L’estate della pioggia, il nuovo romanzo di Maddalena Baldini, giornalista e scrittrice, edito da Armando Editore vuole raccontare le tante domande che invadono una vita semplice, e come pochi possano essere gli eventi in grado di stravolgerla per sempre.
L’estate della Pioggia, la storia di Ancilla e…
Le pagine riportano le vicende della protagonista, Ancilla, attorno alla quale ruotano altre figure femminile originali e diverse tra loro, come l’amica della vita, Edda, e la vicina casa, Polonia. Una storia di immagini, di fatti che si susseguono nel caldo di un’estate che non dà tregua al corpo e agli animi. Finalmente la pioggia ma… sarà una pioggia che porta con sé un odore acre e fastidioso, simile a quello della pozza putrida che si trova al delimitare dei campi. Un odore che resterà nelle narici di chi perderà il senno per amore.

La narrazione, fluida e scorrevole, distribuita in 11 capitoli, all’inizio mostra quasi una vena di ilarità che potrebbe condurre a un’idea particolare di scrittura. Con l’avanzare diventa intensa e ricca di significati grazie al susseguirsi della quotidianità che scandisce uno scenario agreste in cui le sole donne hanno un nome. Nessuno dei personaggi maschili viene chiamato… nemmeno il maresciallo: “Come mai facevo fatica a ricordare il suo nome?”. Tra illusioni e pensieri, l’amicizia pare l’unica àncora di salvezza ma i fatti della vita la negano, strappata da una morte violenta, avvolta tra segreti, sensi di colpa e ricordi di una gioia remota.
L’estate della pioggia prende spunto da una donna reale, Ancilla, della quale si cerca di ripercorrerne il ricordo visto che della sua vita sono rimasti “Solo un anello con tre pietre e un baule pieno di biancheria ricamata”.
Per informazioni e materiale scrivere a: baldini.maddalena@gmail.com – press@armando.it
Maddalena Baldini, socia GIST, è nata a Pontremoli (MS), in Lunigiana, ma vive e lavora a Milano da oltre vent’anni. Laureata in Lettere Moderne con indirizzo in Storia dell’Arte presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha iniziato un’interessante attività professionale come storica d’arte. Dopo aver conseguito un Master in Marketing ambientale, culturale ed enogastronomico ha spostato il suo lavoro verso il settore del food & beverage.
Attiva come scrittrice ha pubblicato ‘Storie di una degustatrice astemia. Il sapore agrodolce dei ricordi’ volume con il quale ha ricevuto la Menzione d’onore nel Concorso Letterario Lord Byron Portovenere Golfo dei Poeti.

L’estate della pioggia, la Sinossi
Una protagonista piena di paure che si domanda se tutti provino l’amore e il dolore allo stesso modo, una protagonista legata a un’amica che vede come unica àncora di salvezza e che, purtroppo, la vita le negherà. Una protagonista che osserva la sua vicina di casa, fragile e inconsapevole, nel delirio delle sue giornate e nei suoi muti e ignoti sentimenti. L’amore la salverà? No. In questo caso l’amore ferisce. L’amore, dato o preteso in modo violento, quello che genera un’altra vita, ha il sapore di una beffa… sia per chi ne avrà la sorte condizionata per sempre, sia per chi è stato codardo nelle decisioni.
Una storia di immagini, di fatti che si susseguono nel caldo di un’estate che non dà tregua al corpo e agli animi. Finalmente la pioggia ma… sarà una pioggia che porta con sé un odore acre e fastidioso, simile a quello della pozza putrita che si trova al delimitare dei campi. Un odore che resterà nelle narici di chi perde il senno per amore. Ancilla, Edda e Polonia, rispettivamente la protagonista, l’amica del cuore e la ragazzina con disabilità psichica, hanno un nome.
Come loro, solo altri personaggi femminili che fanno da cornice al loro esistere. Nessuno dei personaggi maschili viene chiamato per nome… nemmeno il maresciallo… “Come mai facevo fatica a ricordare il suo nome?”. L’estate della pioggia prende spunto da una donna reale: Ancilla. Con una narrazione facile e veloce all’inizio, alternata a spunti quasi divertenti che potrebbero far credere a una trama differente, di lei si cerca di ripercorrerne il ricordo visto che della sua vita sono rimasti “Solo un anello con tre pietre e un baule pieno di biancheria ricamata”.












