Trenta soci investitori e la visione del gruppo Wonderwood danno vita a un “boutique park” di 350 metri quadri. Tra dinosauri, scivoli e percorsi su tre livelli, il progetto punta sulla “educaction”: un antidoto digitale per riscoprire il legame tra genitori e figli.
Un’alleanza di territorio per l’infanzia
La città di Vicenza segna un punto di svolta nel settore dell’intrattenimento educativo con l’apertura ufficiale di Wonderwood Dino Camp. Non si tratta solo di una nuova area giochi, ma del risultato di un’operazione corale che vede protagonisti ben 30 soci, tra cui spiccano numerosi imprenditori e liberi professionisti del tessuto locale. Questa cordata ha scelto di investire in un modello di business che mette al centro il benessere sociale e la crescita dei più piccoli, offrendo una risposta concreta alla carenza di spazi strutturati per le famiglie nel territorio vicentino. All’inaugurazione di Dino Camp, avvenuta lo scorso 9 febbraio 2026 presso il centro commerciale Palladio, il Sindaco Giacomo Possamai ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: “Si tratta di un progetto di grande valore che a Vicenza mancava. Vedere trenta attori del territorio fare squadra per offrire servizi alle famiglie è la dimostrazione di come la visione condivisa possa generare attrattività e benefici reali per l’intera comunità”. Il taglio del nastro è stato suggellato da una creazione d’eccezione: una torta “giurassica” firmata dal celebre maître chocolatier Ernst Knam, a testimonianza del prestigio dell’operazione.
Oltre lo schermo: la filosofia della “Educaction”
In un’epoca dominata dall’iper-connessione, Wonderwood Dino Camp nasce con una missione precisa e quasi controtendenza: essere un antidoto alla mediazione digitale. La struttura è stata progettata per allontanare bambini e adulti da tablet e smartphone, favorendo l’esperienza diretta e la manipolazione fisica.
Massimiliano Freddi, fondatore di Wonderwood — gruppo già noto per le eccellenze dei parchi avventura sui laghi di Como e Maggiore — definisce questo approccio come “educaction”. “Vogliamo formare attraverso il gioco attivo”, spiega Freddi. “Il nostro debutto indoor con Dino Camp non tradisce la nostra filosofia: i parchi devono essere a misura d’uomo, spazi dove adulti e bambini costruiscono ricordi solidi camminando mano nella mano. È una risposta all’ansia delle nuove generazioni, un luogo dove la scoperta avviene in prima persona”.
Un’avventura giurassica su tre livelli
L’architettura del parco Dino Camp si sviluppa su una superficie di oltre 350 metri quadri, sfruttando la verticalità con un percorso che raggiunge i 4 metri d’altezza suddiviso su 3 livelli. L’ambientazione è totalmente immersiva, curata nei minimi dettagli scenografici per trasportare i visitatori nel periodo giurassico tra tunnel, scivoli e passaggi segreti.
Le attrazioni principali includono:
- The Observatory: un’area dove i piccoli possono “rifugiarsi” in una grande vasca di palline per sfuggire a un’eruzione vulcanica simulata.
- Bones Rhythm: uno spazio dedicato al movimento dove si balla al ritmo dei fossili.
- Laboratory Live Safaris: il fiore all’occhiello tecnologico-creativo, dove i bambini possono disegnare il proprio dinosauro e vederlo animarsi digitalmente all’interno di un safari giurassico proiettato, unendo creatività manuale e stupore visivo.
- Il parco è stato pensato per una fascia d’età ampia, dagli 0 ai 10 anni, con aree specifiche dedicate alla prima infanzia (0-3 anni), garantendo stimoli adeguati ad ogni fase dello sviluppo.
Sicurezza, inclusività e sviluppo locale

Un aspetto fondamentale che eleva Wonderwood Dino Camp rispetto alle tradizionali aree gioco è l’attenzione maniacale all’accessibilità. Il progetto si è avvalso della consulenza di Gianni Chiari, tra i massimi esperti europei in materia di sicurezza e inclusione. L’obiettivo raggiunto è quello di una struttura priva di barriere, dove anche i bambini con disabilità possono esplorare e divertirsi insieme ai loro coetanei, rendendo il concetto di “gioco inclusivo” una realtà tangibile e non solo uno slogan.
Oltre all’aspetto ludico, Dino Camp si configura come un “boutique park” completo di servizi. Il Gertie Café offre opzioni per merende e aperitivi pensati per la qualità, mentre il Trader Kaire’s Fossils & Curiosity Shop permette di portare a casa un pezzetto di preistoria. Il coinvolgimento di maestranze e risorse locali per la gestione e la manutenzione conferma inoltre l’impatto positivo sul fronte dell’occupazione territoriale.
Il futuro dei parchi indoor
L’apertura di Vicenza rappresenta per il gruppo Wonderwood la validazione di un nuovo format esportabile. Se i parchi all’aperto celebrano la riconnessione con la natura, la sfida di Dino Camp è quella di portare la medesima intensità esperienziale all’interno di contesti urbani e commerciali. Con il successo della fase di preapertura già confermato dai numeri, il “modello Vicenza” si candida a diventare un punto di riferimento nazionale per chi crede che il tempo libero delle famiglie meriti standard qualitativi, educativi e architettonici d’eccellenza.














