Doppia cerimonia a Roma e Milano per il passaggio di consegne tra la direttrice uscente Kalanit Goren e la nuova delegata. Sul tavolo una strategia di rilancio supportata da un piano di investimenti statali da oltre 150 milioni di euro.
Israele a Milano: un passaggio di testimone all’insegna della continuità istituzionale, ma con lo sguardo fermamente rivolto alle sfide del futuro. L’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia cambia guida: Kalanit Goren, alla direzione della sede di Milano dal 2020, ha salutato ufficialmente il trade e i media italiani, presentando la nuova delegata, Avital Kotzer Adari. Per quest’ultima si tratta di un atteso ritorno, avendo già ricoperto la medesima carica tra il 2014 e il 2020, anni contrassegnati da una crescita record dei flussi turistici dall’Italia verso Tel Aviv e Gerusalemme.
Il cambio della guardia è stato celebrato con due eventi ad alta densità emotiva e istituzionale, svoltisi rispettivamente a Roma e a Milano. Agli incontri hanno preso parte figure di primo piano della diplomazia e del settore, tra cui l’Ambasciatore della Santa Sede, S.E. Yaron Sideman, e il Vice Ambasciatore dell’Ambasciata Israeliana a Roma, S.E. Lior Keinan. In platea, una fitta rappresentanza di operatori trade, organizzatori di pellegrinaggi, esponenti del mondo religioso, manager delle principali compagnie aeree e giornalisti della stampa specializzata e generalista.
Il bilancio di Kalanit Goren: “Anni intensi di dialogo e fiducia”
Nel suo discorso di commiato, Kalanit Goren ha ripercorso le tappe di un mandato durato sei anni, caratterizzato da uno scenario globale complesso ma ricco di traguardi relazionali.Ho iniziato il mio mandato alla direzione di Milano sei anni fa e oggi è arrivato il momento di concluderlo” ha esordito Goren con visibile emozione. “Sono stati anni intensi, ricchi di sfide, soddisfazioni ed esperienze che porterò sempre con me. Ho avuto il privilegio di rappresentare Israele e di promuovere il mio Paese, contribuendo ogni giorno a rafforzare il legame profondo tra Israele e l’Italia”. E ha anche menzionato i premi conferiti dal Gruppo Italiano Stampa Turistica.

Goren ha voluto sottolineare il valore della cooperazione trasversale messa in atto durante il suo mandato: “In questi anni abbiamo realizzato tanti progetti lavorando insieme a giornalisti, tour operator, compagnie aeree, pellegrini e rappresentanti delle istituzioni. Abbiamo vissuto momenti straordinari e altri molto più complessi, ma non abbiamo mai smesso di credere nell’importanza del nostro lavoro: creare dialogo, costruire fiducia e invitare sempre più persone a scoprire Israele con i propri occhi.” La direttrice uscente ha infine espresso profonda gratitudine verso la sua squadra – citando Mariagrazia Falcone, Gaia Crespi, Soheila Esfandi e il team di ATComunicazione – prima di congedarsi con un caloroso “Vi aspetto in Israele”.

Il ritorno di Avital Kotzer Adari e la strategia economica di Tel Aviv
Dal I luglio u.s., la leadership è passata ufficialmente nelle mani di Avital Kotzer Adari. Il suo non è un debutto, bensì un ritorno a quella che lei stessa definisce “casa”, forte dell’esperienza precedente che aveva traghettato il turismo israeliano verso picchi storici nei mercati europei.
Il nuovo corso targato Kotzer Adari si apre con una dichiarazione d’intenti pragmatica, supportata da numeri significativi stanziati dal governo centrale per sostenere l’industria dei viaggi. Negli ultimi due mesi, il Ministero del Turismo di Israele ha infatti investito complessivamente 12 milioni di euro per fornire un supporto concreto e immediato al turismo incoming. Una cifra che si inserisce in una più ampia e straordinaria manovra finanziaria che ha visto l’allocazione di oltre 140 milioni di euro nell’ultimo biennio. Parte integrante di questi investimenti strategici sarà focalizzata sul rilancio e lo sviluppo di Eilat, la celebre località balneare e naturalistica situata sul Mar Rosso.
“Questo ruolo occupa un posto davvero speciale nel mio cuore,” ha dichiarato la neo-direttrice Avital Kotzer Adari. “Mi sembra davvero di tornare a casa, come se non fossi mai partita. Non c’è dubbio che il percorso che ci attende comporta una serie di sfide complesse, ma mi avvio verso questo nuovo capitolo piena di speranza, energia e forte motivazione “.
Focus sui pellegrinaggi e le nuove partnership
La strategia della nuova direttrice punterà sul consolidamento dei rapporti storici e sull’apertura a nuovi canali commerciali, con un focus mirato sui segmenti culturali e sui pellegrinaggi spirituali, asset storicamente cruciali per l’interscambio tra Italia e Israele.
“Sono incredibilmente onorata ed entusiasta di questa opportunità,” ha proseguito Kotzer Adari. “Il mio obiettivo è ritrovare i colleghi e i partner di lunga data e, al contempo, dare il benvenuto a quelli nuovi. Insieme al mio meraviglioso team, continueremo a costruire collaborazioni significative per portare molti pellegrini e turisti italiani nel nostro bellissimo Paese. La mia porta, come è sempre stato, è sempre aperta.”

A suggellare il passaggio di consegne e ad accomunare le due cerimonie di Roma e Milano è stato un gesto fortemente simbolico: a tutti gli ospiti presenti è stato fatto dono di un bonsai di ulivo. La pianta, considerata un emblema universale di pace, speranza e amicizia, rappresenta anche un legame indissolubile con la terra d’Israele, essendo l’ulivo uno dei sette prodotti agricoli d’eccellenza con cui la Terra Santa viene tradizionalmente lodata e celebrata nei testi biblici. Un messaggio di radicamento e rinascita con cui l’Ente del Turismo si prepara a scrivere la sua prossima pagina in Italia.














