in Arabia Saudita, Egitto e Giordania
Sulle tracce della via dell’incenso e di Lawrence d’Arabia, visitando AIUla, le Piramidi, Luxor e Petra
di Elena Pizzetti
Navigare sul mar Rosso tra Arabia Saudita, Egitto e Giordania con tappe a Gedda, Yanbu Al Bahr, Sokhna Port, Saraga e Aqaba a bordo di MSC Bellissima, 19 ponti di scintillante italian style, lungo un itinerario esclusivo, reso possibile dall’apertura dell’Arabia Saudita al turismo internazionale che, con il progetto Vision 2030, ha avviato un ingente piano economico per il suo sviluppo
Porto di imbarco e arrivo per i pellegrini diretti a La Mecca e a Medina, Gedda svela il suo passato nel quartiere di Al Balad, patrimonio Unesco, formato da centinaia di palazzi in pietra corallina, e facciate ricamate da roshan, spazi sporgenti impreziositi da grate in legno intagliato (un tempo tek), simbolo di prestigio, che permettevano alle donne di guardare fuori senza essere viste. In questi ombrosi e ventilati balconi i ricchi mercanti ricevevano gli stranieri, accogliendoli, allora come oggi, con datteri e caffè saudita speziato con il cardamomo.

Contiguo l’affascinate suk di Al-Alawi costellato di botteghe grondanti oro, spezie, profumi e incenso, stoffe, pellame e verdura, in un fitto vociare interrotto dal richiamo ipnotico alla preghiera del muezzin. Si torna a bordo di MSC Bellissima.

Sbarcati da MSC Bellissima a Gedda, con volo interno si raggiunge nel deserto arabico nord-occidentale l’oasi di AlUla, protagonista di un importante progetto di sviluppo turistico culturale, tappa sull’antica via dell’incenso lungo la quale dal sud Arabia le carovane trasportavano a Petra la preziosa resina, mirra e spezie, dirette poi verso il Mediterraneo.
Una colossale necropoli scolpita nell’arenaria rossa, è ciò che rimane di Hegra (I sec. a.C- – II sec. d.C.), città carovaniera degli Arabi Nabatei, seconda solo a Petra. 132 tombe-palazzo, scolpite con merlature mesopotamiche, motivi ellenistici, cornici egizie, aquile senza testa che sovrastano i portali. Kasr El Bint, una cintura ad anello di tombe-palazzo, si affaccia su un immenso mare di sabbia disseminato di rocce che sembrano faraglioni, come El ferid, il solitario con la sua grande elegante facciata incastonata nella rupe.

A 20 km si raggiunge l’antica città di AlUla, circondata da una fitta palmerie, con case in mattoni di fango affacciate su stradine labirintiche. Vicino, il vento ha impiegato milioni di anni a scolpire Jabal AlFil, la roccia dell’elefante, un ciclopico monolite che si incendia di rosso al tramonto.

Verso la sacra Medina
400 km nel deserto costellato di scure rocce basaltiche e antichi vulcani separano Gedda da al-Madina al-munawwara, “La città illuminatissima”, aperta anche ai non musulmani (le donne devono indossare l’abaya nera). Il Monte Uhud, dove Maometto affrontò le truppe de La Mecca, la Moschea del Profeta dove riposa, la Moschea di Quba, la più antica al mondo, sono luoghi sacri visitati da pellegrini provenienti da ogni dove.
Ovunque sembra che un velo di finissima cipria avvolga ogni cosa, colorando con una tonalità rosata anche i lussuosi alberghi del centro.
MSC Bellissima verso l’Egitto e la Giordania
Dopo le tappe in Egitto visitando le Piramidi e Luxor, si approda ad Aqaba in Giordania. In due ore di strada verso nord si raggiunge Petra, capitale dei Nabatei. Se Hegra era difesa dall’immensità del deserto, Petra, lo era dalla sua fitta corona di rocce che offrono una sola via d’accesso: la gola del Siq, al cui sbocco appare come un sogno El Khasneh, il Tesoro, forse un tempio funebre, alto 40 m scolpito con elementi ellenistici. Il sito, soffuso di mille sfumature di rosa cangiante, è così vasto da essere un viaggio nel viaggio.

Da novembre a marzo, con imbarco in Egitto o Arabia Saudita, una settimana a bordo di MSC Bellissima a partire da 379 euro a testa (esclusi voli ed escursioni). Info: www.msccrociere.it.

Articolo pubblicato su Il Giornale il primo dicembre 2022