Israele riaccoglie i visitatori segnando una progressiva ripresa dell’intero comparto turistico.
In tutto il Paese stanno riaprendo attrazioni culturali, siti storici, parchi naturali e spiagge, mentre le compagnie aeree internazionali riprendono gradualmente i voli sull’aeroporto Ben Gurion.

La riattivazione delle attività, coordinata dall’Israele Nature and Parks Authority, avviene in modo graduale e in alcuni casi con prenotazione obbligatoria.
Tra le mete già accessibili figurano importanti siti naturalistici e archeologici come Masada, Ein Gedi, Ein Avdat, Tel Megiddo e Qasr al-Yahud, oltre a diverse località balneari tra cui Bet Yanai, Palmahim e Ashkelon.
Gerusalemme torna pienamente fruibile con la riapertura dei principali luoghi simbolo della Città Vecchia, tra cui il Santo Sepolcro, il Muro Occidentale e il Monte del Tempio.
Riprendono inoltre le attività dei grandi poli culturali della capitale, come l’Israel Museum, lo Yad Vashem e la Torre di Davide, insieme ad altre istituzioni di rilievo come la National Library e i musei dedicati alla storia biblica e archeologica.

Anche Tel Aviv rilancia la propria offerta culturale con la riapertura dei principali musei, tra cui il Museum of Art, il Muza – Eretz Israel Museum e l’ANU Museum of the Jewish People, che tornano ad accogliere il pubblico con collezioni permanenti ed eventi internazionali.
Nel complesso, Israele si prepara a una nuova fase di accoglienza, puntando su patrimonio, cultura e natura per rilanciare il turismo internazionale.














