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martedì, Gennaio 13, 2026

La Maison Arabe, il lusso discreto nel cuore di Marrakech

Il fascino nascosto dei Riad marocchini, come la Maison Arabe, le antiche case con patio e tante stanze su più o vari livelli, che nascono attorno a splendidi giardini interni, celati da alte mura agli sguardi esterni, cosa innegabile.
Letteralmente riad significa proprio giardino e queste corti, un po’ come i patii delle antiche case ispaniche, ne sono un punto forte.

Maison Arabe
Marrakech

Marrakech la città Rossa

Marrakech, come tutto il paese, esalta questa tipicità che, negli ultimi anni, è stata trasformata in una “nouvelle vague” che sostituisce un po’ il concetto alberghiero classico, sebbene vi siano un paio di strutture, proprio in questa città, fra le più conosciute, lussuose, favolose al mondo.

A nemmeno 20 minuti dall’aeroporto, in prossimità (circa un km) dalla leggendaria piazza Jemaa el Fna, in un vicoletto laterale, sorge un gioiello di ospitalità diffusa: La Maison Arabe, un particolare boutique hotel, dall’interessante storia, proprio nel cuore della Medina di Marrakech, ricavato dall’unione di più riad, dove la tradizione e il comfort internazionale si fondono per offrire un’esperienza unica di lusso discreto, gastronomia, benessere, attenzione all’ospite e autenticità.

Maison Arabe
Maison Arabe, porticato interno

1946: nasce la Maison Arabe

La storia di questa “casa” risale al 1930 quando due intraprendenti donne Hélène Sebillon-Larochette e sua figlia Suzy, decisero di stabilirsi qui e nel 1946, appena finita la Guerra, di dare vita al primo ristorante di tradizione marocchina nella medina della città Rossa, aperto agli stranieri, a pochi passi dalla moschea Bab Doukkala.
Fu chiamato La Maison Arabe proprio per sottolineare il “saveur française” in terra africana.

Di qui passarono personaggi come Winston Churchill, il cui ritratto campeggia tutt’ora nei corridoi del riad, la Regina Ingrid di Danimarca, Charles De Gaulle, Ernest Hemingway,  Rita Hayworth e Jaqueline Bouvier Onassis.

Si deve giungere al 1994, dopo un lungo periodo di chiusura succeduto alla morte della Sebillon-Larochette quando un nobile italiano, il principe Fabrizio Ruspoli, grande amante del Marocco, l’acquistò e trasformò in un boutique-hotel, il primo del suo genere nella Medina, con una visione d’accoglienza, certamente lungimirante.

Maison Arabe
La Maison nasce come ristorante

Nel 1996, grazie al contributo dell’aristocratico italiano La Maison Arabe si trasformò nel primo boutique Riad-Hotel di Marrakech, mantenendo l’autenticità tradizionale, ma aggiungendo un tocco di lusso europeo.

Dopo una prima ristrutturazione datata 1998, con maioliche, dipinti e zellij di stile marocchino che comprendevano anche i giardini, il patio e la piscina, attorno alla quale si sviluppano le attività ristorative, la Maison iniziò la nuova vita, affermandosi come uno dei più prestigiosi riad della città.

2019: la proprietà passa al gruppo Cenizaro Hotels & Resorts

Maison Arabe
Rooftop pool

Nel 2019 un nuovo cambio di proprietà questa volta con l’acquisizione da parte dell’importante gruppo nel settore internazionale del lusso, Cenizaro Hotels & Resorts, che ha ulteriormente implementato la struttura “diffusa” donandole nuovamente il fascino dei grandi hotel di epoca coloniale, nei quali il tempo si ferma o retrocede ad un momento ormai perduto nelle pieghe della Storia.

L’attenzione con cui è stato curato il restiling negli interventi ha mantenuto questo impalpabile fascino avvolgente, arricchendolo di elementi di comfort moderni, di classe e  ricercatezza.

Maison Arabe
La Kutubia e il suo minareto uno dei 3 più alti del Marocco di fronte alla leggendaria Jemaa el Fna

Questo è, nel cuore pulsante della storica Medina di MarrakechLa Maison Arabe che offre un impareggiabile rifugio a coloro che desiderano sia il lusso discreto, che la tradizione e l’intimità.
Soggiornarvi è essere catapultati nella più vera essenza marocchina, dove ogni angolo ha una storia da raccontare permeata di eleganzacultura romantico coloniale.

La Maison Arabe ogni camera è diversa

Prerogative imprescindibili de La Maison Arabe sono eleganza e servizio impeccabile.
45 camere e suite contribuiscono a formare un rifugio lussuoso nel cuore della Medina,
in uno stretto vicolo.

Una delle camere della Maison Arabe:Deluxe Suite Pasha

Una volta entrati nel corpo principale un labirinto di livelli e ambienti su vari piani portano alle camere, o alle varie sale, come nell’altra sezione, più lineare, tutto ruota attorno al patio su cui si affacciano le camere, perfetto connubio di design moresco e comfort occidentale.

