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lunedì, Marzo 9, 2026

Giornata internazionale dei Ghiacciai: scopriamo quello della Val Senales, tra natura, storia e futuro

Il 21 marzo 2026 si celebra la Giornata Internazionale dei Ghiacciai, un’occasione importante per riflettere sul valore di questi giganti di ghiaccio che oggi ricoprono circa il 10% della superficie terrestre e custodiscono ecosistemi delicati e una biodiversità unica.

Tra i ghiacciai più affascinanti dell’arco alpino spicca quello della Val Senales, in Alto Adige, celebre non solo per la sua imponenza, ma anche per essere il luogo del ritrovamento di Ötzi, la mummia più antica del mondo.

Nel 1991, una coppia di escursionisti tedeschi scoprì casualmente, a 3.210 metri di quota nei pressi del Giogo di Tisa, il corpo mummificato di un uomo vissuto oltre 5.300 anni fa. Oggi Ötzi è conservato al Museo Archeologico dell’Alto Adige di Bolzano, all’interno di una cella frigorifera appositamente progettata, ma la Val Senales continua a raccontare la sua storia direttamente nei luoghi in cui tutto ebbe origine.

Ghiacciaio

Negli ultimi anni, l’area si è arricchita di installazioni, percorsi tematici e itinerari unici che permettono ai visitatori di conoscere il legame tra l’uomo, il ghiaccio e il tempo.
Tra le attrazioni più suggestive spicca l’Iceman Ötzi Peak, una piattaforma panoramica situata a 3.251 metri sulla cima della Croda delle Cornacchie (Grawand).
Orientata verso il punto esatto del ritrovamento, offre una vista a 360 gradi su oltre 126 vette che superano i 3.000 metri, distribuite tra Italia, Austria e Svizzera.

Sempre sul Grawand si trova l’installazione artistica “Our Glacial Perspectives” dell’artista danese Olafur Eliasson. Raggiungibile con una breve passeggiata dalla stazione a monte della Funivia del Ghiacciaio, l’opera si sviluppa lungo un percorso di 400 metri scandito da nove portali che rappresentano le diverse ere glaciali. Il cammino culmina nel Pavillon, una grande sfera in vetro e acciaio che funge anche da strumento astronomico: grazie a 700 vetri azzurri disposti in anelli, è possibile osservare il movimento del sole durante solstizi ed equinozi e persino determinare l’orario in base alla sua posizione.

GHiacciaio

Il ghiacciaio della Val Senales è anche una meta privilegiata per gli amanti delle attività outdoor. In inverno e primavera, l’Alpin Arena Senales offre 42 chilometri di piste tra i 2.011 e i 3.212 metri di altitudine, con 11 impianti di risalita e un’atmosfera lontana dal turismo di massa. Le possibilità di esplorazione, però, non si limitano allo sci alpino.

Tra le esperienze più spettacolari c’è l’escursione alla grotta di ghiaccio, raggiungibile dopo la salita in funivia e l’attraversamento del ghiacciaio del Giogo Alto. A circa 2.800 metri si apre una grotta naturale dalle pareti lisce e luminose, decorate da stalattiti di ghiaccio e riflessi dai mille colori. Il percorso prosegue poi verso il Rifugio Bella Vista e la baita Teufelsegg, completando un affascinante itinerario circolare.

Per gli escursionisti più esperti, lo Ötzi Glacier Tour rappresenta l’esperienza più impegnativa e simbolica: un itinerario di sci alpinismo che conduce fino al luogo esatto del ritrovamento di Ötzi, attraversando alcuni dei punti più suggestivi del ghiacciaio.

Infine, la Val Senales è anche un laboratorio di buone pratiche per la salvaguardia dei ghiacciai. Ogni anno vengono prodotti oltre 250.000 metri cubi di neve artificiale e utilizzati speciali teli geotessili che coprono circa sette ettari di superficie, riducendo lo scioglimento estivo.

Ghiacciai Val Senales Oetzi copia
Una ricostruzione di Oetzi

Un impegno concreto che unisce tutela ambientale, turismo sostenibile e produzione di energia verde, restituendo al ghiacciaio un ruolo centrale non solo nel passato, ma anche nel futuro delle Alpi.

Qui è la “casa” di Ötzi, noto come l’Uomo venuto dal ghiaccio, la mummia naturale più antica mai ritrovata. Scoperto nel 1991 sul ghiacciaio del Giogo di Tisa, (Val Senales) a 3.210 metri di quota tra Italia e Austria, risale a oltre 5.300 anni fa. Perfettamente conservato dal ghiaccio, ha fornito informazioni straordinarie sulla vita nell’Età del Rame: dall’abbigliamento in pelle e fibre naturali, alle armi, fino all’alimentazione e allo stato di salute. Le analisi hanno rivelato che morì violentemente, probabilmente colpito da una freccia, aprendo nuove prospettive sulla preistoria europea.

Massimo Terracina
Massimo Terracina
Giornalista dal 1987 si è sempre occupato di sport e turismo, con incursioni professionali su radio e tv. Ha sempre la valigia pronta per esplorare il mondo, inesauribile fonte di spunti. Viaggiare allarga la mente. "State viaggiati" (con licenza)

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