Briançon e Serre Chevalier: il cuore pulsante delle Alpi francesi

A 1.326 metri di altitudine, dove le valli della Durance e della Guisane si incontrano, Briançon la città più alta di Francia, in posizione strategica tra il Parco Nazionale degli Ecrins e il confine italiano, facilmente raggiungibile da Oulx (Piemonte).
È il punto di partenza ideale per esplorare la celebre valle di Serre Chevalier, un territorio capace di coniugare il fascino del passato con un’offerta outdoor moderna e coinvolgente.
Una trentina di chilometri dalla cima del Col du Galibier fino a Briançon in una valle che comprende anche i villaggi di Le Monêtier-les- Bains, La Salle-les-Alpes, Saint-Chaffrey.

Briançon non è solo una destinazione alpina; è un museo a cielo aperto che porta con orgoglio la firma di Sébastien Le Prestre, poi divenuto marchese di Vauban, l’ingegnere militare di Luigi XIV, Re Sole, le cui fortificazioni che la sovrastano sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità.

Briancon Porta Pinerolo
Porta Pinerolo

Per un viaggio che unisce fascino storico e natura imponente, la Cité Vauban, che domina la città vecchia, ed è la prima cosa che si nota arrivando, è il punto di partenza imprescindibile per esplorare un pezzo di Francia a pochissimi chilometri dall’Italia.

Passeggiata nella storia: la città Vecchia

Entrare nella città vecchia attraverso la Porta di Pinerolo è come varcare una soglia temporale: le vie sono strette, ripide e tipicamente montane, incastonate tra bastioni che raccontano secoli di difesa strategica delle valli di accesso.

L’impatto  militare è forte, l’improntadi Vauban l’ha resa un capolavoro di ingegneria difensiva. Da non perdere una camminata lungo la cinta muraria per ammirare la Collegiata di Notre-Dame-et-Saint-Nicolas, un edificio imponente che domina il profilo urbano con i suoi campanili gemelli.

Broancon
Le case colorate della città vecchia

Percorrendo la via principale, la prima cosa che si nota è il piccolo canale centrale che scorre tra i ciottoli: la gargouille, un sistema di gestione dell’acqua risalente al medioevo, ancora oggi visibile, progettato per ragioni di igiene urbana e prevenzione incendi.

Ammirate le facciate colorate e i portoni antichi, vari simboli di un passato che ha vissuto epoche di benessere grazie alle antiche miniere di argento e antracite della zona.
Visitate il Musée de la Mine nel centro storico, presso l’ex polveriera delle fortificazioni.
E per chi ama la fotografia, il momento migliore è la tarda mattinata, quando la luce accarezza i tetti e le montagne circostanti, creando contrasti spettacolari tra la pietra grigia delle fortificazioni e il blu del cielo alpino.

Se la città vecchia è il cuore pulsante, i suoi “dintorni” immediati ne sono l’anima difensiva:
Il Ponte d’Asfeld è un’opera ardita e vertiginosa che sovrasta le gole della Durance. È uno dei simboli più fotografati di Briançon e collega la città alta ai forti circostanti.

Briancon
Briancon Ponte d’Asfeld

I Forti, il Forte des Têtes e il Forte du Randouillet sono tappe obbligatorie per gli amanti della storia militare. Queste costruzioni non sono solo architetture belliche, ma veri e propri punti panoramici che offrono una vista d’insieme su tutta la vallata.
E pare che presto verranno restaurati con usi civili contemporanei (forse il villaggio olimpico invernale del 2030 sulle Alpi Francesi).
Per chi desidera approfondire la cultura e storia locale, la Maison du Parc (dedicata al Parco Nazionale degli Écrins) e il centro d’arte contemporanea offrono spunti preziosi per comprendere l’identità del territorio.

