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giovedì, Gennaio 15, 2026

“Maestri e Margherite”: al Museo MADRE il gran finale di Praesentia

Domani 7 dicembre 2025 Napoli accoglierà il gran finale di Praesentia, gusto di Campania. Divina, un progetto promosso dalla Regione Campania e dall’Agenzia Campania Turismo che per otto mesi ha attraversato la regione raccontandone territori, tradizioni e patrimoni gastronomici.

L’ultimo appuntamento, negli spazi del Museo MADRE, porta in scena Maestri e Margherite dall’antichità al presepe, evento dedicato all’Arte del Pizzaiuolo Napoletano a otto anni dal suo riconoscimento come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.
Una celebrazione che anticipa simbolicamente la candidatura della Cucina Italiana per lo stesso riconoscimento, attesa fra pochi giorni a New Delhi.

Praesentia
Il Museo Madre, cortile

Il MADRE, tempio dell’arte contemporanea, diventa per un giorno una piazza del gusto dove showcooking, talk, degustazioni e performance si intrecciano in un racconto vivo dell’identità campana.
Ad aprire la giornata saranno i saluti istituzionali di accademici, amministratori e rappresentanti delle principali realtà culturali coinvolte nel progetto, tra cui Elisabetta Moro, Felice Casucci, Rosanna Romano, Alessandro Fimiani, Eva Elisa Fabbris e Ciro Adinolfi. Un dialogo corale che restituisce il senso di un percorso capace di connettere cultura, turismo e comunità.

Praesentia: al museo Madre l’epilogo di otto mesi di eventi dedicati alla Campania

Il cuore narrativo dell’evento è il talk con l’antropologo Marino Niola, che esplorerà la pizza come fenomeno globale e simbolo di appartenenza:un archivio vivente di gesti e saperi, capace di attraversare secoli e confini mantenendo intatta la sua forza identitaria. Una riflessione che ribadisce quanto l’Arte del Pizzaiuolo sia oggi uno dei patrimoni più riconosciuti e condivisi della cultura mediterranea.

La scena accoglie poi i protagonisti della storica candidatura a patrimonio dell’Umanità della pizza: Alfonso Pecoraro Scanio, Antonio Pace e Gianluca Pirro.
Le loro testimonianze raccontano l’impegno di associazioni e comunità che quotidianamente custodiscono e rinnovano questo patrimonio.
Al loro fianco, la presenza della stampa estera con Elena Postelnicu e il contributo dei social guest Vincenzo Porzio e Antimo Caputo aggiungono una prospettiva territoriale e internazionale sul valore culturale e produttivo della filiera del gusto campano.

Praesentia
Mimmo Paladino, scultura equestre sul tetto del museo Madre.

Tra i momenti più attesi, lo showcooking condotto dal giornalista gastronomico Luciano Pignataro porta sul palcoscenico i maestri pizzaioli Enzo Coccia e Roberta Esposito.
Coccia propone il battilocchio natalizio – scrigno fritto di scarola e baccalà custodito dalla tradizione – accanto alla Margherita classica.
Esposito, invece, porta in scena la Mastunicola, antenata di tutte le pizze, e la sua Margherita bruciata, simbolo di un dialogo costante tra passato e sperimentazione.

Le degustazioni tracciano un itinerario di sapori che amplifica il racconto identitario della Campania.
Le pizze incontrano la birra Cape ‘e fierro del birrificio Kbirr, dalle etichette artistiche che dialogano con l’immaginario urbano partenopeo e con progetti sociali come “La Casa dei Cristallini”.
La tradizione dei contorni è affidata a Peppe D’Addio con il broccolo friariello e il peperone ‘mbuttunat, mentre ai calici il Gragnano Ottouve di Salvatore Martusciello e Gilda Guida racconta la viticoltura campana attraverso territori che vanno dai Campi Flegrei alla Penisola Sorrentina.

Il percorso gastronomico si chiude nel segno della dolcezza e della solidarietà: il raffiolo a cassata di Antonio Petricelli, gli struffoli di Peppe D’Addio, il caffè delle Lazzarelle nato nel carcere femminile di Pozzuoli e il liquore agli agrumi del Giardino Torre del Real Bosco di Capodimonte.

Praesentia
La Pizza fritta

A suggellare la serata, il concerto Promenade a Sud con Matteo Mauriello e Marianita Carfora, che intreccia la tradizione musicale napoletana in un abbraccio sonoro tra memoria e contemporaneità.

Con questa tappa a Napoli, Praesentia completa il suo viaggio iniziato il 7 aprile alla Reggia di Portici e proseguito tra musei, abbazie, siti monumentali e paesaggi simbolo della regione. Un itinerario che ha celebrato di volta in volta mozzarella, alici, vini, mele annurche, spiritualità e mare, componendo un affresco corale della Campania più autentica.

Al MADRE, il racconto trova il suo compimento naturale: la pizza, icona globale e quotidiana, diventa sintesi perfetta di una terra che continua a creare, custodire e tramandare cultura attraverso il gusto.

Massimo Terracina
Massimo Terracina
Giornalista dal 1987 si è sempre occupato di sport e turismo, con incursioni professionali su radio e tv. Ha sempre la valigia pronta per esplorare il mondo, inesauribile fonte di spunti. Viaggiare allarga la mente. "State viaggiati" (con licenza)

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