne. Orgoglioso Giovanni Calabrese, assessore al Turismo della Regione Calabria: “Un riconoscimento importante che certifica la validità della nostra strategia sulle aree interne- ha dichiarato. “Abbiamo trasformato antichi sentieri e ferrovie dismesse in un corridoio ecologico moderno e digitalizzato con mappe offline e tracce GPX”.

Oscar Cicloturismo 2026
Cammino Normanno

Premio Speciale Ippovia alla Regione Abruzzo

Novità per questa edizione 2026 dell’Oscar del Cicloturismo è il riconoscimento assegnato a una IPPOVIA, purché sia percorribile anche in bicicletta. Il premio è andato in Abruzzo all’Ippovia Gran Sasso, un sistema di tratturi e sentieri ultra-millenari che attraversano i territori del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga e della Piana dei Navelli formando una rete di 687 km di percorsi circolari nei territori di 42 comuni appartenenti alle province di L’Aquila, Teramo e Pescara. L’Abruzzo, che da anni investe con cura nella valorizzazione delle sue aree interne, presenta una rete vasta e coerente, che recupera strutture, connette territori e offre un’esperienza accessibile.

Oscar Cicloturismo 2026
Ippovia del Gran Sasso

Soddisfazione da parte di Daniele D’Amario, sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regine Abruzzo con delega al Turismo: “Il riconoscimento assegnato all’Ippovia del Gran Sasso rappresenta un importante traguardo per l’Abruzzo e premia il lavoro di valorizzazione del nostro straordinario patrimonio naturale, storico e culturale. “L’Ippovia del Gran Sasso è un esempio concreto di come il recupero degli antichi percorsi e dei tratturi possa trasformarsi in un motore di sviluppo, offrendo ai visitatori un’esperienza autentica a contatto con la natura, i borghi e le tradizioni del nostro territorio. Questo premio rafforza il percorso intrapreso dalla Regione Abruzzo per rendere il territorio sempre più protagonista nel panorama del turismo outdoor nazionale e internazionale”.

Alla Francia il Premio Destinazione Straniera Bike Friendly

Il riconoscimento transfrontaliero è andato alla Francia, pioniera continentale delle infrastrutture per il cicloturismo.Tra i punti di forza la rete di percorsi dedicati “Vélo & Territoires” con migliaia di chilometri di ciclovie segnalate e sicure. Tra gli itinerari più famosi la Loire à Vélo, 900 km tra castelli, vigneti e città storiche lungo la Loira, la ViaRhôna, che collega il lago di Ginevra al Mar Mediterraneo lungo il corso del Rodano e la suggestiva Vélodyssée, che attraversa la costa atlantica francese per oltre 1.200 km, dalla Bretagna ai Paesi Baschi.

I partner della mobilità: Bosch, Anas, ALIS e Pin Bike

L’undicesima edizione del Green Road Award riflette la sinergia tra enti pubblici e grandi attori della sostenibilità. Bosch e Bike Systems, leader nelle tecnologie per le due ruote elettriche, ha supportato l’evento introducendo soluzioni evolute legate alla sicurezza e all’antifurto digitale. “Sostenere il Green Road Award significa per noi contribuire in modo concreto alla diffusione di una nuova idea di mobilità”, ha dichiarato Federica Cudini, Country Marketing Communications Manager di Bosch eBike Systems Italia.

Anche Anas Spa (Gruppo FS) ha ribadito la centralità delle due ruote nei propri piani di sviluppo. L’amministratore delegato Claudio Andrea Gemme ha ricordato l’impegno costante dell’azienda: “Anas promuove sistematicamente l’inserimento di piste ciclabili nelle nuove opere e potenzia quelle esistenti. Chi sceglie la bici merita sicurezza e orientamento. Infrastruttura e ambiente devono dialogare”.

Pieno sostegno anche da ALIS (Associazione della Logistica Intermodale Sostenibile): “Sostenere questo progetto significa incentivare una fruizione più responsabile delle destinazioni italiane”, ha specificato il vicepresidente Marcello Di Caterina.

Infine, una menzione speciale va a Pin Bike e alla sua iniziativa nazionale “Pedala i Territori”. Le tre ciclovie salite sul podio riceveranno infatti in premio l’applicazione Pin Bike personalizzata. Il CEO Nico Capogna ha spiegato: “In un momento in cui molte destinazioni soffrono di overtourism, il nostro progetto redistribuisce i flussi e premia chi sceglie la mobilità lenta, sostenendo il commercio di prossimità”.

Elena Pizzetti
Elena Pizzetti
Laureata in lingue e letterature straniere moderne e giornalista professionista free lance, si occupa di giornalismo di viaggio e di hôtellerie da oltre 25 anni, con una particolare attenzione al turismo del lusso, del benessere e al termalismo.

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