C’è tempo fino al 12 ottobre per ammirare al Castello Episcopio le 73 opere in mostra del Concorso di Ceramica Contemporanea “Mediterraneo”
Grottaglie capitale della ceramica contemporanea. Al Castello Episcopio è stata inaugurata il 12 luglio scorso e continua fino al 12 ottobre la XXXII edizione del Concorso di Ceramica Contemporanea “Mediterraneo”, una delle rassegne più importanti del settore a livello internazionale.
Si tratta di un evento che ogni anno trasforma questa città unica nel suo genere in un crocevia di linguaggi artistici, visioni creative e culture lontane, tutte accomunate dalla stessa materia: la ceramica.

A Grottaglie un mosaico internazionale di sensibilità artistiche
Quest’anno le opere in mostra sono 73 e sono state selezionate tra 362 proposte arrivate da 236 artisti provenienti da ogni angolo del mondo. Dalla Germania al Giappone, dagli Stati Uniti all’Ucraina, dalla Colombia alla Malesia: un vero e proprio mosaico di sensibilità che trova casa nella storica cittadella della ceramica pugliese.
A rendere ancora più preziosa questa edizione, la presenza di due artiste internazionali: Ielizaveta Portnova, protagonista di una mostra personale che esplora il linguaggio ceramico in chiave contemporanea, e Zheng Ying, ceramista cinese in residenza a Grottaglie per un progetto di scambio culturale.
Grottaglie una città laboratorio
Il concorso, nato nel 1971, è molto più di una mostra: è un ponte tra passato e futuro, tra saperi antichi e sperimentazioni contemporanee. Grottaglie, con il suo straordinario Quartiere delle Ceramiche – unico in Italia per struttura e continuità produttiva – continua a essere un laboratorio vivente, dove oltre settanta botteghe artigiane animano la gravina di San Giorgio, custodendo tecniche secolari e rinnovando ogni giorno il senso dell’arte figulina.

Grottaglie ha la sua origine proprio nei verdeggianti e spettacolari canyon che la abbracciano, le gravine, dove si trovano arcaiche tracce di vita. Ed è proprio dalla terra che trae la sua maestria e la sua fama attraverso un prodotto divenuto famoso in tutto il mondo: la ceramica.
Vistare Grottaglie significa viaggiare nei colori della ceramica, dai suoi “pumi” o “pomi” ai balconi, simboli di abbondanza e fertilità, al museo nel Castello Episcopio fino al quartiere delle ceramiche, ricco di botteghe-scuola, un tempo ricavate nelle antiche gravine, e studi d’arte, dove si trovano sia manufatti tradizionali sia creazioni dalle linee contemporanee.
Una tradizione che guarda al futuro
Grottaglie è l’unica città italiana con un intero insediamento urbano dedicato alla produzione ceramica. Il suo Quartiere delle Ceramiche, situato lungo la gravina di San Giorgio, è un esempio straordinario di continuità culturale: un luogo dove arte, vita quotidiana e memoria si fondono. Non a caso, Grottaglie fa parte delle Città Italiane della Ceramica riconosciute da AiCC, simbolo di una tradizione viva che ha saputo rinnovarsi senza perdere la propria anima.
In oltre cinquant’anni di storia, il Concorso “Mediterraneo” ha saputo raccontare l’evoluzione di questa arte, trasformandosi in un palcoscenico internazionale dove la ceramica diventa linguaggio universale, capace di esprimere identità, visioni e storie. Un appuntamento imperdibile per chi ama l’arte, la cultura e i luoghi autentici.

Info: comune.grottaglie.ta.it












