Dalle gallerie d’argento alle cascate cristalline, tra escursioni panoramiche e tradizioni locali nei Pays des Écrins
Nel cuore delle Alpi francesi, il Pays des Écrins è un territorio di valli spettacolari, montagne maestose e borghi che sembrano sospesi nel tempo.
Qui, in questa parte di Francia, la natura domina protagonista tra cascate, sentieri panoramici e paesaggi che cambiano con le stagioni. Tra storia ed esperienze autentiche all’aria aperta, ogni visita diventa un viaggio tra bellezza e scoperta.
Adagiata nella valle della Durance, L’Argentière-la-Bessée è un piccolo gioiello alpino dove il tempo sembra scorrere con la stessa calma delle sue acque.
Passeggiando tra le vie soleggiate del borgo si scoprono antiche meridiane dipinte sulle facciate delle case. Nei dintorni si estende la riserva dei Chardons Bleus, habitat dell’Eryngium alpinum, il raro cardo azzurro soprannominato “regina delle Alpi”, simbolo botanico del Pays des Écrins.

Nel sottosulo del Pays des Écrins la vera sorpresa
Ma è nel sottosuolo che Pays des Écrins custodisce il suo tesoro più prezioso: la miniera d’argento del Fournel. Attiva fin dal X secolo, rappresenta uno straordinario esempio di ingegneria medievale. La visita inizia al museo e prosegue lungo la suggestiva gola del Fournel, prima di addentrarsi per circa 800 metri nelle gallerie storiche. Tra cunicoli, sistemi di ventilazione e drenaggio sorprendentemente sofisticati, si rivive la dura quotidianità dei minatori.
Un viaggio nel cuore della montagna che parla di fatica, ingegno e rispetto per l’ambiente. A pochi chilometri, la valle di Freissinières offre un’altra immersione nella montagna più autentica. Qui il silenzio è rotto solo dal suono dei torrenti e dal vento tra i larici. Nel cuore della valle si trova Dormillouse, l’unico villaggio del parco abitato tutto l’anno e raggiungibile solo a piedi (o con le ciaspole in inverno).

Arroccato a 1.800 metri su un dosso glaciale, questo piccolo borgo di pietra e legno sembra sospeso nel tempo. Nel Medioevo fu rifugio dei Valdesi in fuga dalle persecuzioni, e ancora oggi conserva un’atmosfera di resilienza e libertà.
Il sentiero che conduce al villaggio costeggia le cascate del Biaysse e del Chichin, tra boschi, ponticelli e scorci spettacolari.
Lungo il cammino, alcuni rifugi accolgono gli escursionisti con cucina locale e ospitalità genuina, perfetta per chi cerca un turismo sostenibile. Rientrando verso Pallon, una sosta al Jardin des Élixirs d’Isabelle aggiunge una nota sensoriale al viaggio: erbe officinali, liquori artigianali e profumi alpini raccontano la montagna attraverso gusto e memoria.

Sempre nel cuore delle Hautes-Alpes, Vallouise-Pelvoux è il punto di partenza ideale per esplorare alcune delle cime più iconiche del massiccio degli Écrins. Qui la natura domina: ghiacciai, vallate verdeggianti e pareti imponenti disegnano un paesaggio grandioso. Escursioni panoramiche, arrampicate, ciaspolate e attività outdoor permettono di vivere la montagna in ogni stagione.
Marmotte, stambecchi e rapaci accompagnano il cammino, mentre il museo del parco offre un viaggio interattivo tra geologia e biodiversità. Per scoprire la valle in modo originale, si può partecipare a passeggiate slow tra alpaca e asini, con degustazioni di prodotti locali: sciroppo di larice, confetture di bacche alpine, gelée de foin e specialità a base di latte d’asina.
Dove dormire e mangiare nel Pays des Écrins
A Vallouise-Pelvoux, l’Auberge Saint-Antoine è un rifugio di charme nel cuore della valle di Freissinières. Camere in stile alpino, cucina locale con piatti come tartare di trota e baba al génépi, e un’atmosfera accogliente rendono il soggiorno perfetto per escursionisti e chi cerca un’esperienza slow in montagna.
A L’Argentière-la-Bessée, Le Radeau offre un’atmosfera rilassata con hamburger artigianali, piatti fatti in casa e birre locali, affacciato sul fiume Durance. Nel cuore di Freissinières, il Gîte de l’École accoglie gli ospiti a 1.730 metri, tra panorami spettacolari e silenzio alpino, ideale per escursionisti in cerca di autenticità. A Vallouise-Pelvoux, L’Âne Qui Bulle propone gelati e torte al latte d’asina, oltre a cosmetici naturali fatti in loco.
Photocredit Sonja Vietto Ramus














