Festeggiare un anniversario è esercizio di memoria o magari un’occasione per guardare avanti.
Per Idee per Viaggiare, che nel 2025 ha compiuto i suoi primi trent’anni, è stato entrambe le cose: un viaggio dentro la propria storia e, allo stesso tempo, una dichiarazione di intenti verso il futuro dell’industria turistica.
La celebrazione del genetliaco nell’Immersive Experience Hub del Salone delle Colonne di Roma, ha racchiuso in un’unica serata ciò che da sempre caratterizza il tour operator: visione, innovazione, emozione e un profondo rispetto per le persone.











Il 2025 è stato, fin dall’inizio, un anno speciale per la società.
Dopo l’UnConvention World Party che in primavera aveva condotto partner e agenti attraverso le destinazioni simbolo dei suoi cataloghi con 25 “Unit” in giro per il mondo a raccontarle e dopo l’uscita di “2224”, il catalogo immaginifico che proietta la filosofia del brand nei secoli a venire, la celebrazione finale ha confermato un approccio che non teme di sperimentare.
Entrare nel Salone delle Colonne per l’evento “Da 30 anni una bella storia” ha significato entrare in una narrazione immersiva: luci, immagini e scenografie multisensoriali hanno offerto un assaggio del modo in cui il tour operator immagina l’esperienza del viaggio di domani.

Ma se l’ambientazione guardava al futuro, il cuore della serata era tutto rivolto alle persone.
Di fronte ai 350 ospiti i fondatori Danilo Curzi, Roberto Maccari e Stefania Fusacchia hanno ripercorso la crescita dell’azienda sottolineando un elemento chiave: Idee per Viaggiare è diventata ciò che è grazie alle persone che ne hanno condiviso il cammino.
Idee per Viagiare: 30 anni guardando al futuro
Collaboratori, partner, agenti di viaggio, giornalisti, professionisti che hanno incrociato la strada del tour operator anche solo per un breve periodo: tutti sono stati riconosciuti come parte essenziale di un mosaico che continua a colorarsi anno dopo anno.

«Non sono i numeri, seppure significativi, con oltre 50 destinazioni a catalogo, più di 224 mila passeggeri accompagnati nel mondo e una squadra di 175 professionisti, ad essere celebrati – spiega Danilo Curzi, ceo del tour operator più dinamico dello scenario – Ad essere premiati, uno per uno, sono stati gli ospiti stessi, in un gesto simbolico che mette in chiaro quale sarà la bussola dell’azienda nei prossimi trent’anni: la tecnologia crescerà, si farà più sofisticata e più centrale, ma non sostituirà mai il valore delle relazioni umane.
La vera forza del viaggio, e di chi il viaggio lo crea, continua a risiedere nella fiducia, nell’ascolto e nella capacità di mettere la persona al centro».

Ed ancora, ha proseguito, supportato dagli altri 2 co fondatori Stefania Fusacchia e Roberto Maccari – «L’alchimia vincente che ha portato Idee per Viaggiare a superare tre decenni di cambiamenti non nasce da semplici strategie di mercato, ma dalla combinazione tra creatività, rapporti umani e apertura verso l’innovazione.
È un equilibrio che l’azienda intende preservare, investendo non solo nella tecnologia ma, soprattutto, nella comunità che le ruota attorno: dipendenti, stakeholder, clienti».
Un meraviglioso ricordo, l’album fotografico che racconta, capitolo dopo capitolo, tre decenni di turismo: dagli anni in cui i biglietti aerei si compilavano ancora a mano, fino alle visioni futuristiche che il tour operator porta da sempre nel proprio DNA.
Un oggetto speciale, pensato non solo come ricordo, ma come ponte tra ciò che è stato e ciò che verrà, nell’ottica collezionistica di memorabilia che riempie i locali della nuova sede in via dei Magazzini Generali, che più di un ufficio pare un parco giochi.

Ed è proprio il domani il terreno su cui Idee per Viaggiare sembra muoversi con più naturalezza. Mentre l’industria turistica affronta nuove sfide – dalla sostenibilità alla digitalizzazione, dalle esperienze immersive alla richiesta crescente di personalizzazione – il tour operator ribadisce la sua rotta: continuare a innovare senza dimenticare l’autenticità del rapporto umano.
E questa innovazione porta il volto di Andrea Nike Curzi, colui che dovrà prendere il timone, cosa che ha già iniziato a fare proprio approfondendo i temi di della tecnologia come mezzo senza dimenticare la componente umana!
Non è un caso che la serata si sia chiusa con un invito a rivedersi nel 2055, per celebrare insieme il sessantesimo anniversario dell’azienda.
Una promessa di longevità, ma anche un segnale di fiducia nel futuro del viaggio, nella sua capacità di unire, ispirare e trasformare.

Trent’anni di Idee per Viaggiare rappresentano dunque non un traguardo, ma un punto di partenza.
La storia continua, guidata dallo stesso spirito pionieristico che ha portato l’azienda fin qui: immaginare nuovi orizzonti, costruirli insieme e trasformare ogni viaggio in un’esperienza che parla delle persone, prima ancora che delle destinazioni.












