Domenica 26 aprile, Sutrio, l’incantevole borgo friulano si trasforma nella capitale della norcineria artigianale. Tra sfide al miglior salame, degustazioni gourmet e segreti degli antichi “purcitàrs”, un viaggio sensoriale nel cuore delle Alpi Carniche.
C’è un profumo antico che attraversa le valli della Carnia, un aroma che sa di legna, di bosco e di tradizioni tramandate davanti al fuoco. È il profumo dell’affumicatura, un’arte che in queste terre non è solo un metodo di conservazione, ma una vera e propria firma identitaria. Domenica 26 aprile, questo patrimonio culturale e gastronomico torna protagonista a Sutrio, uno dei borghi più pittoreschi del Friuli Venezia Giulia, con la nuova edizione di “Fums, Profums e Salums”.
L’evento, organizzato dalla Pro Loco locale, celebra l’eccellenza della norcineria d’alta quota, portando in piazza non solo i classici insaccati, ma un intero universo di prodotti che trovano nell’abbraccio del fumo la loro massima espressione.

Un percorso del gusto tra i cortili del borgo
Dimenticate le fiere standardizzate: a Sutrio l’esperienza è itinerante. Il centro storico si trasforma in un percorso del gusto a tappe, dove una decina di stand, curati dai migliori ristoratori del territorio, proporranno piatti creati ad hoc per l’occasione.
Dalle ricette che profumano di storia alle rivisitazioni più contemporanee, gli chef locali metteranno in scena la versatilità dell’affumicatura. Non solo il celebre maiale, dunque: quest’anno il palato sarà solleticato da trote affumicate delle acque cristalline locali, ricotte e formaggi di malga, verdure delle aziende agricole del territorio e pregiata selvaggina. Ogni assaggio sarà rigorosamente accompagnato dai vini DOC del Friuli Venezia Giulia, scelti per esaltare le note tostate e speziate delle pietanze.
La sfida all’ultima fetta: il concorso “Salat, fumat e mangjat!”
Il cuore pulsante della manifestazione sarà la terza edizione del concorso “Salat, fumat e mangjat!”, la competizione che eleggerà il miglior salame affumicato della regione. È una sfida aperta sia ai professionisti (le storiche macellerie friulane) sia ai privati, custodi di ricette familiari segretissime.
La giuria di esperti si riunirà in Sala Kaiser alle ore 16:00 per decretare il vincitore. Per il pubblico, il momento più atteso sarà subito dopo la premiazione, quando aprirà la degustazione collettiva dei salami in gara: un’occasione unica per cogliere le sfumature tra un’affumicatura leggera al faggio e una più decisa, tipica delle diverse vallate.

Saperi antichi e workshop: l’Accademia delle erbe di montagna
Sutrio non è solo degustazione, ma anche approfondimento culturale. Durante la mattinata, la Sala Polifunzionale ospiterà un incontro gratuito promosso dalla neonata Accademia delle erbe di montagna di Passo di Monte Croce Carnico.
Sarà un tuffo nel passato, alla scoperta di come si allevava il maiale “di casa” e dell’importanza dei purcitàrs, i norcini itineranti che un tempo visitavano le famiglie per preparare le scorte invernali. Tra gli ospiti d’eccezione:
- Ursula Puntel: esperta erborista che guiderà un workshop sulla creazione di sali aromatizzati per la carne, svelando quali erbe venivano bruciate un tempo per conferire aromi unici al fumo.
- Marie Louise Loos: già chef di corte del Granduca del Lussemburgo e oggi residente tra le vette carniche, che delizierà i presenti con polpettine di maiale alle erbe aromatiche.
L’affumicatura: un’eredità celtica tra le vette
Perché la Carnia è la patria dell’affumicatura? Le radici affondano nell’epoca dei Celti. In un’epoca in cui il sale era una merce rara e costosissima, le popolazioni montane impararono a conservare le carni utilizzando il fumo e le erbe aromatiche.
Questo isolamento geografico ha permesso di preservare tecniche che altrove sono andate perdute. In Carnia, ogni paese, ogni cantina e ogni famiglia ha il suo “segreto”. Non è solo una questione di legno (spesso faggio o ginepro), ma di microclima: le cantine di stagionatura giocano un ruolo fondamentale, rendendo ogni salume un pezzo unico, irripetibile altrove.












