Tra le destinazioni emergenti dell’Europa orientale, la Repubblica di Moldova sceglie BIT Milano 2026 come vetrina strategica per raccontarsi al mercato italiano.
A Fiera Milano Rho, il Paese è presente con uno stand istituzionale nel padiglione 9 (stand C13–C15), dove istituzioni e operatori turistici presentano un’offerta integrata fatta di vino, ospitalità diffusa ed esperienze autentiche.
La partecipazione moldava si distingue per un approccio corale: accanto all’Ufficio Nazionale del Turismo della Moldova – che coordina la presenza con la direttrice ad interim Ana Sandra e la responsabile marketing Mtvarisa Luchian – saranno presenti tour operator incoming come Tatrabis, Caztur e Corina Travel, strutture ricettive iconiche come Castel Mimi Wine Resort e Guest House AIVEA, l’associazione ANTRIM e Visit Chișinău, ente di promozione della capitale.

Lo stand offrirà degustazioni di vini moldavi e prodotti tipici, vero biglietto da visita di un Paese che ha fatto dell’enogastronomia un pilastro della propria identità turistica.
Negli ultimi anni la Moldova si è ritagliata uno spazio crescente nelle mappe del turismo esperienziale europeo, intercettando viaggiatori alla ricerca di destinazioni poco affollate, autentiche e sostenibili.
Fattorie agrituristiche, villaggi rurali, monasteri scavati nella roccia e cantine storiche – dalle piccole aziende familiari ai grandi complessi vinicoli con collezioni di pregio – compongono un mosaico coerente, in cui il viaggio diventa incontro con il territorio.
«La collaborazione tra istituzioni pubbliche, associazioni e operatori privati è la chiave per costruire un’esperienza positiva per chi visita la Moldova – sottolinea Ana Sandra – Una visione condivisa che trova riscontro anche nei modelli promossi a livello europeo, dove il turismo lento e responsabile è sempre più centrale nelle politiche di sviluppo delle destinazioni emergenti».
Fiore all’occhiello dell’offerta moldava è l’enoturismo.
Le rotte del vino, riconosciute dalla rete culturale europea Iter Vitis, si snodano per oltre 1.500 chilometri tra colline, vigneti e antiche cantine sotterranee, valorizzando vitigni autoctoni e una tradizione vinicola tra le più antiche del continente.
A questo si affianca un calendario di eventi che unisce cultura e paesaggio, come il festival Descoperă, che porta la musica classica all’aperto nello scenario suggestivo di Orheiul Vechi, sito naturalistico e archeologico simbolo del Paese.
Sempre più centrale anche Chișinău, capitale verde e vivace, ideale per un city break.
Tra parchi, architetture ottocentesche, musei, ristoranti contemporanei e wine bar, la città è diventata un punto di riferimento per eventi di richiamo internazionale, primo fra tutti il National Wine Day, celebrato ogni anno a inizio ottobre.
Chișinău si sta inoltre affermando come hub emergente per il turismo business, grazie a collegamenti aerei diretti e a un’offerta di servizi in crescita.
L’Italia è oggi uno dei mercati meglio collegati, con voli diretti di circa due ore da dieci aeroporti, da Milano a Roma, da Venezia a Napoli.

Accanto a leisure e MICE, la Moldova sta investendo con continuità anche nel turismo medicale, in particolare in ambiti come odontoiatria, chirurgia estetica e medicina riproduttiva.
Un settore strutturato attorno a un’associazione nazionale che riunisce cliniche private, ospedali, facilitatori e tour operator, rispondendo a una domanda internazionale sempre più attenta al rapporto qualità-prezzo e alla sicurezza dei servizi.
La presenza a BIT Milano 2026 diventa così un’occasione concreta per il pubblico italiano di scoprire una destinazione ancora poco esplorata, ma capace di offrire esperienze di alto livello, in equilibrio tra tradizione e innovazione.
Una Moldova che non cerca il turismo di massa, ma viaggiatori curiosi, pronti a lasciarsi sorprendere.













