Napoli si prepara ad accogliere una nuova realtà dell’ospitalità urbana di fascia alta.
Oriana Homèl, brand italiano già attivo in diverse città della Penisola, ha annunciato l’apertura della sua prima struttura partenopea in via De Pretis 62, nel cuore pulsante del centro direzionale e turistico. L’inaugurazione è prevista per il primo trimestre del 2027, in un momento particolarmente strategico per la città, anche in vista dell’America’s Cup.
L’operazione, resa possibile grazie alla collaborazione con AMEFIN, proprietaria dell’immobile nella persona di Dino Menale, e con l’intermediazione di Gabetti Property Solutions, segna un passaggio simbolico per il brand: Napoli è infatti la città d’origine del progetto imprenditoriale.
L’arrivo in via De Pretis assume dunque un valore non solo strategico, ma anche identitario.

Il palazzo che ospiterà i 24 appartamenti firmati Oriana Homèl si inserisce in un contesto urbano di grande rilievo storico, tra piazza Municipio e piazza Bovio, a pochi passi dal porto e dalla stazione marittima, l’edificio sorge accanto alla Chiesa di San Giacomo degli Italiani Nuova e non lontano dal celebre Palazzo dei Telefoni, progettato e ricostruito da Camillo Guerra. L’area è il risultato dei profondi interventi di “Risanamento” che, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, ridisegnarono il volto della città antica grazie all’opera della Società per il Risanamento di Napoli.
Anche la vicina Chiesa di San Giacomo racconta questa stratificazione urbana: la precedente struttura, situata nel vico Venafro, fu demolita per consentire i lavori di rinnovamento e successivamente ricostruita in via De Pretis, conservando però l’originario portale seicentesco, ancora oggi visibile. Un dettaglio che testimonia il dialogo continuo tra memoria e trasformazione, cifra distintiva di questo quadrante cittadino.
L’immobile, vincolato dalla Soprintendenza, sarà oggetto di un accurato restauro conservativo, nel pieno rispetto del suo valore storico-architettonico.
Un approccio coerente con la filosofia di Oriana Homèl, che fonda il proprio modello di crescita sulla valorizzazione del patrimonio edilizio italiano attraverso progetti di hospitality evoluta. Non nuove costruzioni, ma edifici iconici restituiti alla città con una funzione contemporanea.

«Siamo entusiasti di questo traguardo, che per noi ha un valore affettivo e strategico. Napoli è la nostra città e non vedevamo l’ora di offrire qui la nostra idea di ospitalità – dichiara Domenico D’Oriano, Brand Manager di Oriana Homèl, che ha seguito personalmente tutte le fasi dell’operazione – In vista dell’America’s Cup, crediamo che via De Pretis sia la location ideale per accogliere turisti, professionisti e viaggiatori in cerca di eleganza, autonomia e servizi smart».
L’apertura partenopea rappresenta un tassello fondamentale nel piano di espansione nazionale del gruppo, che negli ultimi mesi ha consolidato nuove operazioni a Como, Treviso e Trapani. «Con questa apertura, Oriana Homèl conferma la propria capacità di selezionare immobili iconici nei centri nevralgici delle città italiane – ottolinea Pasquale D’Esposito, amministratore della società – Napoli è un mercato in fortissima crescita e via De Pretis rappresenta un asset di assoluto rilievo. L’operazione rafforza la nostra visione di un’ospitalità nuova, elegante e sostenibile».

La struttura napoletana si inserirà nel consolidato format Oriana: appartamenti ampi, finemente arredati, dotati di cucina privata, reception virtuale attiva 24 ore su 24 e un sistema intelligente di customer care. L’obiettivo è proporre una formula ibrida, capace di coniugare l’indipendenza di una residenza privata con l’efficienza e la sicurezza di un hotel.
In un quartiere che incarna la Napoli del commercio, delle professioni e dei grandi flussi turistici, Oriana Homèl punta così a intercettare una domanda internazionale in crescita, offrendo un modello di ospitalità urbana contemporanea che dialoga con la storia senza snaturarla.
Via De Pretis diventa così il punto di incontro tra passato e futuro, tradizione architettonica e innovazione nei servizi, nel segno di una città sempre più proiettata sullo scenario globale.












