Si è chiusa con numeri da record e una partecipazione senza precedenti la quinta edizione della Fiera del Cicloturismo di Padova, confermandosi come uno degli appuntamenti più rilevanti a livello europeo dedicati al turismo attivo e sostenibile. L’evento, organizzato da Bikenomist e ospitato nei padiglioni della Fiera di Padova, ha registrato oltre 27.000 visitatori nel corso del weekend, affermandosi come hub internazionale per il mondo delle vacanze in bicicletta.
Fin dalle prime ore di apertura, la manifestazione ha mostrato tutta la sua forza attrattiva: sabato mattina oltre 700 persone erano già in coda ai cancelli, segno evidente di un interesse crescente verso il cicloturismo. Lo slogan scelto per questa edizione, “In bicicletta ovunque”, sintetizza perfettamente l’evoluzione di un settore che ha ormai superato i confini della nicchia per diventare una delle espressioni più dinamiche del turismo contemporaneo.
Una fiera sempre più internazionale
I numeri raccontano la dimensione globale raggiunta dall’evento: 268 espositori e co-espositori, 20 Paesi rappresentati e 12 regioni italiane presenti con le loro offerte territoriali.
A questi si aggiungono 210 giornalisti accreditati, oltre 60 appuntamenti tra talk e workshop e 120 relatori che hanno animato i tre giorni di manifestazione.
Particolarmente significativa è stata la giornata inaugurale dedicata al B2B, che ha visto la partecipazione di oltre 3.000 professionisti e la realizzazione di 1.112 incontri tra operatori dell’offerta e della domanda. Un dato che evidenzia il ruolo strategico della fiera come piattaforma di networking e sviluppo commerciale, capace di favorire nuove collaborazioni e consolidare il mercato internazionale del cicloturismo.
Il cicloturismo cresce e si struttura
Tra i temi centrali emersi durante la manifestazione, spicca la crescita strutturata del settore. Come sottolineato dalla direttrice Pinar Pinzuti, il cicloturismo sta vivendo una fase di sviluppo organico e continuo, sostenuto da una domanda sempre più consapevole e da un’offerta in progressivo miglioramento.

In questo contesto, sono stati presentati importanti strumenti di analisi e innovazione, come il Cycle Tourism Index – sviluppato in collaborazione con Komoot – che rappresenta il primo indice internazionale in grado di monitorare e confrontare le destinazioni europee più attrattive per il turismo in bicicletta. Accanto a questo, grande attenzione ha suscitato anche la presentazione di nuove soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, pensate per personalizzare l’esperienza di viaggio e supportare gli operatori nella progettazione di itinerari.
Destinazioni e territori protagonisti
La fiera ha offerto un ampio panorama delle destinazioni cicloturistiche italiane, con regioni come Toscana, Veneto, Puglia, Lombardia, Sicilia e Basilicata impegnate a promuovere itinerari, infrastrutture e servizi sempre più accessibili.

Tra le proposte più apprezzate, spiccano percorsi iconici e nuove ciclovie: dalla Treviso-Ostiglia, prima al mondo a ottenere la certificazione internazionale di sostenibilità, alla Ciclovia Meridiana in Basilicata, fino ai 24 percorsi ad anello delle Marche e ai 20.000 chilometri di itinerari della Toscana, che includono esperienze celebri come le Strade Bianche e L’Eroica.
Non è mancato uno sguardo all’integrazione tra mobilità e servizi, come dimostra il successo della Ciclovia Alpe Adria, che combina bici e trasporto pubblico, offrendo soluzioni pratiche e sostenibili per i viaggiatori.
Racconti, formazione e community
Uno degli elementi distintivi della Fiera del Cicloturismo è stata la capacità di coniugare esposizione e contenuti. I tre palchi tematici – Vie, Storie e Saperi – hanno ospitato oltre 60 talk con cadenza continua, offrendo al pubblico racconti di viaggio, consigli pratici e approfondimenti tecnici.
Dalle esperienze personali dei viaggiatori alle best practice territoriali, come la Carta dei Valori proposta dalla Toscana, il programma ha messo al centro una nuova cultura del viaggio lento, in cui il percorso assume lo stesso valore della destinazione.
Grande partecipazione anche per iniziative più informali e coinvolgenti, come la bacheca per la ricerca di compagni di viaggio, segno di una community sempre più attiva e interconnessa.
Innovazione e Made in Italy

Accanto alle destinazioni, grande spazio è stato dedicato al prodotto.
Le aziende italiane hanno confermato la loro eccellenza nella produzione di biciclette artigianali e accessori per il bikepacking, con marchi come Bixxis, Cicli Galletti e Miss Grape capaci di coniugare design, innovazione e funzionalità.
Interessante anche il contributo delle nuove tecnologie, con soluzioni dedicate alla mobilità elettrica e alla ricarica sostenibile delle e-bike, che rappresentano una delle frontiere più promettenti del settore.
Un evento per tutti
La Fiera del Cicloturismo si è distinta anche per l’attenzione alle famiglie e ai più giovani, con iniziative come il “passaporto del piccolo cicloturista” e percorsi ludico-educativi pensati per avvicinare le nuove generazioni al viaggio in bicicletta.
In linea con i principi di sostenibilità, oltre 2.000 biciclette sono state parcheggiate nell’area dedicata all’ingresso, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale dell’evento. Inoltre, i visitatori hanno potuto partecipare a oltre 10 itinerari ciclabili con partenza direttamente dalla fiera, alla scoperta di Padova e del territorio circostante.

Appuntamento al 2027
Il bilancio finale conferma il successo di una manifestazione in costante crescita, capace di intercettare le nuove tendenze del turismo e di promuovere un modello di viaggio sostenibile, esperienziale e accessibile.
La Fiera del Cicloturismo dà quindi appuntamento a marzo 2027, sempre a Padova, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente il proprio ruolo di riferimento internazionale per il turismo su due ruote.
Un settore che, numeri alla mano, è destinato a continuare a pedalare verso il futuro.










