Meliá dice addio a Cuba: fine di un’era dopo 36 anni

Triste e mesto, l’addio definitivo (e noi speriamosia solo un arrivederci a presto…) che chiude trentasei anni ininterrotti di presenza nel cuore del turismo caraibico di Meliá Hotels International che si appresta a completare il suo ritiro totale dalle operazioni a Cuba, fissando ad oggi, 24 luglio la data in cui cesserà ogni attività di gestione, commercializzazione e supporto operativo nella Isla Grande.

La decisione, comunicata formalmente dalla compagnia alla Comisión Nacional del Mercado de Valores tramite la filiale portoghese Ilha Bela Gestao E Turismo, segna il capitolo finale di una crisi operativa che negli ultimi mesi ha reso impossibile la prosecuzione delle attività alberghiere secondo gli standard del marchio spagnolo.

Cuba
Melià Varadero – Ph courtesy Melià Hoteles

Le cifre della svolta

Il provvedimento comporta la rimozione completa dei marchi autorizzati Meliá (inclusi brand di punta come Paradisus e Sol), l’interruzione della filiera di fornitura locale e la chiusura definitiva dell’attività ricettiva gestita dalla catena spagnola nell’arcipelago.

Dalla riduzione parziale all’addio totale

Il provvedimento giunge a breve distanza dal primo, drastico annuncio dello scorso 3 giugno, quando la catena alberghiera aveva ufficializzato la risoluzione immediata dei contratti di gestione per un primo gruppo di 15 strutture strategiche, tra cui spiccarono il Gran Hotel Bristol Habana Vieja, il Meliá Las Dunas, i lussuosi Paradisus Varadero e Paradisus Río de Oro, e il Sol Paradiso Beach.

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Gabriel Escarrer, ceo della catena intenazionale ph courtesy Melià hoteles internacional

Se in un primo momento l’operazione era stata presentata ai mercati come una misura mirata di riorganizzazione e mitigazione del rischio focalizzata sulle strutture più in sofferenza, la realtà economica e logistica dell’isola ha imposto una accelerazione drastica. In poco più di sei settimane, la situazione è precipitata verso un disimpegno totale.

Le ragioni di un collasso operativo

La parabola discendente della presenza di Meliá a Cuba affonda le radici in una serie strutturale di criticità economiche, energetiche e logistiche che già all’inizio del 2026 avevano ridotto l’operatività della catena a circa il 50% della capacità disponibile. §
I cronici problemi di approvvigionamento, il tracollo dei collegamenti aerei internazionali, la flessione della domanda e la grave instabilità energetica dell’isola hanno reso insostenibile la gestione regolare dei complessi alberghieri.

Già nel mese di maggio i campanelli d’allarme suonavano con forza, evidenziando come la gran parte dei complessi turistici si trovasse di fatto a scartamento ridotto o temporaneamente inattiva, con i flussi turistici concentrati artificialmente su un numero ristretto di strutture.

Quali scenari per tour operator, agenzie e viaggiatori?

cuba

L’uscita di scena di Meliá non significa la chiusura fisica degli edifici alberghierie, ma apre un profondo punto interrogativo sulla futura gestione delle strutture, che faranno capo direttamente ai proprietari locali o ad altre formule di amministrazione. Per la filiera intermedia del turismo — turoperatori, agenzie di viaggio e partner commerciali — si apre una fase di intensa revisione contrattuale.

Sarà necessario verificare meticolosamente gli inventari per i soggiorni successivi al 24 luglio, aggiornare le denominazioni commerciali e ridefinire i canali di assistenza e responsabilità per le prenotazioni in corso.

Melià hoteles intenraiona
Hotel Trinidad Peninsula ph courtesy Meli hotel international

Sebbene non si registrino cancellazioni automatiche generalizzate, la transizione impone cautela e un monitoraggio costante degli standard albergheri offerti dai singoli resort post- transizione.

Le principali date storiche di un acollaborazione importante

10 Maggio 1990 – Inaugurazione del Sol Palmeras a Varadero, segnando l’inizio dello storico sbarco di Meliá a Cuba.
Inizio 2026 – Le operazioni nell’isola scendono al 50% della capacità a causa della crisi energetica e della carenza di
rifornimenti.
3 Giugno 2026 – Annuncio della prima fase di recesso su 15 stabilimenti chiave.
24 Luglio 2026 – Cessazione definitiva e totale di ogni servizio di gestione, marchio e commercializzazione Meliá in territorio
cubano.

Meliá ha fatto sapere di voler gestire la transizione in modo ordinato per tutelare i propri clienti e collaboratori, ma l’impatto finanziario complessivo dell’operazione verrà quantificato con precisione solo con la presentazione dei risultati finanziari del primo semestre 2026.
Si chiude così, tra le pieghe di una crisi del sistema, una delle pagine più lunghe e significative della storia turistica del Caribe.

Massimo Terracina
Massimo Terracina
Giornalista dal 1987 si è sempre occupato di sport e turismo, con incursioni professionali su radio e tv. Ha sempre la valigia pronta per esplorare il mondo, inesauribile fonte di spunti. Viaggiare allarga la mente. "State viaggiati" (con licenza)

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