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sabato, Giugno 6, 2026

Mister Fascino Over: quando la passerella diventa gioco, charme, leggerezza, e un po’ di altruismo

C’è un’Italia che sa ancora sorridersi addosso, capace di trasformare anche un concorso in un piccolo rito collettivo di leggerezza.
Non si tratta di inseguire canoni irraggiungibili o di proclamare il più bello in senso assoluto: Mister Fascino Over mette in scena qualcosa di diverso: il fascino vissuto, il carisma quotidiano, quello che arriva con il tempo e con l’esperienza.
È da queste considerazioni e da qui che si inserisce il curioso e sempre più diffuso fenomeno dei concorsi “over” maschili, a metà strada tra il serio e il faceto.

Il prossimo 6 giugno, nella raffinata cornice di Villa Orsi, a pochi passi da Bologna, andrà in scena una nuova edizione del concorso nazionale “Mister Fascino Over”, diretto da Teresa Londino.
Un evento che, già dal nome, gioca con eleganza su un registro diverso: qui non si parla di bellezza patinata, ma di charme, presenza scenica, e soprattutto auto ironia.

Una passerella fuori dagli schemi

Fascino Over
Alcuni dei partecipanti all’edizione 2025

Dimenticate le competizioni serrate e le giurie inflessibili: Mister Fascino Over si muove su un terreno più morbido, quasi teatrale.
I protagonisti sono uomini “over”, portatori di uno stile personale che racconta storie, esperienze, vite vissute.
Non più giovani modelli in cerca di consacrazione, per diventare icone della moda maschile e sex symbol più o meno nostrani, ma uomini che salgono in passerella con una consapevolezza diversa, spesso accompagnata da una buona dose di autoironia.

È proprio questo il punto: il pubblico non assiste tanto a una gara, quanto a uno spettacolo.
Un gioco condiviso, dove il piacere di esserci conta più della vittoria. In un’epoca in cui tutto sembra dover essere competitivo e performante, questi eventi rappresentano una piccola fuga verso una dimensione più leggera e umana.

Moda, territorio e identità

Accanto ai protagonisti maschili, la serata vedrà sfilare anche modelle professioniste che indosseranno le creazioni di brand e boutique storiche di Bologna. Un dialogo interessante tra generazioni, stili e linguaggi: da una parte l’eleganza matura degli uomini in gara, dall’altra la tradizione e la creatività della moda locale.

Non è solo una scelta estetica, ma anche culturale. La passerella diventa così un palcoscenico per raccontare il territorio, valorizzando il tessuto commerciale e artigianale della città. Un modo intelligente per unire intrattenimento e promozione, senza appesantire il tono dell’evento.

Fascino over
L’elegante ambiente di villa Orsi

Il cuore solidale dietro lo spettacolo

Sotto la superficie leggera e giocosa, però, batte un cuore profondamente serio.
Mister Fascino Over sostiene infatti due realtà impegnate nel sociale: l’Associazione A.L.E. e l’Associazione Moringa, quest’ultima legata all’attività di Loredana Consoli.

È qui che il gioco si fa importante: la leggerezza diventa veicolo di attenzione, la sfilata un pretesto per raccogliere fondi e sensibilizzare.
Senza retorica, senza eccessi, ma con quella misura tutta italiana che riesce a tenere insieme divertimento e impegno civile.

Un fenomeno di costume (da non prendere troppo sul serio)

Negli ultimi anni, eventi di questo tipo stanno guadagnando spazio, proprio perché intercettano un bisogno diffuso: quello di rallentare, di ritrovare momenti di socialità non esasperata, di concedersi una serata in cui sorridere senza sentirsi giudicati.

Il successo di format come Mister Fascino Over sta nella loro ambiguità: sono concorsi, ma non troppo; sono spettacoli, ma con un messaggio; sono eventi glamour, ma accessibili.
E soprattutto, si prendono il lusso di non prendersi troppo sul serio.

In fondo, è proprio questo il loro allure più autentico.
In tempi spesso dominati da tensioni e incertezze, un’elegante passerella di uomini “over” che si mettono in gioco con stile e ironia può sembrare una piccola cosa.
Ma è proprio nelle piccole cose che, a volte, si nasconde il vero senso del costume contemporaneo: la capacità di stare insieme, divertirsi e – perché no – fare anche del bene.

Massimo Terracina
Massimo Terracina
Giornalista dal 1987 si è sempre occupato di sport e turismo, con incursioni professionali su radio e tv. Ha sempre la valigia pronta per esplorare il mondo, inesauribile fonte di spunti. Viaggiare allarga la mente. "State viaggiati" (con licenza)

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