Nel panorama turistico contemporaneo, la “vanlife” occupa una posizione di rilievo. Poche evoluzioni sono state così radicali quanto la trasformazione del concetto di viaggio on-the-road. Ciò che dieci anni fa, nel 2016, veniva percepito come una scelta di nicchia, quasi bohémien, è oggi un fenomeno globale di massa, sinonimo di libertà e flessibilità.
Al centro di questa metamorfosi troviamo Roadsurfer, l’azienda che ha saputo intercettare e cavalcare l’onda della “vanlife“, celebrando oggi il suo primo decennio di attività con numeri che raccontano una storia di successo straordinaria.
Dalle origini bavaresi al dominio globale
Tutto ebbe inizio a Monaco di Baviera, con una flotta di appena 25 camper van Volkswagen.
Oggi, a distanza di dieci anni, l’azienda è diventata il principale operatore mondiale nel settore dei viaggi outdoor, vantando circa 100 sedi dislocate in 16 Paesi. I famosi Bulli dai colori vivaci non sono più solo veicoli, ma icone di una forte identità di brand che ha contribuito in modo decisivo a plasmare le abitudini di migliaia di vacanzieri.
Il percorso di Roadsurfer è stato un crescendo costante: fino al 2022, la flotta è raddoppiata ogni anno, superando oggi i 10.000 veicoli tra camper van, furgoni camperizzati e modelli semi-integrali.
Con 1.000 dipendenti e oltre 420.000 clienti accompagnati nelle loro esperienze, l’azienda continua a crescere stabilmente all’8-10% annuo, dimostrando che la spinta verso una vacanza autonoma non è stata una moda passeggera legata alla pandemia, ma un cambiamento strutturale nelle preferenze dei viaggiatori.
Vanlife: la maturazione di un settore
Analizzando i dati del decennio, emerge con chiarezza come il profilo del “vanlifer” sia diventato più consapevole e organizzato.
Nel 2016, il tempo medio tra prenotazione e partenza era di circa 70 giorni; nel 2025 si attestava sugli 80 giorni, per balzare bruscamente a 110 giorni nel 2026. Questo trend indica che la vacanza in camper è passata dall’essere un’avventura improvvisata a diventare un appuntamento fisso e pianificato con largo anticipo nella programmazione annuale delle famiglie e delle coppie.
Il profilo della clientela rimane variegato: il 20% viaggia con bambini, confermando il camper come soluzione ideale per le famiglie, mentre i viaggiatori over 55 rappresentano il 10% del totale.
Anche gli animali domestici rappresentano un dato significativo: circa il 9% dei clienti sceglie di portare con sé il proprio compagno a quattro zampe, un dettaglio che conferma la ricerca di un comfort “domestico” anche in viaggio.
Destinazioni e futuro del mercato

Se l’Italia resta la destinazione preferita dai viaggiatori del Bel Paese, la Spagna si conferma la meta internazionale d’elezione, seguita da Portogallo, Regno Unito e Francia. Tuttavia, la vera sorpresa di quest’anno guarda oltre l’Atlantico.
Il Nord America sta vivendo un boom senza precedenti, con un incremento del 120% delle prenotazioni nel 2025. I residenti statunitensi, sempre più attratti dal concetto europeo di vanlife, stanno scoprendo il piacere del viaggio lento e immersivo.
In un contesto in cui i costi di voli e hotel continuano a levitare, Roadsurfer si propone come un’alternativa affidabile, riuscendo a mantenere le tariffe estive in linea con quelle dell’anno precedente. Questa stabilità economica, unita alla versatilità dei mezzi e alla possibilità di usufruire di promozioni last minute, rende la vacanza in camper una scelta solida. A dieci anni dal suo debutto, Roadsurfer non si limita a noleggiare veicoli; ha saputo creare uno stile di vita che pone l’individuo e la sua voglia di esplorare al centro di ogni scelta.















