Caserta si presenta come un luogo dove l’arte, la storia e la manifattura si intrecciano: dalla maestosità borbonica della Reggia agli atelier moderni che conservano tecniche orafe antiche, la città offre un itinerario che unisce meraviglia visiva e sperimentazione artigiana.
Questo percorso mette in luce come patrimonio monumentale e saper fare tradizionale possano dialogare per creare un’offerta turistica originale e di qualità, un percorso fortemente voluto dalla Regione Campania e realizzato da Agenzia Campana Turismo.
La Reggia: cuore del viaggio
La Reggia di Caserta è il fulcro dell’esperienza turistica cittadina, un palazzo reale vasto e armonioso che raccontail progetto illuminista del Settecento voluto dal re, Carlo di Borbone.

Visitare la Reggia significa percorrere spazi grandiosi progettati da Luigi Vanvitelli, dove ogni sala trasmette l’eleganza e la funzione di una corte reale: la facciata, le scalinate e gli affreschi formano l’introduzione ideale a una visita che continua negli ambienti interni e nel parco.
Appartamenti Reali: il volto privato della corte
Gli Appartamenti Reali raccontano la vita di corte attraverso un percorso museale che attraversa il Quarto del Re, il Quarto della Regina e i saloni dei principi; qui si percepisce la distinzione delle funzioni e delle gerarchie che regolavano la dimora. Camminare negli appartamenti significa osservare arredi, decorazioni e allestimenti che ricostruiscono atmosfere d’epoca e invitano a una lettura più intima della storia borbonica. Per il visitatore è un’esperienza che coniuga architettura, storia sociale e gusto decorativo.
I giardini: passeggiate scenografiche
Il parco e i giardini completano la visita con percorsi d’acqua, fontane monumentali e prospettive scenografiche che si estendono dal palazzo verso la campagna circostante.
Le panoramiche verdi e gli elementi paesaggistici sono progettati per accompagnare il visitatore in una sequenza di vedute teatrali: fontane, cascate e viali contribuiscono a rendere la passeggiata un’esperienza rilassante e ricca di suggestioni fotografiche.

Il giardino inglese e le ampie aree verdi sono perfette per visite lente, picnic culturali e fotografie all’alba o al tramonto.
Oromare, polo orafo a Marcianise: la tradizione campana
A pochi chilometri da Caserta, Oromare è un centro produttivo e commerciale che raggruppa aziende orafe, laboratori e fornitori della filiera dell’oreficeria.
circa 300 spazi per piccole e medie aziende che hanno nell’oreficeria il proprio core business.

«Qui la tradizione si combina con organizzazione e servizi per l’ingrosso – spiega Romualdo Pettorino, Presidente della sezione orafi CNA Campania Nord – Il complesso funziona come un ecosistema dove si incontrano fabbriche, artigiani, incisori di cammei e operatori specializzati: una rete che preserva tecniche raffinate e know‑how tramandato nel tempo».
Visitare Oromare permette di scoprire la componente industriale e artigiana che accompagna la storia della gioielleria locale, offrendo anche spunti per acquisti, visite guidate nei laboratori e incontri con i maestri orafi.

La raffinatezza della manualità campana
«La produzione orafa campana affonda le radici in secoli di abilità manuale: l’incisione dei cammei, la lavorazione dell’oro, le tecniche di cesellatura e smaltatura sono espressione di una cultura del dettaglio che si è evoluta ma è rimasta fortemente identitaria – racconta Gennaro Mincione, ad di Oromare – Questa raffinatezza artigiana è un valore aggiunto per il turismo culturale: i visitatori possono apprezzare non solo il prodotto finito, ma anche il processo creativo e tecnico che lo genera. Esperienze come dimostrazioni in laboratorio, laboratori aperti e piccoli workshop aumentano il coinvolgimento e favoriscono un turismo più lento e consapevole».

Diventano momenti di importante apprendimento delle tradizioni le visite, ad esempio, ad un paio di incredibili “botteghe” come quella di Crescenzo Garofalo figlio di Gennaro Garofalo uno dei maestri incisori di cammei più importanti del panorama mondiale, creativo ed eclettico che sdoganò lo stile classico inserendo nuove filosofie incisorie divenendo poi fonte d’ispirazione ed indiscusso innovatore del settore.
Oppure quella di Generoso Gioielli che persegue l’antica tradizione orafa partenopea.
Con il suo staff Generoso De Sieno, insieme alla moglie Luisa, ai figli Gennaro e Vincenzo, realizza opere d’arte apprezzate a livello internazionale, dalla Spagna ai Paesi arabi, dalla Francia a Hong Kong, ed è addirittura divenuto fornitore della real casa di Borbone delle Due Sicilie.

E allora possiamo vedere come combinare un itinerario di una giornata per esplorare quste due meraviglie:
Dormire in zona: Grand Hotel Vanvitelli, 4 stelle con ristorante e due blocchi con camere ampie e accoglienti
Mattina: visita guidata ad Oromare per tour dei laboratori e incontro con artigiani locali
Pranzo: cucina locale da Loreto, in via San Carlo, per gustare paccheri, mozzarelle, vitellino…
Pomeriggio: visita guidata alla Reggia, con attenzione agli Appartamenti Reali e alla Sala del Trono e passeggiata nel parco e visita fotografica alle fontane
Alternativa serale: concerto o evento culturale nei locali della città o visite serali della Reggia quando disponibili.
Valorizzazione e sostenibilità
Appaiare monumenti d’arte e distretti produttivi come Oromare rappresenta una strategia di valorizzazione territoriale che può generare economie locali e ampliare l’offerta turistica uscendo dai clichè o, meglio, arricchendoli con add on di lignaggio.

Promuovere percorsi che uniscano turismo monumentale e turismo esperienziale favorisce un turismo più sostenibile, con ricadute positive per artigiani e operatori culturali. Investire in segnaletica, visite guidate tematiche e pacchetti turistici integrati aiuta a distribuire i flussi e a creare narrazioni credibili intorno al territorio.
Caserta è una destinazione che offre un equilibrio raro tra grandiosità storica e autenticità artigiana; la Reggia e i suoi giardini offrono lo spettacolo visivo, protagonista anche di due episodio della saga di Star Wars, come Palazzo reale della regina Padmè… mentre poli come Oromare rappresentano il cuore produttivo di una tradizione che continua a vivere.
Questo connubio rende la città ideale per chi cerca bellezza monumentale e incontri con la manualità locale, trasformando una semplice visita in un’esperienza culturale completa.














