La Festa degli Antichi Borghi: Traona, Cino e Cercino si preparano a un weekend di immersioni storiche tra Medioevo, Seicento e tradizioni contadine. Il 25 e 26 aprile 2026, la Valtellina celebra le sue radici con rievocazioni, falconeria e sapori tipici.
Un tuffo nella storia alle porte della Valtellina
Il tempo, sulla Costiera dei Cech, sembra aver seguito un ritmo diverso, più lento e rispettoso delle pietre e dei panorami. È in questo scenario di rara bellezza, dove il versante retico della Valtellina si affaccia come un balcone naturale sul Lago di Como e sulla bassa valle, che il weekend del 25 e 26 aprile 2026 prenderà vita la prima edizione della “Festa degli Antichi Borghi”.

L’evento non è una semplice sagra, ma un vero e proprio viaggio esperienziale progettato per “rallentare” il passo frenetico della modernità. Attraverso un percorso ad anello che tocca i comuni di Traona, Cino e Cercino, i visitatori potranno attraversare epoche diverse, dal rigore delle battaglie seicentesche alla magia dei druidi, senza mai perdere il contatto con l’autenticità dei sapori locali e la maestosità del paesaggio montano.
Traona: tra dogane medievali e la magia di Merlino
Il fulcro dell’epoca medievale e delle attività commerciali si sposta a Traona. Storicamente nota come crocevia strategico lungo la Via Valeriana, il borgo fu per secoli il punto di passaggio obbligato per le merci che risalivano da Milano e dal Lario verso le Alpi.
Il varco d’accesso a questo mondo sarà l’Arco Dogana, l’antica porta dove un tempo il podestà riscuoteva i dazi. Oltrepassata questa soglia, il pubblico si ritroverà immerso in un’atmosfera sospesa: i palazzi nobiliari e le dimore storiche apriranno i loro cortili per ospitare laboratori araldici, banchi di antichi mestieri e mercanti di stoffe. Per i più piccoli (e non solo), la suggestione raggiungerà il culmine con la scuola di magia di Mago Merlino, dove sarà possibile imparare i segreti dei druidi.

Sotto il piano stradale, la storia continua nelle “viscere” del borgo: le cantine scavate nella roccia apriranno le loro porte per degustazioni di vini locali e prodotti tipici, offrendo un fresco rifugio in cui riscoprire la cultura enogastronomica valtellinese.
Il volo dei predatori e l’arte della falconeria
Uno dei momenti più spettacolari dell’intera manifestazione Festa degli Antichi Borghi sarà dedicato alla falconeria. Il cielo della Costiera si popolerà di ali maestose con dimostrazioni di caccia simulata. Protagonisti assoluti saranno il falcone, noto per i suoi tuffi veloci a pochi centimetri dagli spettatori, e la celebre Ashmira, l’aquila Imperiale. Non mancheranno le poiane, il silenzioso Barbagianni e il possente Gufo reale, offrendo una rara occasione per osservare da vicino la nobile arte che un tempo animava le corti di tutta Europa.

Cino: dalle “Celtolimpiadi” al Sentiero dei 5 Cerchi
Spostandosi a mezza costa, il borgo di Cino accoglierà i visitatori con i suoi sei torrenti e le facciate colorate delle case, testimonianza di una civiltà legata a doppio filo all’allevamento e alla transumanza. Cino rappresenta il ponte ideale tra il passato rurale e la storia contemporanea.
Qui, gli amanti del movimento potranno percorrere il “Sentiero dei 5 Cerchi”, un’imponente installazione di 15 metri d’altezza che rende omaggio ai Giochi Olimpici Invernali del 2026, offrendo uno sfondo iconico per scatti fotografici e riflessioni sullo sport. Ma per chi vuole mettersi in gioco in prima persona, la sfida si fa goliardica con le “Celtolimpiadi”. I partecipanti potranno cimentarsi in prove di forza e abilità d’altri tempi: dal lancio dell’ascia al lancio del fieno, fino alle corse a ostacoli protetti da scudi in legno.
Dopo lo sforzo fisico, la ricompensa sarà affidata alla “Pizzoccherata in Costiera”, una sagra dedicata al piatto simbolo della Valtellina, preparato secondo i canoni della tradizione contadina.
Cercino e la Rievocazione della Guerra dei Trent’anni
La storia più intensa e drammatica rivive invece a Cercino. Fondato intorno all’anno mille come possedimento dei monaci di Sant’Ambrogio, il borgo fu teatro nel 1629 di scontri cruenti tra le truppe imperiali e quelle francesi, che portarono con sé il flagello della peste.
Durante la Festa degli Antichi Borghi, la piana di Cercino ospiterà un imponente accampamento militare del XVII secolo. I visitatori potranno camminare tra le tende, osservare la vita quotidiana di soldati, tessitrici e giocolieri, e assistere alla rievocazione della “Battaglia dei 30 anni”. Tra scoppi di cannone, cariche e manovre degli arcieri, il pubblico sarà catapultato nel cuore del Seicento. Il clima bellico si scioglierà poi davanti ai calderoni della Sagra della Polenta, regina indiscussa delle tavole di montagna, perfetta per concludere la giornata in convivialità.

Un’esperienza slow tra natura e cultura
La Festa degli Antichi Borghi non dimentica il presente. Il weekend sarà l’occasione perfetta per scoprire i sentieri della Costiera dei Cech attraverso trekking guidati o, per chi cerca un’esperienza diversa, passeggiate a dorso d’asino. Musici e giullari accompagneranno i viandanti lungo i terrazzamenti vitati, rendendo ogni spostamento tra un borgo e l’altro un momento di festa
Che si tratti di un selfie davanti a un’installazione moderna o di una cartolina digitale spedita da una vecchia osteria, la promessa degli organizzatori è chiara: offrire un weekend che resti nel cuore, celebrando l’identità di un territorio che ha saputo preservare la sua anima autentica.














