Il Cilento d’inverno è un tuffo in un passato lontano, in atmosfere d’altri tempi, suoni, odori, colori e tradizioni di una terra antica.
Il nostro viaggio comincia da Stella Cilento, con un suggestivo borgo antico, dove merita una visita il Palazzo Vassallo, meglio conosciuto “ come Castello Vassallo” e i resti di Palazzo Ventimiglia con le piccole chiese storiche, come la Chiesa di San Nicola di Bari. Bellissima e suggestiva la Casa della Musica, un antico edificio scolastico recuperato, dove tutti gli abitanti del luogo potevano ricevere gratuitamente lezioni musicali da grandi maestri fino a qualche decennio fa.
Per gli appassionati di trekking il punto di partenza è il Monte Stella che, grazie a percorsi naturalistici di media difficoltà permette di raggiungere una vista appagante a 360 gradi su tutto il Cilento, il Golfo di Salerno e nelle giornate di cielo terso si possono distinguere i profili delle isole di Capri e di Ischia.
A Droro, poco distante, è sempre viva la tradizione del maestri cestai che a mano lavorano, con estrema precisione e maestria, rami flessibili, soprattutto di salice, messi in acqua per ammorbidirli e per creare contenitori per olive, fichi, castagne o anche per realizzare oggetti di design per la casa.
Una sosta al Museo delle Conserve, che mette in mostra l’arte della conservazione alimentare e l’artigianato locale, includendo gli strumenti tradizionali.
Dai paesi all’interno una tappa verso il mare.
Dalla bellissima Baia degli Infreschi, una splendida zona costiera con acque cristalline, alla vicina Castellabate, meta ancora oggi di turisti che visitano la celebre piazza e il Palazzo Perotti del film del 2010 “ Benvenuto al Sud”.

Di qui tappa a Marina di Camerota, antico borgo marinaro, dove nel ‘800 i tonnaroli costruirono un borgo.
Oggi area marina protetta, si snoda su 13 chilometri di costa.
Tra le attività che vi si possono svolgere troviamo vela nel Centro velico, visita al Museo del Mare, molto ricco di schede dettagliate sull’ambiente marino.
Percorrendo la spiaggia alla fine della costa è quasi obbligata la sosta in una grotta ricca di testimonianze archeologiche preistoriche, le cui sequenze stratigrafiche sono di grande valore scientifico.
Molti i ritrovamenti di epoca paleolitica, tra i quali emerge la documentata presenza di primi gruppi di uomini moderni (homo Sapiens), giunti dall’Africa tra i 45 mila e i 40 mila anni fa.
La grotta della Serratura (visitabile tramite prenotazione in orario mattutino) si affaccia sulla spiaggia di Lentiscelle ed è detta della Serratura per la particolare forma dell’ingresso della stessa.
Il suo deposito stratigrafico ha restituito 18 specie di pesci ed oltre 18 mila resti di molluschi. È interessante notare che ben 7 mila anni fa pagelli, orate, cernie, lucci, aguglie, corvine, ricciole, granchi, ricci marini e tonni popolavano il mare di Camerota.
E, allora, perchè aspettare?
Fate un viaggio slow alla ricerca di un tempo perduto con un tuffo nella storia, magari riscoprendo anche le ricette antiche del luogo per assaporare il coniglio in umido, le zuppe, i dolci di castagna e di ricotta.
Delizie anche per i palati i più esigenti.














