Esistono luoghi dove il paesaggio sembra scritto da un poeta e altri dove la cucina racconta la storia di intere generazioni.
Sui Colli Bolognesi, a pochi chilometri dal cuore di Bologna, esiste un luogo che ha deciso di unire queste due anime in un progetto senza precedenti. Palazzo di Varignana, destinazione d’eccellenza per il benessere e l’ospitalità di lusso, ha inaugurato ufficialmente un nuovo corso della propria proposta ristorativa: un mosaico di sei identità distinte unite da un’unica, ambiziosa visione.
Sotto la sapiente consulenza dello chef Andrea Ribaldone e la guida operativa dell’Executive Chef Francesco Manograsso, il resort ha ridefinito la propria offerta, trasformando la sosta gastronomica in un viaggio sensoriale che attraversa l’alta cucina, la tradizione emiliana e il benessere consapevole.

Una filiera agricola nel piatto
Ciò che rende unico il sistema di Palazzo di Varignana è l’imprescindibile legame con la terra. La cucina non inizia tra i fornelli, ma nei 700 ettari dell’azienda agricola di proprietà.
Con 265 ettari di uliveti (il più grande dell’Emilia-Romagna), 57 di vigneti, frutteti e persino una rara produzione di zafferano, il resort garantisce una filiera corta che non è solo uno slogan, ma una realtà tangibile in ogni piatto.
L’Olimpo del fine dining: il Grifone e il Treno Reale
Per chi cerca l’esclusività e la sperimentazione, il resort propone due esperienze diametralmente opposte ma ugualmente affascinanti.
Il Grifone: contemporaneità settecentesca

Situato nel cuore pulsante del resort, all’interno del settecentesco Palazzo Bentivoglio, il ristorante Il Grifone è il tempio della cucina contemporanea.
Qui, tra soffitti affrescati e broccati preziosi, lo chef Manograsso propone tre percorsi degustazione, Mare, Terra e Orto che giocano su contrasti tecnici e memorie locali.
Piatti come il calamaro ripieno con aglio nero o il risotto alle erbe spontanee rappresentano una ricerca estetica e gustativa che non dimentica mai le radici stagionali.
Treno Reale: viaggio nel tempo

Se cercate l’esperienza più suggestiva dell’intero panorama turistico italiano, la troverete a bordo del Treno Reale. All’interno di una carrozza storica del 1921, l’atmosfera si fa intima e senza tempo. Il menu è un itinerario gastronomico in tappe: dal raviolo di polpo alla luciana alla “quasi cotoletta” di manzo Grigio Alpina, ogni boccone è un biglietto per un viaggio gourmet che profuma di storia.
Fra tradizione e comfort: Aurevo e Le Marzoline

Non tutto dev’essere formale. Il turismo moderno cerca l’autenticità, quella “di casa”, rivisitata con la qualità del grande resort.
Aurevo (All Day Dining): Nato per celebrare l’olio extravergine d’oliva (EVO) prodotto in loco, Aurevo si è evoluto in un format flessibile. È il luogo del comfort food d’eccellenza: dai tortellini alla spoja lorda, ogni piatto indica chiaramente quale delle sei pluripremiate etichette di olio della tenuta è stata utilizzata per esaltarne i sapori.
Le Marzoline: È la voce autentica dell’Emilia. In questa trattoria il tempo sembra essersi fermato ai riti domestici. Tagliatelle al ragù bolognese tirate a mano, lasagne verdi e cotoletta alla bolognese raccontano la cultura gastronomica locale senza filtri, offrendo al turista straniero e locale la rassicurante certezza della tradizione.

Benessere e Territorio: La Cucina del Futuro
Il sistema ristorativo si completa con due pilastri che guardano alla salute e alla natura. Il Ginkgo Longevity Restaurant applica il Metodo Acquaviva, integrando nutrizione funzionale e piacere gastronomico per promuovere longevità e salute. Dall’altra parte della collina, a solo un chilometro dal corpo centrale, sorge l’agriturismo Oliveto sul Lago. Qui la cucina è essenziale, legata ai cicli della terra e perfetta per chi desidera un’immersione totale nella quiete dei colli.

Una destinazione, tante esperienze
L’investimento di Palazzo di Varignana non riguarda solo il cibo, ma un’idea di ospitalità evoluta. Con 150 camere, una SPA premiata a livello internazionale (Destination SPA agli Italian Spa Awards 2026) e una collezione di ville storiche, il resort si conferma come un ecosistema produttivo e turistico d’avanguardia.

Scegliere Palazzo di Varignana oggi significa scegliere di vivere un territorio attraverso i suoi frutti più nobili. Che sia un calice di vino nella nuova cantina, un trattamento sensoriale o una cena esclusiva in carrozza, il filo conduttore resta lo stesso: una qualità misurabile, certificata e profondamente innamorata della terra emiliana.
In un’epoca di turismo mordi-e-fuggi, questa destinazione offre un motivo per fermarsi, respirare e, finalmente, riscoprire il gusto autentico del viaggio.











