Il Governo del Messico, nella Secretaria de turismo, lancia un piano di promozione internazionale basato su tecnologia, sostenibilità e autenticità, con l’obiettivo di scalare la classifica delle mete più visitate al mondo.
Il turismo messicano entra in una nuova era. Sotto la guida della Presidente Claudia Sheinbaum Pardo e della Segretaria del Turismo Josefina Rodríguez Zamora, il Paese ha ufficializzato il lancio della strategia nazionale “México en el Mundo; turismo que transforma”. Un piano che non si limita alla semplice promozione, ma mira a ridisegnare il posizionamento competitivo della nazione azteca sullo scacchiere internazionale.

Investimenti mirati per un obiettivo globale
Il cuore del progetto è la capacità di attrarre viaggiatori ad alto impatto economico, garantendo al contempo una prosperità condivisa per le comunità locali. Per dare impulso a questa visione, è stato stanziato un fondo federale, destinato a finanziare le campagne promozionali che verranno dispiegate già a partire da questo mese di giugno fino alla fine del 2026.
L’ambizione è chiara: consolidare il Messico tra le prime cinque potenze turistiche mondiali entro il 2030, capitalizzando il momento d’oro vissuto dal settore, che ha recentemente registrato un incremento del 7,1% negli arrivi internazionali.
I cinque pilastri della trasformazione

La strategia si fonda su un approccio moderno e data-driven, articolato in cinque punti fondamentali:
Promozione intelligente: utilizzo sistematico di Big Data e tecnologie all’avanguardia per intercettare i flussi turistici.
Diversificazione dei mercati: rafforzamento dei legami con i mercati tradizionali (USA e Canada) e apertura decisa verso Europa, Sud America e Asia.
Valorizzazione dell’autenticità: puntare su un’offerta sostenibile che metta in risalto il patrimonio culturale e naturale unico del Paese.
Narrativa digitale unificata: una comunicazione globale coerente, supportata da strumenti innovativi come la nuova applicazione “México Invita” e il sistema Datatur.
Qualità totale: garantire standard di eccellenza lungo tutta la catena del valore dell’esperienza del visitatore.
Il nuovo volto del Fonatur e il ruolo del settore privato

Parallelamente al piano di promozione, il governo ha annunciato la metamorfosi del Fondo Nacional de Fomento al Turismo (Fonatur).
Il “Nuovo Fonatur” abbandona la logica puramente immobiliare per passare a una gestione territoriale integrata, basata su innovazione, sostegno istituzionale e una sinergia più stretta con l’investimento privato, vera anima del turismo locale.
Il comparto imprenditoriale ha risposto con entusiasmo: Antonio Cossío Pando, presidente del Consiglio Nazionale Empresarial Turístico (CNET), ha confermato la disponibilità della filiera privata a collaborare in schemi di co-investimento. Una sinergia che, secondo Brian Hegarty di Internova Travel Group, poggia su basi solidissime: l’autenticità del patrimonio culturale messicano e l’incomparabile ospitalità del suo capitale umano.
Oltre il 2026: una sfida collettiva

In un anno segnato dai grandi eventi globali — come il Mondiale FIFA 2026 che sta portando i riflettori di tutto il mondo sulle piazze e sugli stadi messicani — questa strategia nazionale arriva nel momento più opportuno.
Il Messico non si propone più solo come destinazione di sole e spiaggia, ma come un ecosistema turistico completo: dal turismo di alta gamma a quello culturale, enogastronomico e di salute, integrando le nuove opportunità offerte da infrastrutture strategiche come il Tren Maya.
Con questa manovra, il Paese si prepara a scrivere un nuovo capitolo della sua storia turistica, trasformando il viaggio in un motore di sviluppo sostenibile e di orgoglio nazionale.













