Nel cuore più autentico della Sicilia, tra i boschi dei Nebrodi e le spettacolari Rocche del Crasto, prende forma una nuova visione di turismo lento, identitario e sostenibile. Si chiama “Le Vie del Rosmarino” ed è la nuova DMO (Destination Management Organization) che unisce Alcara Li Fusi e San Marco d’Alunzio, due borghi di straordinario valore storico e paesaggistico, accomunati da un patrimonio culturale ancora poco conosciuto dal grande pubblico.
Un territorio che invita a rallentare percorrendo Le vie del Rosmarino

I Nebrodi rappresentano una delle aree naturalistiche più estese e meno antropizzate della Sicilia. Qui il turismo non è mai stato di massa, ma fatto di cammini, borghi in pietra, silenzi interrotti solo dal vento e dai profumi delle erbe aromatiche. Il rosmarino, scelto come simbolo della DMO, diventa metafora di un’identità forte, resistente e profondamente mediterranea.
San Marco d’Alunzio, affacciato sul Tirreno, è uno dei borghi medievali meglio conservati dell’isola, con oltre venti chiese, un teatro ottocentesco e resti che raccontano la sua origine greca.
Alcara Li Fusi, incastonata tra le montagne, custodisce invece un’anima arcaica e rituale, fatta di tradizioni che affondano le radici nel mondo contadino e precristiano.
Dalla promozione alla vera accoglienza

“Le Vie del Rosmarino” nasce per superare la frammentazione e dare finalmente una regia unitaria all’esperienza turistica dell’area. Il progetto punta su accoglienza diffusa, servizi coordinati, narrazione condivisa e strumenti digitali capaci di accompagnare il viaggiatore prima, durante e dopo il soggiorno.
Sono previsti Welcome Center, info point territoriali, esperienze tematiche legate alla natura, al cibo, all’artigianato e alla memoria dei luoghi. Un modello che guarda ai viaggiatori curiosi, consapevoli, interessati a entrare in relazione con le comunità locali più che a “consumare” una destinazione.
Il valore delle tradizioni: la Festa del Muzzuni

Tra gli elementi identitari che diventeranno cardine del racconto turistico c’è la Festa del Muzzuni di Alcara Li Fusi, celebrata ogni 24 giugno in occasione di San Giovanni Battista. Una delle feste popolari più antiche della Sicilia, legata a riti di fertilità e rinascita, in cui brocche d’argilla decorate con piante aromatiche, stoffe e simboli femminili vengono esposte sui balconi.
Un patrimonio immateriale potente, suggestivo, che la DMO intende trasformare in esperienza culturale viva, attraverso percorsi tematici, laboratori, eventi e storytelling, rendendo il visitatore partecipe di un rito collettivo che parla di cicli naturali e memoria ancestrale.
Le vie del ROsmarino, DMO, un modello replicabile per la Sicilia interna

La nascita di “Le Vie del Rosmarino” si inserisce in un più ampio ripensamento del turismo nei borghi italiani, dove qualità, sostenibilità e identità diventano leve strategiche. L’obiettivo non è aumentare i numeri, ma migliorare il valore dell’esperienza, creando opportunità economiche per chi vive e lavora sul territorio.
Tra montagne, santuari naturali, borghi sospesi nel tempo e tradizioni millenarie, i Nebrodi si preparano così a raccontarsi con una nuova voce. Una voce che profuma di rosmarino e invita a scoprire una Sicilia diversa, più profonda e autentica.












