Per chi ama viaggiare lungo i confini tra storia e spiritualità, in Israele, le sponde del Mar di Galilea offrono oggi un nuovo, affascinante motivo per programmare una visita. Recenti scavi archeologici presso l’antica città di Sussita (Hippos), situata su un’altura maestosa che domina la sponda orientale del lago, hanno portato alla luce reperti di epoca bizantina definiti “senza precedenti”.
Sussita, che molti studiosi identificano come la “città posta sopra un monte” citata da Gesù nel Discorso della Montagna, continua a stupire per la ricchezza del suo patrimonio. L’ultima scoperta riguarda la cattedrale della città e, in particolare, la presenza di un secondo fonte battesimale (fotisterion) aggiunto dopo il 590 d.C. in uno spazio originariamente dedicato alla venerazione dei santi (un martyrion).
Un tesoro liturgico rimasto sepolto per millenni

Ciò che rende questo ritrovamento straordinario non è solo l’architettura, ma il corredo di oggetti liturgici del VI secolo rinvenuto sotto le macerie di un antico terremoto. Tra i pezzi più significativi che i turisti e gli appassionati potranno presto ammirare idealmente nel contesto della Terra Santa, spiccano:
Un blocco di marmo unico al mondo: Un reperto mai visto prima, con tre cavità emisferiche. Gli archeologi ipotizzano servisse per contenere tre oli diversi, fornendo la prima prova materiale di una pratica descritta nei testi paleocristiani che prevedeva diverse unzioni durante il rito del battesimo.
Il più grande reliquiario della Terra Santa: Un imponente contenitore in marmo di circa 42 kg, destinato a custodire le spoglie di un santo, ritrovato quasi intatto sul pavimento decorato della chiesa.

Elementi decorativi e simbolici: Un grande candelabro in ottone e un elegante piedistallo in marmo, testimonianze della raffinatezza artistica della comunità cristiana dell’epoca.
Perché visitare Sussita oggi
Oltre al valore scientifico, la visita al sito archeologico di Sussita offre un’esperienza paesaggistica mozzafiato. Guardando verso ovest, il panorama spazia su tutto il Mar di Galilea, offrendo la stessa vista che si godeva duemila anni fa.
Questi ritrovamenti non solo arricchiscono la nostra comprensione dei riti paleocristiani, ma trasformano Sussita in una tappa imprescindibile per ogni itinerario culturale e religioso in Israele, invitando i viaggiatori a scoprire i segreti di una città che, oggi come allora, non può rimanere nascosta.











