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martedì, Marzo 10, 2026

A Denver, Colorado, la natura sostiene la gastronomia

Vi sono destinazioni che puntano proprio sull’aspetto gastronomico per arricchire la propria offera, Ad esempio Denver, la capitale dello stato del Colorado, porta d’accesso alle Rocky Mountains, è un punto di partenza ideale per esplorare il West montuoso, ma è anche una destinazione che merita una visita a sé stante.

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Larimer Square, credit Visit Denver

Una tappa nella Mile High City, perchè ad un miglio di altitudine, è imprescindibile per completare un viaggio in Colorado, un luogo che raccoglieva esploratori, naturalisti, commercianti di pellicce e prosperose comunità native americane tanto che le diverse culture che hanno creato Denver hanno lasciato un’eredità unica e, soprattutto, una ricca comprensione dell’ambiente plasmando la profonda connessione della città con la natura negli ultimi 175 anni.

Chi desidera, invece, esplorare il lato gastronomico della città sarà accolto da una scena culinaria vivace e innovativa: Denver vanta ristoranti di qualità riconosciuta e esperienze culinarie autentiche, partendo dal nucleo storico di Larimer Square e oltre.

Buckhorn Exchange al servizio degli avventurieri dal 1893

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Buckhorn Exchange

Fondato da uno dei fedelissimi cavalieri di Buffalo Bill, il Buckhorn Exchange è attivo dal 1893 e non ha cambiato molto nel corso del tempo.
Negli anni questo ristorante ha accolto aanche una figura illustre come Theodore Roosevelt, il padre del sistema dei parchi nazionali americani.
La celebre zuppa di fagioli, uno dei piatti prediletti da Roosevelt, continua ad essere un classico del menu insieme a una selezione unica di selvaggina e piatti eccentrici come le Mountain Oysters, le ostriche delle Montagne Rocciose … insomma i testicoli di bue, il serpente a sonagli marinato, e le succose bistecche di cervo e costolette di bisonte.

Qui risalta anche l’arredamento: le pareti sono decorate con una collezione straordinaria di oltre 500 animali impagliati, per lo più antichi esemplari della fauna selvatica del Colorado. All’interno dell’edificio non mancano misteri, come un passaggio segreto ormai sigillato. Durante il proibizionismo, il locale era dotato di questa via di fuga che permetteva ai clienti di nascondersi dalle incursioni della polizia.

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Night skyline

Tocabe, ricette con radici profonde

Ben Jacobs ha fondato Tocabe 17 anni fa senza immaginare che condividere le ricette tradizionali della sua famiglia Osage avrebbe trasformato il suo piccolo ristorante in un punto di riferimento a livello nazionale.
Oggi, Tocabe rappresenta uno dei primi ristoranti nativi americani degli Stati Uniti e si distingue sia come leader nella cucina indigena sia come meta culinaria molto apprezzata.
Tra le delizie da provare spiccano le costolette di bisonte con salsa barbecue ai mirtilli, un piatto dolce e succoso che si è guadagnato il titolo di preferito dello stesso Jacobs.

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Matt Chandra e Ben Jacobs, Tocabe

«Il nostro obiettivo principale è sostenere la produzione alimentare nativa – afferma Jacobs – Stiamo creando opportunità per agricoltori, allevatori e per coloro che custodiscono la nostra terra e le nostre risorse idriche».
Il menu trae ispirazione dai popoli originari del Colorado, tra cui le nazioni Ute Mountain Ute, Arapahoe e Osage.
Ad esempio, il mais indiano e il mais blu serviti a Tocabe vengono forniti dai coltivatori di Ute Mountain Ute vicino al Parco Nazionale di Mesa Verde, mentre la carne di bisonte proviene dal Rock River Ranch situato nei pressi della Pawnee National Grassland, sempre in Colorado.

