Il Lago di Como non è solo una cartolina ammirata in tutto il mondo; è un ecosistema vivo che sta ridefinendo le regole dell’accoglienza. Durante l’ultima tappa del Tour nei Territori 2026, l’assessore regionale al Turismo Debora Massari ha tracciato la rotta per il futuro del Lario: meno “mordi e fuggi”, più qualità e una distribuzione intelligente dei visitatori su tutto l’arco dell’anno.
Numeri da record: il Lario parla straniero
Il 2025 ha confermato la provincia di Como come la “regina internazionale” della Lombardia. Con un incremento di oltre 132mila arrivi e quasi 400mila presenze in più rispetto all’anno precedente, il territorio segna la percentuale di turisti stranieri più alta della regione.
Chi sceglie il Lago:
in cima alla lista troviamo viaggiatori da Germania, Stati Uniti e Francia.
Nuove abitudini:
il 60% dei turisti preferisce le strutture extralberghiere, segno di una ricerca di autenticità e indipendenza.
La strategia per il Lago di Como: “Crescere con Testa”
Nonostante il successo, la sfida è delicata. La pressione estiva e la carenza di personale qualificato sono temi che Regione Lombardia intende affrontare con una visione chiara: redistribuire i flussi.
«Il messaggio è chiaro: crescita sì, ma con testa – ha dichiarato l’assessore Massari – Lavoriamo sulla qualità e sulla redistribuzione, per evitare che una crescita senza limiti danneggi residenti e territorio».
L’obiettivo è portare il turista a scoprire non solo le icone mondiali come Cernobbio o Villa Balbianello, ma anche i borghi più nascosti e le esperienze d’alta quota, come il balcone panoramico di Pigra, raggiungibile con la storica funivia da Argegno.
Gli investimenti sul campo
Per sostenere questa transizione, la Regione Lombardia ha messo sul piatto risorse concrete per gli operatori locali:
4,7 milioni di euro per la competitività delle strutture ricettive.
Oltre 1 milione di euro dedicato specificamente agli hotel nei comuni montani.
Fondi per il “Lombardia Style” e per la valorizzazione delle strutture ricettive storiche.
Un’esperienza da vivere tutto l’anno
La parola d’ordine è destagionalizzazione.
Il Lago di Como vuole essere attrattivo anche nei mesi più freschi, puntando su una narrazione coordinata che unisca cultura, moda e paesaggio. Per gli operatori comaschi, la vetrina sarà globale: Regione Lombardia garantirà infatti spazi gratuiti nelle principali fiere internazionali del 2026 e 2027, da Londra (WTM) a Madrid (FITUR) fino a Shanghai (ITB China).

Fare sistema per proteggere il territorio
Come sottolineato dal consigliere regionale Anna Dotti, la partita si gioca sulla capacità del territorio di “fare sistema”. Infrastrutture moderne e un trasporto pubblico efficiente sono essenziali per far convivere le esigenze di chi visita il lago con quelle di chi lo abita quotidianamente.
Il Lago di Como si prepara quindi a un 2026 di trasformazione: un turismo che non cerca il numero fine a se stesso, ma l’eccellenza e il rispetto dell’identità lariana.















