Dal 13 al 15 marzo, Campo Tures si trasforma nella capitale europea dell’arte casearia. Tra degustazioni guidate, chef stellati e il riscatto del leggendario Graukäse, la 16ª edizione del Festival del Formaggio celebra un modello di economia alpina premiato a livello internazionale.
Non una sagra di paese
C’è un profumo antico che attraversa i boschi della Valle Aurina, un aroma che sa di pascoli d’alta quota, di fumo di legna e di una sapienza contadina tramandata con ostinazione. È l’anima del Graukäse, il “formaggio grigio”, che dal 13 al 15 marzo 2026 diventerà il protagonista assoluto della sedicesima edizione del Festival del Formaggio di Campo Tures.
Non si tratta di una semplice sagra di paese, ma di un evento di respiro europeo che ha saputo trasformare un prodotto di “recupero” in un’icona del luxury food sostenibile, tanto da aggiudicarsi il prestigioso GIST Food Travel Award 2024 come miglior evento enogastronomico d’Italia. Per tre giorni, questo borgo incastonato tra le vette diventa l’ombelico del mondo per turofili, esperti del settore e viaggiatori in cerca di sapori autentici.
Il Graukäse: da Cenerentola a Re della Tavola
Il cuore pulsante del Festival del Formaggio di Campo Tures rimane lui: il Graukäse della Valle Aurina. Nato storicamente dalla necessità di non sprecare nulla — utilizzando il latte scremato rimasto dalla produzione del burro — questo formaggio a coagulazione acida è oggi un Presidio Slow Food e il simbolo di un riscatto sociale senza precedenti
Questa rinascita è valsa a Campo Tures il titolo di “Città del Formaggio” conferito dall’ONAF, consolidando il legame indissolubile tra territorio e cultura casearia.

Un viaggio tra laboratori del gusto e accademie internazionali
ll Festival del Formaggio di Campo Tures è un’esperienza sensoriale a 360 gradi. Il programma dei Laboratori del Gusto (sessioni di 45 minuti con traduzione simultanea) permette di dialogare con i grandi affinatori europei. Quest’anno spicca la presenza internazionale di Osteperler, l’accademia del formaggio norvegese, a dimostrazione di come Campo Tures sia diventato un crocevia di scambi culturali tra l’arco alpino e il Nord Europa.
Per chi ama vedere la materia prima trasformarsi in opera d’arte, gli Show Cooking offriranno performance di chef stellati e nomi di spicco come Tina Marcelli, Food Ambassador della Valle Aurina. La cucina a vista diventerà il palcoscenico dove la tradizione incontra l’innovazione, mostrando come un formaggio magro e intenso come il Graukäse possa diventare l’ingrediente segreto di piatti d’alta scuola.
Non solo per esperti: un weekend per tutta la famiglia
ll Festival del Formaggio di Campo Tures ha il raro pregio di saper parlare a tutti. Se gli esperti si confrontano su muffe e stagionature, le famiglie possono immergersi in un percorso didattico unico. L’area dedicata ai bambini trasforma i piccoli visitatori in “casari per un giorno”.

Il calendario è golosissimo:
- Venerdì: si debutta con la dolcezza del tiramisù all’arancia e mascarpone.
- Sabato: è il giorno della manualità, con la produzione in diretta della mozzarella e del burro fresco appena sbattuto. Da non perdere i laboratori del pasticciere Werner Oberhuber, tra Topfenknödel e l’audace degustazione di formaggio ricoperto di cioccolato.
- Domenica: si chiude in bellezza con la centrifuga del latte e la preparazione di mousse creative a base di ricotta e frutta.
Un territorio in festa
Durante il weekend, l’intera Valle Aurina si veste a festa. I ristoranti locali aderenti all’iniziativa proporranno menù a tema, dove il formaggio diventa il filo conduttore di un itinerario gastronomico che va dai canederli pressati alle interpretazioni contemporanee.
Partecipare al Festival del Formaggio significa sostenere un ecosistema fragile e meraviglioso, dove ogni forma prodotta è un presidio contro lo spopolamento delle terre alte. È un invito a rallentare, a degustare con consapevolezza e a scoprire che, in un piccolo pezzo di formaggio grigio, è racchiusa tutta la forza delle Alpi.