The Fort, “combustibile” di montagna

Prima di puntare verso le montagne, è tradizione fare il pieno di energie, proprio come facevano gli esploratori originali.
Un luogo perfetto per vivere questa esperienza è il ristorante The Fort a Morrison, nei pressi di Denver.
Costruito negli anni ’60 il locale è stato concepito per offrire un autentico assaggio dell’atmosfera del Vecchio West, nobilitato dall’impiego di artigiani esperti nella tecnica adobe.
Holly Arnold Kinney, figlia dei fondatori e attuale proprietaria del ristorante, ricorda come sua madre abbia coinvolto antiquari per raccogliere ricette rare e pagine di diari storici western, al fine di ricostruire i sapori di quel tempo.

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The Fort sotto uno dei contrafforti di The ROcks Amphiteathe

Tra le pietanze storiche incluse nel menu c’è una selezione davvero unica, come le Rocky Mountain oyster (testicoli di bue), midollo e lingua di bisonte.
Una menzione speciale va alla bistecca Gonzalez, un filetto di bisonte insaporito con chili verde, che il ristorante serve dal 1960.
Per arricchire l’esperienza, conviene sincronizzare la visita con uno dei numerosi workshop, mostre d’arte indigena o conferenze storiche organizzate al forte. Inoltre, la posizione non è seconda a nessuno: il ristorante si estende su un’area di 50 acri di prateria e regala tramonti che sembrano usciti da un dipinto.

The Fort è una replica in scala reale di Bent’s Old Fort, un trading post per il commercio di pelli risalente al 1830 situato lungo il sentiero di Santa Fe.
Questo straordinario edificio in adobe è il più grande del suo genere negli Stati Uniti e fa parte del National Register of Historic Places.

La magia delle serate al The Fort è ulteriormente arricchita dalla musica di Eric “Many Winds” Herrera, che ogni venerdì e sabato suona il flauto indiano, forte di oltre 36 anni di esperienza come polistrumentista.
Con radici culturali che includono Blackfeet, influenze europee e tedesche, Eric utilizza la sua musica per rendere omaggio alla sua eredità nativa americana.
Attraverso le sue melodie, celebra la storia dei popoli indigeni e regala un momento di profonda connessione a chi lo ascolta.

Pasque: cucina genuina del Colorado e Michelin Green Restaurant

Nel nuovissimo hotel Populus di Denver, Pasque è diretto dall’esperto chef Ian Wortham e propone un’esperienza culinaria raffinata che celebra la stagionalità e le eccellenze naturali. L’ambiente interno del ristorante richiama l’atmosfera di una foresta, avvolgendo gli ospiti in uno spazio caldo e accogliente caratterizzato da forme organiche, texture morbide e giochi di luce stratificati.

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Pasque

Questo design mira a trasmettere la bellezza e l’armonia della natura direttamente nel cuore del ristorante, offrendo un luogo di serenità dove il gusto incontra l’estetica. Il menù offre una vasta gamma di ingredienti freschi a base vegetale, integrati da proteine provenienti sia dalla terra che dal mare. Il ristorante prende il nome dal fiore selvatico di Pasque, un fiore a fioritura precoce originario del Colorado e riflette un impegno profondo verso la stagionalità e la valorizzazione delle produzioni locali.

L’approccio è una celebrazione della genuinità, evocando le atmosfere naturali di un arboreto. La filosofia culinaria del ristorante si basa sull’uso completo degli ingredienti, garantendo piatti creativi e ben suddivisi. Piuttosto che proporre portate isolate, si privilegia una continuità tra gli elementi nel menù: ad esempio, se viene servita una lombata d’agnello, potrà comparire anche come ragù.

Analogamente, le carote arrostite vengono accompagnate da una vinaigrette alla carota, mentre la ricotta di latte di pecora prodotta localmente appare sia negli antipasti che nei dessert. Pasque si distingue inoltre per il suo impegno verso la sostenibilità: è il primo ristorante nel centro di Denver ad adottare un biodigestore in loco per minimizzare gli sprechi alimentari e rendere più sostenibile ogni aspetto delle sue operazioni.

Enjoy your meals, in Denver!

massimo terracina

Massimo Terracina
Massimo Terracina
Giornalista dal 1987 si è sempre occupato di sport e turismo, con incursioni professionali su radio e tv. Ha sempre la valigia pronta per esplorare il mondo, inesauribile fonte di spunti. Viaggiare allarga la mente. "State viaggiati" (con licenza)

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