Paesaggi mozzafiato, la brezza primaverile, strapiombi sul mare azzurro… food & wine, e gli splendidi scorci della terra di Liguria.
Questi, gli ingredienti del magnifico press trip organizzato da BITESP per i tour operator e, tra gli altri, i giornalisti del Gist (Gruppo Stampa Turistica italiana).
Oggi, La Spezia è conosciuta non solo per il suo porto e la sua storia militare, ma anche come porta d’accesso alle Cinque Terre, con una vibrante scena culturale che include musei, gallerie e una ricca vita culinaria.
Da Levanto alle suggestive Cinque Terre: Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore.
Le Cinque Terre sono antichi villaggi di pescatori situati lungo la frastagliata costa italiana. Ciascuno di questi borghi è caratterizzato da case colorate e da vigneti aggrappati ai ripidi terrazzamenti ricavati sulla costa.
I porti sono affollati di barche per la pesca e nelle tipiche trattorie è possibile provare le specialità di mare, così come il famoso condimento ligure: il pesto. Il Sentiero Azzurrgggo, un percorso escursionistico che si estende lungo la costa, collega tra loro le Cinque Terre e offre splendidi panorami sul mare.

Per visitare le Cinque Terre in modo completo e senza fretta, l’ideale è dedicare 2 o 3 giorni. Questi cinque paesi sono un sito Patrimonio dell’Umanità e formano il Parco Nazionale delle Cinque Terre.
Vernazza e Manarola sono spesso considerate le località più belle e suggestive delle Cinque Terre. Vernazza incanta per il suo porto naturale e il Castello Doria, mentre Manarola è famosa per le sue case color pastello a picco sul mare, che creano un’atmosfera da presepe.
Portovenere più a sud, all’estremità del Golfo dei Poeti, è un autentico ‘posto del cuore’. E rappresenta un’ottima base d’appoggio per visitarli.
Arroccata su uno sperone roccioso che si affaccia sul mare aperto, la Chiesa di San Pietro è il simbolo indiscusso di Portovenere. Costruita nel XIII secolo sui resti di un antico tempio pagano, si distingue per la sua architettura gotica genovese e per le suggestive striature bianche e nere delle pietre.
LA SPEZIA
Museo Navale e Arsenale di La Spezia

Al Museo Tecnico Navale di La Spezia, particolarmente suggestiva é la Sala delle Polene, una collezione unica e straordinaria: figure lignee che venivano poste sulla prua delle navi per scongiurare la cattiva sorte o per ostentare potere e ricchezza.
Le 28 polene sono posizionate su grossi travi curvi in legno che richiamano il dritto di prora dei velieri, sui quali hanno riacquistato la posizione che avevano sulle loro navi, con lo sguardo rivolto all’orizzonte.
Le polene esposte provengono da navi militari. Hanno tutte partecipato agli eventi legati al Risorgimento italiano, anche su fronti opposti, come le polene dei piroscafi acquistati nel 1860 per l’Impresa dei Mille – che trasportarono i garibaldini – Fairy Queen, Lord Aberdeen e Cambria, esposte accanto alle polene delle navi borboniche, Partenope e Ercole che si opposero all’avanzata dell’eroe dei due mondi.
La polena più antica è Minerva (1783), appartenente ad una fregata borbonica che combatté al fianco della flotta inglese di Nelson contro la flotta napoleonica a Capo Noli (SV). La polena Euridice (1828) vide l’arruolamento del giovane Garibaldi.
Il Ricovero Antiaereo Quintino Sella (La Spezia)

Una meta insolita, ma significativa.
Che tanto racconta della vita nei rifugi antiaerei durante la II Guerra Mondiale.
La Spezia, insieme a Napoli, fu tra le città più bombardate in Italia nella seconda guerra mondiale. Però La Spezia, contrariamente di Napoli, conto’ pochissime vittime dei bombardamenti durante i conflitto. Questo, grazie ai numerosi e ampie rifugi che furono costruiti nella città, sede della base americana e quindi obiettivo sensibile.
I rifugi accorsero sistematicamente la popolazione locale, che lì si raccoglieva non appena veniva lanciato l’allarme aereo. Diversi nuclei familiari spezzini – racconta la storia recente – rimasero ad abitare lì anche dopo la fine della guerra. Un po’ perché molte case furono distrutte, un po’ a causa dello shock causato dai bombardamenti, per cui ci fu anche chi non aveva più il coraggio di uscire allo scoperto.
Costruito durante la II Guerra Mondiale per proteggere fino a 6.500 persone, recentemente aperto e visitabile, il Ricovero Antiaereo Quintino Sella a La Spezia è un ex tunnel bellico ristrutturato, ora allestito con installazioni multimediali immersive che narrano i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Situato nel centro cittadino, il sito è aperto periodicamente per visite guidate, offrendo un’esperienza storica e culturale sulla vita sotto le bombe.

FOOD&WINE
I limoni di Monterosso
Le acciughe di Monterosso
Il Tian de Anciue di Vernazza
L’olio delle Cinque Terre
Il vino delle Cinque Terre
Cozze ripiene alla spezzina.
I vini delle Cinque Terre. Lo Sciacchetrà è un vino ideale per accompagnare dessert e formaggi.
Vitigni delle Cinque Terre: Albarola, Bosco e Vermentino
Tra le varietà di uva emergono come autentiche gemme del territorio: l’Albarola – una varietà che dà vita a vini bianchi secchi e rinfrescanti – il Bosco e il Vermentino.











