Nei Campi Flegrei il mare non è solo paesaggio: è memoria, lavoro, cucina, visione.
Da questa consapevolezza nasce Parthenope Bacoli Blue Sea, progetto che ha intrecciato valorizzazione delle eccellenze ittiche, promozione territoriale e racconto culturale, restituendo al pescato locale il ruolo di protagonista di una narrazione contemporanea.
La cornice della Casina Vanvitelliana, sospesa tra il lago Miseno e il Golfo di Napoli, ha fatto da scenario simbolico a un’iniziativa che ha messo in dialogo natura e architettura, tradizione marinara e innovazione, comunità e visitatori.
Qui il mare flegreo è stato raccontato come patrimonio vivo, capace di parlare attraverso i suoi prodotti e le competenze di chi lo abita.
Al centro dell’esperienza, la cucina come linguaggio identitario.
Gli show cooking degli chef Giuseppe Di Costanzo e Agostino Alboretto hanno tradotto il territorio in piatti essenziali e profondamente legati alla stagionalità: dalla cozza di Bacoli al gambero rosa di Procida, dalle seppie ai lupini, fino a ricette simbolo della tradizione marinara. Un racconto gastronomico che ha dato valore alla filiera corta, al lavoro dei pescatori e alla qualità del pescato locale, dimostrando come semplicità e tecnica possano convivere in una cucina autentica.
Accanto alla dimensione sensoriale, Parthenope Bacoli Blue Sea ha sviluppato un forte contenuto culturale e strategico. Le attività di promozione territoriale, inserite nella Strategia di Sviluppo Locale del GAL Parthenope e sostenute dal Programma FEAMPA Campania 2021–2027, hanno evidenziato il ruolo del mare come leva di sviluppo sostenibile, innovazione e tutela ambientale.
In questo contesto, la Cozza di Bacoli – riconosciuta Patrimonio Culturale della Campania e avviata verso il riconoscimento IGP – emerge come simbolo identitario e risorsa economica per l’intera area.
Le degustazioni guidate hanno accompagnato il pubblico in un percorso di conoscenza che ha unito gusto, qualità nutrizionale e sostenibilità, rafforzando una fruizione consapevole del patrimonio ittico locale.
Un approccio che parla non solo agli addetti ai lavori, ma anche a un turismo attento, curioso, interessato a esperienze autentiche.
Bacoli attraversa l’intero progetto come città di mare e di visioni, capace di tenere insieme archeologia, paesaggio e cultura gastronomica. Parthenope Bacoli Blue Sea ha rafforzato questa identità, sostenendo la candidatura della città a Capitale Italiana della Cultura 2028 e confermando il cibo come strumento di racconto territoriale.
In questa prospettiva, il mare flegreo diventa orizzonte culturale: non solo risorsa economica, ma elemento fondante di un modello di sviluppo che unisce tradizione e futuro, gusto e conoscenza, comunità e accoglienza. Un modello capace di trasformare il pescato in narrazione e la cucina in esperienza, offrendo al viaggiatore una chiave autentica per leggere e vivere i Campi Flegrei.














