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lunedì, Gennaio 12, 2026

Estate 2025: Cortina all’insegna dello slow trekking

Le Dolomiti ampezzane si aprono a tutti gli escursionisti grazie alla rete di impianti di risalita attivi nel comprensorio che va da Cortina fino ad Auronzo e Misurina, trasformando l’accesso alla montagna in un’esperienza adatta a tutti, tra camminate in quota, cultura alpina, memoria storica e sapori autentici.

Escursioni tematiche e narrative

Camminare in quota oggi diventa un modo per raccontare il territorio, attraverso percorsi dedicati a natura, geologia, storia e memoria. E proprio per questo Cortina offre un nuovo sentiero naturalistico, il Duca d’Aosta – Pomedes con pannelli didattici su flora e geologia.

Cortina
Torri Giau photocourtesy Cortina Delicious

È questa la novità della stagione a piedi: una passeggiata panoramica di un chilometro tra il Rifugio Duca d’Aosta e il Rifugio Pomedes, accessibile con la seggiovia Piè Tofana – Duca d’Aosta, che propone un itinerario didattico grazie a una serie di pannelli informativi su geologia, flora e curiosità ambientali delle Dolomiti. Il tracciato è pensato per avvicinare anche i meno esperti alla conoscenza del patrimonio naturale alpino.

Il sentiero tematico “Rocce Parlanti”

Come camminate “narrative”, con focus su clima e geologia, sempre nel comprensorio delle Tofane, sono percorribili i sentieri tematici come quello dedicato alle “Rocce Parlanti” che parte dalla stazione Ra Valles a 2475 metri nel comprensorio Tofane Freccia nel Cielo e sale fino a 2740 metri, un’escursione per sportivi e allenati che racconta attraverso audio-guide e mappe interattive la genesi delle Dolomiti, una storia antica milioni di anni. E da Ra Valles inizia anche il sentiero del “Permafrost, un percorso scientifico e naturalistico ai piedi del massiccio della Tofana che arriva fino a circa 2.770 m lungo cui incontrare 12 pannelli informativi che illustrano il funzionamento del progetto “Rescue Permafrost” che ha l’obiettivo di rallentare lo scioglimento del permafrost, utilizzando un impianto geotermico e un sistema frigorifero innovativo alimentato da pannelli fotovoltaici.

Entrambi i sentieri hanno lo scopo di valorizzare l’ambiente in quota e di “usarlo” come luogo di educazione e sensibilizzazione ai temi del cambiamento climatico e della storia geologica. Entrambi i percorsi partono da Ra Valles (2.475 m), raggiungibile con la funivia Freccia nel Cielo, e conducono a paesaggi spettacolari tra vette, stazioni scientifiche e testimonianze naturali uniche.

Sulle tracce della Grande Guerra

COrtina
Lagazuoi photocredit Franz Perini

Infine, tra le camminate tematiche, c’è il Sentiero del Kaiserjäger e Galleria di Mina, sulle tracce della Grande Guerra. Considerata tra le escursioni più iconiche si trova nell’area 5 Torri – Lagazuoi, tra gallerie, trincee e fortificazioni. Gli impianti portano fino al Rifugio Lagazuoi, a 2.752 metri, da dove si raggiunge il Piccolo Lagazuoi attraverso il sentiero del Kaiserjäger. Il percorso tocca la Galleria di Mina e il crocifisso-memoriale sulla vetta, in un itinerario che unisce natura e memoria storica.

Slow trekking e benessere outdoor

Il futuro del trekking a Cortina punta a rendere la montagna accessibile a tutti: camminatori occasionali, over 60, famiglie, persone con disabilità lieve attraverso l’utilizzo degli impianti per ridurre lo sforzo e allargare il target, una segnaletica chiara e sentieri adatti a diversi livelli e diversi progetti di educazione ambientale, come Rescue Permafrost.

Cortina, inoltre, non è solo sinonimo di sport e performance ma è sempre più aperta alle camminate lente e meditative, da vivere all’alba o al tramonto, perfette per chi è alla ricerca di silenzio, contemplazione e riconnessione.

E su queste vette sono tante le passeggiate accessibili in quota grazie agli impianti e che offrono itinerari con vista panoramica, come la passeggiata al Lago d’Ajal
o quella che porta alla Malga Maraia da Col de Varda di Misurina, ed esperienze di “forest bathing” alpino, come nel Bosco di Larici e Abeti tra Fiames e Pian de Ra Spines, lungo il Sentiero dell’Aga a Cansiglio ampezzano oppure lungo l’ex tracciato ferroviario tra Cortina e Dobbiaco.

A questi si aggiunge il Sentiero della Val Padeon, un’escursione che unisce la bellezza dei paesaggi alpini incontaminati, come una vista unica sul Monte Cristallo, alla storia e alla maestosità delle Dolomiti, un percorso adatto a chi vuole vivere una giornata immersa nella natura, lontano dalle rotte più affollate. Infine, non si può non citare il Sentiero Indro Montanelli, un percorso panoramico e rilassante nel comprensorio Tofana – Freccia nel Cielo di Cortina che porta il nome del noto giornalista che amava tanto trascorrere le sue estati a Cortina.

Massimo Terracina
Massimo Terracina
Giornalista dal 1987 si è sempre occupato di sport e turismo, con incursioni professionali su radio e tv. Ha sempre la valigia pronta per esplorare il mondo, inesauribile fonte di spunti. Viaggiare allarga la mente. "State viaggiati" (con licenza)

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