«Niente effetto Trump per il turismo italiano verso gli Stati Uniti che continua a crescere a ritmi sostenuti».
Lo conferma Maurizio Casabianca, chef commercial & operation officer di Going, il tour operator specializzato sulla destinazione a stelle e strisce di proprietà di MSC Cruises.
Nel 2024 sono stati oltre 1,1 milioni gli Italiani che hanno visitato gli USA (dati ufficiali dell’U.S. National Travel and Tourism Office).

E, da gennaio ad agosto 2025, gli arrivi hanno raggiunto le 812.987 unità, con un incremento del 7,4% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Il solo mese di agosto ha fatto registrare un +7% posizionando l’Italia al primo posto in Europa.
Going Square: a Genova due giorni di formazione per conoscere gli Stati Uniti

Maurizio Casabianca ha coordinato i due giorni di formazione organizzati a Genova a bordo della motonave GNV La Suprema: un evento che ha visto riuniti i rappresentanti di oltre 80 agenzie di viaggio e 15 partner della filiera turistica statunitense. Presenti destinazioni come Boston e Miami, vettori aerei (ITA, Air France KLM, TAP, Condor, La Compagnie), crociere, parchi a tema.
L’obiettivo? Spiegare ai professionisti italiani del turismo tutte le opportunità legate agli eventi del 2026, quello che è già stato definito “l’anno d’oro del turismo” per gli Stati Uniti. «Il prossimo anno ci saranno tre grandi motivi per visitare gli Stati Uniti – ha continuato Maurizio Casabianca – Saranno i 100 anni della mitica Route 66, l’iconica strada che attraversa otto Stati, da Chicago alla California, poi un po’ tutte le città celebreranno il 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza, senza dimenticare i Mondiali di calcio che vedranno coinvolte fra giugno e luglio 11 città».

«La Route 66 incarna nell’immaginario collettivo il viaggio on the road per eccellenza, un viaggio che, in un certo senso, è un compendio degli Stati Uniti come li immaginiamo e come desideriamo conoscerli» spiega Ivana Di Stasio, responsabile del prodotto USA di Going che proporrà un tour di 16 giorni per oltre 3800 chilometri.
Un interesse che non accenna a diminuire
Il turismo italiano negli USA si dimostra in controtendenza rispetto ad altri paesi europei. L’Italia è uno dei pochi principali paesi ad aver superato le cifre pre-pandemiche del 2019 (+3 per cento). “L’interesse degli Italiani per gli Stati Uniti è tornato a crescere in modo strutturale, grazie ad un’offerta sempre più diversificata, all’accessibilità aerea e a una percezione di viaggio esperienziale e culturale” prosegue Casabianca.
Gli Stati Uniti sono la prima destinazione lungo raggio di Going (e in generale di tutto il nostro turismo outgoing), con itinerari tailor made che spaziano dalla scoperta delle grandi città dell’Est e dell’Ovest, ai viaggi tematici, alle estensioni caraibiche, per esempio in Giamaica e ad Aruba, in abbinamento alle crociere MSC che basa sette navi nei quattro homeport statunitensi di Miami, Port Canaveral, New York e Galveston (Texas). Quest’ultimo posizionamento è una novità e apre nuove prospettive, non solo per il turismo domestico americano ma anche per gli Italiani che vogliono esplorare aree inedite, o meno battute, degli States.
Nuove destinazioni si affacciano sul mercato italiano

«Il mio invito ai nostri connazionali che viaggiano negli Stati Uniti è quello di non fare i canguri, saltando da un punto all’altro: ci sono destinazioni che meritano da soli gli 8/9 giorni di un viaggio, in particolare per i repeaters» suggerisce Casabianca, sottolineando la vastità e la varietà degli spazi americani.
Antonella Murgolo, responsabile prodotto turismo di Brand USA, l’ente governativo di promozione fondato durante la presidenza Obama, sottolinea «…che si punta alla promozione di destinazioni che non sono soltanto quelle classiche conosciute dagli Italiani ma anche mete inesplorate all’interno del continente americano».

Significativa, in questo senso, la presenza a Genova di una nuova destinazione come Lauderdale: «…la città, molto vicina a Miami, è conosciuta per essere la porta delle Everglades e anche come la Venezia d’America, oltre ad essere il 3° porto crocieristico più trafficato degli USA» spiega Ilona Arnold di Visit Lauderdale, sede del prossimo IPW.
Da qui si può raggiungere comodamente in treno Orlando e i parchi Disney, rappresentati all’evento organizzato da Going da Maria Pizzillo, Head of sales Italy. Nel 2025 Going è diventato il distributore esclusivo per l’Italia di Walt Disney Resort di Orlando offrendo alle agenzie di viaggio accesso a tariffe preferenziali e prenotazioni dirette e semplificate supportate dal team specializzato di Going.
Notizie positive dalla Giamaica
Gli Stati Uniti rappresentano un prodotto che il turista italiano ama spesso abbinare a una crociera o estensione nei Caraibi. Francesca Battocchi di Visit Jamaica Italy, ha sottolineato che l’isola caraibica, toccata recentemente dall’uragano Melissa, riaprirà ufficialmente le porte al turismo il 15 novembre. «I Giamaicani sono un popolo molto orgoglioso e si sono messi immediatamente al lavoro per riparare i danni e, ora dopo ora, arrivano notizie incoraggianti di ritorno alla normalità».

Sempre in tema di crociere, c’è la novità dell’Alaska. Dal 2026 la MSC Poesia sarà protagonista, con il suo esclusivo concept di lusso Yacht Club, della stagione inaugurale con itinerari che includono Ketchikan, Icy Strait Point, Tracy Arm e Juneau (Alaska), oltre a Victoria (Columbia Britannica, Canada).













