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venerdì, Aprile 17, 2026

Ivrea, la città a misura d’uomo

Capolavori di architettura moderna, visioni industriali e paesaggi che ispirano: tour alla scoperta dell’antica Eporedia.

Nel cuore del Piemonte, tra le colline del Canavese e i laghi nati dal ritiro del ghiacciaio Balteo, Ivrea sorprende per la sua capacità di unire storia, architettura e innovazione. Fondata dai Romani come Eporedia, ha attraversato i secoli sotto il dominio dei Savoia e si è trasformata nel Novecento grazie alla visione industriale e culturale di Adriano Olivetti. Oggi Ivrea è una cittadina viva e autentica, Patrimonio dell’Umanità per il suo modello unico di realtà industriale a misura d’uomo.

Ivrea
Cattedrale di Santa Maria Assunta

Passeggiando per il centro storico si scoprono vicoli medievali, piazze animate, monumenti e luoghi simbolici come la Cattedrale di Santa Maria Assunta, costruita sull’antica acropoli romana e arricchita nei secoli da elementi romanici, barocchi e neoclassici. Poco distante, il Castello dalle tre torri in mattoni rossi domina la città con il suo profilo inconfondibile: la quarta torre, distrutta da un’esplosione nel 1676, non fu mai ricostruita. Oggi la fortezza si può visitare in occasioni speciali, ammirando viste spettacolari sulla città e sull’Anfiteatro Morenico.

Ma è lungo via Jervis (e in alcuni quartieri eporediesi) che Ivrea svela il suo volto più originale: quello della città industriale del XX secolo. Tra gli anni ’30 e ’60, Adriano Olivetti guidò un progetto unico, dove impresa, architettura, cultura e benessere sociale convivevano in armonia. Qui sorgono edifici simbolici come le Officine ICO, storica fabbrica che univa produttività e attenzione alla persona; il Palazzo Uffici Olivetti, con il suo design elegante e funzionale; e Talponia, la residenza semicircolare progettata nel verde per i dipendenti, un modello ancora attuale di sostenibilità abitativa. Accanto, le Case Olivetti per operai e dirigenti dimostrano come anche l’abitare potesse essere parte integrante di una visione umanistica del lavoro.

Ivrea
Museo Tecnologic@mente Dante testimonial d’eccezione per le macchine per scrivere

Per orientarsi in questo incredibile patrimonio architettonico e sociale, la tappa iniziale ideale è il Visitor Centre, in via Jervis 11, dove si racconta l’universo Olivetti attraverso installazioni, mappe e testimonianze e si respira lo spirito di una comunità che ha saputo immaginare il futuro con coraggio e bellezza.

Ivrea è anche una città di cultura e memoria. Il Museo Tecnologic@mente ripercorre la straordinaria storia delle invenzioni Olivetti, dalla macchina per scrivere Lettera 22 al primo personal computer da tavolo.

Ivrea
Museo Tecnologic@mente

Villa Casana, oggi sede dell’Archivio Storico della Fondazione Adriano Olivetti, conserva documenti, progetti e immagini che narrano oltre un secolo di storia industriale e umana. Nel cuore della città, in piazza Ottinetti, il Museo Civico Pier Alessandro Garda ospita una raffinata collezione di arte giapponese, insieme a reperti archeologici e opere legate alla storia del territorio. E nel quartiere operaio di Canton Vesco, l’ex asilo Olivetti è oggi sede dell’Archivio Nazionale Cinema Impresa, con migliaia di filmati (oltre 82mila rulli di film!) che illustrano l’evoluzione dell’industria e della comunicazione in Italia.

Ivrea
Rulli film all’Archivio Nazionale Cinema Impresa

Tra le testimonianze artistiche più significative di Ivrea, la Chiesa di San Bernardino custodisce preziosi affreschi tardo gotici, rappresentando un punto di riferimento per la valorizzazione del patrimonio olivettiano, affidato al FAI e gestito dall’Associazione Spille d’Oro Olivetti, fondata nel 1982 da ex dipendenti dell’azienda.

Il capoluogo del Canavese celebra anche la sua identità attraverso eventi unici come lo Storico Carnevale, con la spettacolare Battaglia delle Arance, e appuntamenti culturali come il festival letterario La Grande Invasione, l’Open Papyrus Jazz Festival e Apolide. Tra una visita e l’altra, il territorio invita a fermarsi per gustare vini pregiati, prodotti locali e una cucina che fonde semplicità e creatività.

Ivrea
Museo Civico Pier Alessandro Garda arte giapponese

A tavola, la città sorprende con proposte gastronomiche autentiche e creative.
Come a La Gusteria, che unisce pastificio artigianale e gastronomia, servendo piatti tradizionali fra cui agnolotti al sugo d’arrosto, gnocchi di patate e la delicata crema di ajucche (erbe spontanee di montagna).

Oppure all’Osteria San Maurizio, nel cuore del rione storico, dove protagonista è la cucina piemontese, in un ambiente caldo e familiare, e a Radici Cucina Genuina, suggestivo ristorante che esalta stagionalità e sperimentazione, con piatti curati nei dettagli e dolci fatti in casa. Per una pausa giovane e creativa, GiuLiVa propone ricette fresche e originali che fondono pietanze nordiche e asiatiche, mentre La Direzione del Benessere è la scelta perfetta per chi cerca un’alimentazione sana e bilanciata, senza rinunciare al gusto.

Ivrea
GiuLiVa Bistrocafè

Se si desidera prolungare la scoperta della città soggiornandovi un paio di giorni (lo consigliamo per immergersi nell’autentica atmosfera eporediese), il 3T Boutique Hotel offre accoglienza elegante e sostenibile a due passi dal centro, con vista sul Castello e il Mombarone. Le sue camere moderne e il lounge bar XO propongono atmosfere rilassanti.

Ivrea
Kayak sulla Dora Baltea

Chi ama la natura può infine esplorare Ivrea da una prospettiva insolita: il soft rafting sulla Dora Baltea, guidato da esperti dell’Eporedia Rafting Center adatto anche a principianti e famiglie, con discese suggestive e tranquille tra storia e paesaggio.

Informazioni utili:

Ufficio del Turismo di Ivrea: Piazza Ottinetti. Aperto da martedì a domenica con orario 9/13 e 15/18. Chiuso il lunedì e le festività.

www.turismotorino.org portale ufficiale per scoprire Ivrea e il Canavese: eventi, luoghi da visitare, itinerari, natura, cultura e sapori locali in un’unica guida per vivere al meglio il territorio. www.ivreacittaindustriale.it sito ufficiale dedicato a Ivrea Città Industriale del XX secolo, patrimonio dell’Umanità: racconta la storia, i luoghi e l’eredità culturale e architettonica del progetto olivettiano.

photocredit: Sonja Vietto Ramus

Sonja Vietto Ramus
Sonja Vietto Ramus
Giornalista e fotografa freelance, scrive reportage di turismo e racconta l’adrenalina dei rally-raid in giro per il mondo per testate italiane e internazionali. Ama l’Africa, i libri e i mezzi a due e quattro ruote. Se c’è una strada da esplorare o un motore che romba, la trovi lì con taccuino e macchina fotografica. Sogna di tornare in Libia e di incontrare i gorilla sui monti Virunga.

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