Briançon: l’ospitalità, lo shopping, la gastronomia, gli eventi

Passeggiare per la città vecchia, per la via principale, vi metterà di fronte ad una distesa di piccole botteghe che propongono le cose più disparate, perfetta per gli shopping addicted. Non solo cose … inutili, ma artigianato, abbigliamento con un carattere spiccato, prodotti locali e tipici, sponi e profumi, bar e caffè con una personalità, godibili e fruibili per serbare un meraviglioso ricordo di questo borgo antico.
L’estate briançonnaise è piena di eventi, vediamone alcuni:

Briancon
Cité Vauban il centro con la caratteristica gargouille – ph. Serre Chevalier Briançon – Galimey

Le giornate botaniche di Serre Chevalier, 17 al 19 luglio, La Salle-les-Alpes, mostre, laboratori, conferenze e passeggiate botaniche.
Vauban Mountain Trail, Coppa del mondo di corsa in montagna 18 – 19 luglio, una salita verticale di 6 km e 1.150 m di dislivello positivo, seguita il giorno successivo da una garaclassica (14 km, 1.000 m D+).
La fabbrica del pic nic20 luglio, Le Monêtier-les-Bains, 27 luglio, Briançon, 3 agosto, Chantemerle, 10 agosto, La Salle-les-Alpes: un evento 100% made in Serre Chevalier!
Prodotti locali proposti dagli agricoltori e produttori della valle per comporre il proprio picnic e gustarlo in un’atmosfera conviviale accompagnata da musica dal vivo.

La città nuova, ospitale, moderna, con un pizzico di territorio

Per chi cerca un’esperienza immersiva, la selezione ricettiva e gastronomica di Briançon non delude.

Briancon
L’hotel La Caserne Ph courtesy Garriage Caserne

Garrigae Caserne de Briançon
Situato in Avenue René Froger, questo hotel 4 stelle è un esempio magistrale di riqualificazione architettonica. Ospitato all’interno dell’ex Caserma Colaud del XIX secolo la struttura, inaugurata a fine 2025, fonde magistralmente il fascino austero del patrimonio militare con il lusso contemporaneo.
Adatto a sportivi e motociclisti, dispone di 83 camere totali, di cui 16 suite e 3 junior suite.
Gli interni sono luminosi, moderni ed eleganti, offre un bel bar e una sala colazioni/ristorante davvero interessante e ben fornita.
Il fiore all’occhiello è il G Spa Cinq Mondes dove rilassarsi fra piscina, sauna, hammam e bagni nordici, ideale per rigenerarsi dopo una giornata sulle piste, pedalando o camminando in altura.

La scena gastronomica

Briancon Tartiflette
La Tartiflette de l’Alpin

Passeggiando la sera lungo il cuore pulsante della città nuova, in Rue Centrale, al 10, si trova l’Alpin storico indirizzo che rappresenta il rifugio ideale per chi vuole esplorare la gastronomia montana più autentica.
È celebre per la sua cucina legata alle radici alpine.
Il piatto simbolo è la Tartiflette, uno sfizioso sformato a base di patate al forno, formaggio Reblochon, pancetta e cipolle, nell’atmosfera calda e accogliente, tipica di un locale di montagna che sa di casa e tradizione.

Poco più avanti, Oxalys si distingue per un approccio più contemporaneo e ricercato.
È la meta prediletta per chi cerca un’interpretazione creativa e raffinata dei prodotti del territorio, trasformando ingredienti poveri della tradizione alpina in piatti dall’estetica curata e dal gusto sorprendente, che si possono assaporare in un contesto elegante ma informale, ideale per una cena che vuole celebrare la modernità culinaria in una cornice storica di grande suggestione.

Briancon

Queste tre realtà offrono una panoramica completa: dal soggiorno di charme nell’ex caserma, alla cucina rustica della tradizione, fino all’esperienza gastronomica più sofisticata.
Insomma, questa è Briançon.

Massimo Terracina
Massimo Terracina
Giornalista dal 1987 si è sempre occupato di sport e turismo, con incursioni professionali su radio e tv. Ha sempre la valigia pronta per esplorare il mondo, inesauribile fonte di spunti. Viaggiare allarga la mente. "State viaggiati" (con licenza)

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