Bagni spaziosi, arredamenti ricercati che valorizzano l’artigianato locale, spesso salottino e guardaroba a parte, caratterizzano il layout dell’accoglienza.
La Maison Arabe è anche ideale per chi desidera rilassarsi dopo una giornata di esplorazione tra l’animato souk e i monumenti storici di Marrakech al bar, dove Amil allieta i presenti facendo volare le sue mani su un vecchio piano dal suono avvolgente, o nella spa sotterranea, suggestiva e sapientemente orchestrata da abili terapiste.

Maison Arabe
Il Country Club

L’hotel è circondato da giardini inaccessibili, oasi di tranquillità, lontano dalla confusione delle strade, anche quelle strette della medina.
E per chi desidera un’esperienza isolata, il Country Club, a pochi minuti di navetta, nel distretto de La Palmeraie, rende possibile immergersi nella calma e bellezza di un parco mediterraneo profumato d’agrumi per vivere l’esperienza dei giardini del riad, accessibili solo agli ospiti de La Maison Arabe, per rilassarsi al bordo della grande piscina.

Il Riad Elegancia

Maison Arabe
Suide del Riad Elegancia

Una vera e propria depandance a pochi metri da La Maisone, è quest’ala che si sviliuppa attorno ad un patio per due piani con 11 stanze in stile, e un rooftop riservato alla suite dell’ultimo piano (287). Servizio impeccabile, sorridente, che ti accompagna in ogni esperienza condivisa con la parte principale dove risiedono tutti i servizi.

La cucina de La Maison Arabe

Il peso della gastronomia, ereditato dalla prima originale essenza di ristorante, è un viaggio nei sapori autentici del Marocco. Tre sono i luoghi dove assaporare l’alta classe gastronomica: il Ristorante Marocchino, il Ristorante Les Trois Saveurs e il lussuoso Rooftop.
E non ultimo per un aperitivo o un dopocena, l’elegante piano-bar jazz, dove l’atmosfera d’altri tempi ricreata dal pianoforte di Adil.

Maison Arabe
Il ristorante Marocchino

All’interno del Ristorante Marocchino, gli ospiti possono gustare piatti tradizionali, come il tagine e la pastilla, preparati con ingredienti freschi e locali, mentre la proposta de Les Trois Saveurs, invece, propone un menù internazionale à la carte, con cucina francese, locale, asiatica fulcro del riad, utilizzato anche per la colazione attorno alla piscina interna, per lunch e per cena, allietata da musica per strumenti a corda arabo andalusa. Davvero suggestivo a lume di candela.
Il Rooftop offre una cucina innovativa, che unisce la tradizione marocchina ai sapori internazionali, nella suggestiva cornice della terrazza con vista sulla Medina.

Le esperienze di contorno: quad nel deserto, passeggiate nella città, cooking class  per imparare l’arte della cucina tradizionale marocchina

Maison Arabe
Quad nel deserto di Photocourtesy Yes We Camp

Paese che vai cucina che trovi: per chi desidera vivere un’esperienza immersiva nelle tecniche e ricette tradizionali, La Maison Arabepropone workshop di cucina marocchina, dove imparare i segreti della gastronomia locale sotto la guida di un’esperta cuoca berbera.
I corsi, che spaziano da esperienze di breve durata a programmi più intensivi, con classi private da 6 persone a 26 (con monitor privato ogni postazione)sia nella sede “diffusa” del centro che nell’area attrezzata ai giardini segreti.

Per i più avventurosi immancabile la cammellata al “Yes we Camp” a un’ora di auto verso l’Atlante che domina il deserto di Agafay attorno a Marrakech, o con il quad per poi ritemprarsi con un tuffo in piscina e un pranzo al fresco delle tende climatizzate, guardando l’immensità davanti a noi.

Maison Arabe
Jardin Majorelle

Oppure la visita ai Jardin Majorelle, un orto botanico incredibile, attiguo al museo dedicato a Yves Saint Laurent, che fece di questo luogo la sua casa.

La spa de La Maison Arabe

La Maison Arabe è celebre per la sua spa, per completare con un hamam l’esperienza locale di benessere. Uno scrub nel bagno a vapore, sapientemente eseguito, arricchito dall’applicazione di fanghi, fa da prologo ad un massaggio che ti rimette al mondo, ma con tantissime cellule morte in meno. Gli ospiti possono godere di trattamenti esclusivi come il La Maison Arabe Signature Hammam, un trattamento lussuoso che include scrub corpo, maschere e massaggi rilassanti, utilizzando i pregiati prodotti naturali del Marocco, come l’olio di argan e il miele, e le tecniche tradizionali.

Sempre più il turismo chiede esperienze, un modo diverso per compenetrarsi con il luogo e la situazione dove ci si trova. La Maison Arabe incarna tutto ciò dal primo momento: la suggestione del luogo, il perenne sorriso ospitale, assolutamente vero di coloro che vi lavorano e vi chiamano per nome, attenti e premurosi, dai più giovani ai veterani, tutti li per farvi amare non solo la Maison, ma soprattutto il Marocco, un vero “Regno di Luce”.

Massimo Terracina
Massimo Terracina
Giornalista dal 1987 si è sempre occupato di sport e turismo, con incursioni professionali su radio e tv. Ha sempre la valigia pronta per esplorare il mondo, inesauribile fonte di spunti. Viaggiare allarga la mente. "State viaggiati" (con licenza)

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