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La Giordania dei misteri da Lawrence d’Arabia ai cacciatori di rugiada

di Elena Barassi

La storia ha lasciato la sua impronta su deserti spettacolari.

E tra Mar Rosso e Mar Morto, l’acqua cura il corpo e lo spirito

Autentico crocevia tra mare e deserto, il Regno Hashemita di Giordania, nato nel 1946 con re Abdullah, è una terra di una bellezza che trascende, caratterizzata da forti contrasti che la rendono indimenticabile. Dalla Valle del Giordano, ai remoti canyon del deserto fino alle acque del Mar Morto, un concentrato di effetti benefici a 410 m sotto il livello del mare ,il paese è un set cinematografico di emozioni. Ma ciò che incanta di questa terra, punto nevralgico del commercio tra Oriente ed Occidente, sono le impronte indelebili che qui ha lasciato la storia. A pochi km da Amman, giovane e dinamica capitale mediorientale, Jerash, una vera metropoli dell’antichità, sotto cumuli di sabbia fino agli anni ’70, conserva una peculiare commistione di oriente e occidente.

L’occhio indugia sull’imponente Arco di Adriano, sul Cardo Massimo, l’arteria principale della città, e contempla con stupore l’ellittica Piazza ovale della Pompei d’Oriente, ottima testimonianza delle opere di ur- banizzazione degli antichi Romani in Medio Oriente. Non ha bisogno di presentazioni Petra, posta nel profondo di una stretta gola desertica delle montagne di Shara, a 250 km da Amman, resa immortale dai Nabatei, i cacciatori di rugiada, abili commercianti, tanto da farla diventare snodo cruciale per le vie della seta e delle spezie, ma ancor più esperti in ingegneria idraulica. Sono loro gli artefici di dighe e canali per preservare il bene più inestimabile in una terra arsa dal sole: l’acqua. Conservata gelosamente dai beduini, la città rosa è un’esperienza toccante, quando scendendo lungo il siq tra le rocce di arenaria, tra la sabbia alzata dai cammelli, ecco che improvvisamente appare Al Khazneh, il Tesoro, un’imponente facciata dalle misure sorprendenti scavata nella roccia che qui si tinge di rosa antico. Ma la Città Perduta, riscoperta nell’800 grazie a J. L. Burckhardt è molto di più. Ad Deir, il Monastero, una meraviglia architettonica a cui si accede da una ripida scalinata, le Tombe Reali, che sovrastano dall’alto la Strada Romana e infine il Teatro, unico al mondo scolpito nella roccia.

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La natura, quella rude e selvaggia, si esalta verso sud quando incontra, lungo la Strada dei Re, il Wadi Rum, lo spettacolare deserto per Lawrence d’Arabia «echeggiante e divino». Altissime formazioni rocciose che prendono forma di arco, cupola o canne d’organo in una piana di terra rossastra, regno assoluto dei nomadi beduini. Un dedalo di rocce monolitiche ai cui piedi ci si siede a sorseggiare un thé alla salvia e a cercare con lo sguardo il prezioso iris nero. E poi giù, giù ancora dal deserto tinto di rosa all’indaco delle acque del Mar Rosso, l’estremo lembo meridionale della Giordania. Una scogliera lunga 25km quella di Aqaba che affiora dall’acqua e si estende come le dita di una mano in canyon in cui si alternano pinnacoli e dirupi. E là, in mezzo al golfo, si staglia austero il Forte di Saladino dove sembrano ancora risuonare gli echi delle battaglie della Rivolta Araba.

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Il Mar Morto, più a nord, si estende lungo la Rift Valley giordana, bordato da vette calcaree color aragosta, su cui troneggia il Wadi Mujib, il profondo canyon dalle strette gole, all’interno di una riserva naturale. Qui le acque hanno nuance verde smeraldo incorniciate dai bianchi cristalli di sale. Tempio del relax e del benessere, immerso nella valle del Giordano, in un intreccio di storia biblica, il Mar Morto regala estasi pura tra fanghi dal color della pece e bagni antistress. Ma l’incanto non finisce qui. Pochi km verso l’interno ed ecco la magia di  Hammamat Ma’ in, le sorgenti termali da cui l’acqua, ricca di minerali, sgorga a 60 ̊. La pace si ritrova all‘Evason Ma’In Hot Springs Hotel (da 199 euro più tasse a camera), immersi nelle suggestive piscine naturali. A Petra si dorme al Movenpick Resort, (www.moevenpick-hotels.com) a fianco dell’entrata della Città Rosa, prezzi da 248 euro la camera, compresa colazione. Ad Ammam si assaggia la cucina beduina con il tipico Mansaf, da Tawaheen al-Hawa, mentre i mezzeh, gli antipasti mediorientali, sono strepitosi da Whispers. Voli con Royal Jordanian (www.rj.com/en) da Roma Fiumicino da 518 euro. Info: it.visitjordan.com.

 

Articolo pubblicato su Il Giornale il 18 agosto 2015

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