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sabato, Luglio 18, 2026

Viaggio sulla Ferrovia dell’Albula, dove l’ingegneria diventa poesia

Più di un semplice collegamento ferroviario, una sinfonia di ferro e roccia che attraversa il cuore dei Grigioni. Un itinerario che sfida le leggi della gravità e racconta la storia millenaria di un territorio che riserva angoli d’incanto

L’anima svizzera lungo la Ferrovia dell’Albula

In Svizzera, il treno non è un semplice mezzo di trasporto, ma una categoria dello spirito: un patto d’amore tra il coraggio dell’ingegno umano e la maestosità delle Alpi. I binari non servono a fuggire dal territorio, ma a penetrarlo, a comprenderlo e a celebrarlo. Se la celeberrima tratta del Bernina attira ogni anno folle di estimatori da ogni parte del mondo, esiste una sua “sorella” meno nota, anch’essa insignita del prestigioso sigillo UNESCO, capace di regalare emozioni altrettanto uniche: la Ferrovia dell’Albula.

Si tratta di un capolavoro ingegneristico che si dipana tra Coira e St. Moritz, superando un dislivello di oltre 1.000 metri senza l’uso di cremagliera grazie a un sistema magistrale di gallerie elicoidali e viadotti che sembrano sfidare il vuoto, come quello del Landwasser: sei grandi archi di pietra calcarea a 65 m di altezza, con un raggio di curvatura molto stretto che conduce i treni direttamente nel tunnel della galleria aperta sulla parete rocciosa.

Coira, la città più antica della Svizzera

Il viaggio sui binari può iniziare a Coira, capitale del Canton Grigioni, il più grande della Confederazione (ma anche il meno densamente popolato) con 150 valli e tre lingue parlate: l’italiano, il romancio e il tedesco. Da Milano si prende un treno per Zurigo, si scende a Bellinzona dove, con il Swiss Travel Pass (fondamentale per poter viaggiare in tutta libertà con i mezzi pubblici su rotaia, strada e acqua), si sale su un postale che, dopo circa due ore, passando per il passo del San Bernardino, approda alla capitale dei Grigioni.

Ferrovia dell'Albula, Coira

La città più antica della Svizzera, dove si vive ininterrottamente da millenni (sono stati rinvenuti resti risalenti all’XI secolo a.C.), vanta eleganti palazzi storici con facciate affrescate e impreziosite da bovindi che raccontano secoli di transiti e commerci transalpini. Antico Principato Vescovile, ha una maestosa Cattedrale romanica, Santa Maria Assunta, dove sfavilla il più antico e ricco altare tardo-gotico di tutta la Svizzera. Per acquistare la Torta di noci grigionese si va da Bühler’s Zuckerbaeckerei, le specialità della Val Poaschiavo nell’omonimo negozio a fianco, mentre per una cena tipica da Gilde, nell’antica sede della Corporazione di Viticoltori. Comodo e centrale il tre stelle Hotel Chur.

Ferrovia dell'Albula, Coira sede della Ferrovia Retiva
La sede della Ferrovia Retica a Coira

Oltre la soglia del visibile: l’Albula

Muniti di Swiss Travel Pass, strumento imprescindibile per chi desidera esplorare la Confederazione senza confini di acqua, rotaia e asfalto, il viaggio lungo la Ferrovia Retica diventa una vera esplorazione. Dal finestrino del trenino rosso sfilano boschi cangianti, alpeggi, villaggi fiabeschi e pareti di roccia verticale. Sul Viadotto del Landwasser, quando il treno rallenta per infilarsi in una curva perfetta, sospeso a 65 metri d’altezza sui suoi sei archi, prima che il convoglio si tuffi nel ventre della montagna il tempo sembra fermarsi .

Ferrovia dell'Albula, Landwassersukt

Filisur e il Mondo del Landwasser

Alla romantica stazione di Filisur si scende per accedere al Landwasserwelt: un insieme di esperienze possibili con il Swiss Travel Pass fino a fine ottobre che consentono di ammirare da diversi punti di vista il celebre viadotto, costruito dal 1901 in soli 19 mesi e senza impalcatura. Dopo una tradizionale Rivella, bibita nazionale a base di siero di latte, nel bar della stazione che sembra uscita da un libro di fiabe, a bordo della Navetta panoramica del Landwasser si percorre lentamente il viadotto e si scende alla fermata per raggiungere in pochi minuti a piedi la piattaforma panoramica Hennings. Intitolata all’ingegner capo della linea dell’Albula,  permette una vista dall’alto sul viadotto. Inquadrando un QRCode, compaiono i prossimi treni di passaggio e la direzione, così da poter scattare splendide foto. Oppure, sempre da Filisur, si sale sul Landwasser Express, trenino su gomma, che costeggiando il torrente tra boschi e prati conduce sotto il viadotto, dove un punto di ristoro offre aperitivi e delizie al barbecue.

