Un’edizione storica con i “Me contro te”, cinque giornate di grandi eventi e maestosi carri in cartapesta
Il Carnevale di Sciacca 2026 non è un’edizione come le altre. La “CittĂ delle Terme” si appresta infatti a tagliare il traguardo dei 400 anni di storia del suo celebre Carnevale, una delle manifestazioni piĂą antiche e prestigiose d’Italia, riconosciuta dal Ministero della Cultura tra i Carnevali Storici del Paese. Per celebrare questo anniversario memorabile, l’organizzazione ha annunciato un programma che fonde la maestositĂ della tradizione con il richiamo dei grandi eventi contemporanei: ospite d’eccezione del Carnevale di Sciacca 2026 sarĂ il duo dei record “Me contro Te”, atteso per domenica 15 febbraio.
Quattro secoli di arte e satira: le radici del Carnevale di Sciacca
Parlare del Carnevale di Sciacca significa sfogliare quattrocento anni di evoluzione artistica e sociale. Le prime testimonianze risalgono al XVII secolo, quando la festa era un momento di rottura dei rigidi schemi sociali, caratterizzato da banchetti e maschere rozze. Tuttavia, è tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento che la kermesse assume i connotati che la rendono unica al mondo: la nascita dei primi carri allegorici, non piĂą semplici carretti trainati da buoi, ma vere e proprie opere d’ingegno satirico.
L’elemento distintivo che distingue il Carnevale di Sciacca dalle altre manifestazioni è la figura del Peppe Nappa, maschera simbolo adottata negli anni ’50, che apre ogni anno la sfilata consegnando idealmente le chiavi della cittĂ al popolo in festa. A differenza di altri carnevali, quello di Sciacca è un “teatro di strada” totale: ogni carro è accompagnato da un inno musicale inedito e da un gruppo mascherato che recita copioni satirici, mantenendo viva una tradizione artigianale della cartapesta che si tramanda di padre in figlio.
L’evento dell’anno: i Me contro Te sul palco
In questo contesto di profonda storicitĂ , l’edizione 2026 punta a coinvolgere le nuove generazioni portando sul palco i creator piĂą amati d’Italia. Domenica 15 febbraio, alle ore 15:00, Luì e Sofì (Luigi Calagna e Sofia Scalia) si esibiranno in uno showcase-concerto che promette di richiamare migliaia di famiglie da tutta l’Isola.
Il duo siciliano, che dal 2014 ha rivoluzionato l’intrattenimento per bambini su YouTube conquistando cinema e librerie, tornerĂ nella propria terra d’origine per regalare uno spettacolo fatto di musica, sfide e divertimento. Un evento accessibile con il semplice ticket d’ingresso giornaliero, a conferma della volontĂ degli organizzatori di rendere la festa una celebrazione inclusiva e a misura di famiglia.
Il programma delle sfilate: cinque giorni di magia
Il calendario delle celebrazioni si svilupperĂ su due weekend intensi, offrendo una kermesse diffusa in tutta la cittĂ :
- sabato 14 e domenica 15 febbraio
- venerdì 20, sabato 21 e domenica 22 febbraio
Il circuito sarĂ animato da otto imponenti corsi mascherati. Questi giganti di cartapesta, dotati di sofisticati movimenti meccanici e illuminazioni all’avanguardia, rappresentano l’apice dell’ingegneria artistica saccense. Ogni carro è il risultato di mesi di lavoro all’interno degli hangar, dove maestri carristi e giovani apprendisti plasmano ferro e carta per dare vita a allegorie politiche, sociali o di pura fantasia.
Strutture e accoglienza: una cittĂ trasformata
Il Carnevale di Sciacca 2026 potenzia ulteriormente l’offerta logistica per gestire il flusso di visitatori che, nel 2025, ha superato le 135.000 presenze. Saranno attivi tre poli principali:
- Palco di Via Allende: Il cuore pulsante delle esibizioni e dei concorsi coreografici.
- TicketSms Stage: Dedicato alle dirette radiofoniche e all’intrattenimento notturno.
- Kids Village (Giardino del Museo del Carnevale): Un’area interamente dedicata ai piĂą piccoli con la Kids Area e il Luna Park.
La gestione dell’evento, curata da Futuris srls in collaborazione con Record srls e il Comune di Sciacca, punta a consolidare il primato della manifestazione, giĂ certificata dal Rapporto SIAE 2024 come il secondo evento piĂą seguito in Sicilia.