Albula, Landwasser Express
Il Landwasser Express sotto il viadotto del Landwasser

Bergün, nella poesia engandinese

Il viaggio prosegue a Bergün, la stazione successiva, dove le case in stile engandinese hanno facciate decorate con la tecnica dello sgraffito (che incide l’intonaco) e i portali ad arco raccontano un passato di prosperità e di fiero isolamento. Il Museo etnografico, l’Ortsmuseum, ospitato in una casa del XVI sec., è un viaggio nella cultura romancia e nella resilienza delle comunità alpine, ospita uno spettacolare plastico della tratta Bergün -Preda nato dalla passione e dalla precisione millimetrica dell’Albula Bahn Club.

Ferrovia dell'Albula, il Museo di Bergün
il Museo di Bergün

Questa tratta che sale di 400 m di dislivello è famosa anche per la slittata di 6 km Preda-Bergün: la pista da slittino illuminata più lunga d’Europa. Con il trenino rosso della ferrovia retica si scende a Preda e in slittino si ritorna a Bergün. All’ultimo piano ci si immerge nell’atmosfera bucolica del romanzo di Johanna Spyri: Heidi. Bergün e i suoi immediati dintorni, in particolare il borgo di Latsch (abbarbicato sopra il paese) e il maggese di Falein, sono stati i set cinematografici scelti per il celebre film del 1952 e il remake del 2014.

Nei pressi della stazione, il Museo ferroviario dell’Albula, celebra l’epopea della Ferrovia Retica: attraverso oltre seicento cimeli storici, planimetrie d’epoca e  un gigantesco plastico, illustra la titanica impresa ingegneristica che, tra viadotti arditi e gallerie elicoidali, ha unito l’uomo alla montagna senza violarne la bellezza.

Museo ferroviario dell'Albula
Il Museo ferroviario dell’Albula

A Bergün si può soggiornare nell’atmosfera della Belle Époque al Kurhaus Bergün Hotel, inaugurato nel 1906, un Swiss Historic Hotels rimasto fedele a se stesso. Tra la spettacolare sala da ballo azzurro cielo, i saloni storici e gli arredi d’epoca permette di vivere in prima persona, e non solo di osservare, la grande storia del turismo svizzero.

Kurahaus Hotel ferrovia dell'Albula
Il Kurhaus Hotel Bergün

Davos, tra letteratura e sport

Altra esperienza indimenticabile è Davos, raggiungibile da Filisur anche a bordo di un treno storico anni ’20 di grande fascino che in 40 minuti, attraverso il viadotto di Wiesen e passando accanto alla selvaggia gola di Zügen raggiunge la celebre località.

Ferrovia dell'Albula, treno storico
Il treno storico anni ’20 sulla linea Davos-Filisur

Conosciuta come il luogo dove ogni inverno i leader del pianeta si riuniscono per il World Economic Forum, un secolo fa, era famosa per la sua salubrità. Sotto il cielo di Davos è nato uno dei capolavori assoluti della letteratura del Novecento: La montagna incantata di Thomas Mann, indissolubilmente legato all’odierno Waldhotel Davos, all’epoca noto come Waldsanatorium. Ma Davos è anche una capitale dello sport estivo e invernale con 700 km di sentieri escursionistici e altrettanti per mountain bike, 300 km di piste da sci e 190 per lo sci di fondo. Per vivere tutta l’energia rigenerante della montagna svizzera, con il plus di essere raggiungibile “poeticamente” in treno.

Elena Pizzetti
Elena Pizzetti
Laureata in lingue e letterature straniere moderne e giornalista professionista free lance, si occupa di giornalismo di viaggio e di hôtellerie da oltre 25 anni, con una particolare attenzione al turismo del lusso, del benessere e al termalismo.

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