Bosca: oltre 190 anni di bollicine … controcorrente

Tradizione e originalità, maestria e audacia, sapienza e fantasia: sono questi, da quasi due secoli, i valori che animano e rendono unica

Bosca vanta una storia di oltre 190 anni, portata avanti da sei generazioni. La gestione è tutt’oggi in mano alla famiglia le cui scelte imprenditoriali, lungo tutto il percorso di crescita, si sono sempre orientate nella duplice ottica di innovazione ed esplorazione di nuovi orizzonti e di valorizzazione dell’eredità storica. Una missione che dal 2009 viene portata avanti dalla sesta generazione: Pia, Gigi e Polina che ricoprono rispettivamente il ruolo di CEO, CFO e CMO.

Bosca, anticonformismo e inclusività

“Anticonformismo” e “inclusività” sono i valori insiti nel DNA Bosca. L’attitudine alla ricerca di nuove proposte da affiancare agli spumanti (Metodo Classico e Metodo Charmat), per avvicinare al mondo delle bollicine un pubblico più ampio, la si deve al suo fondatore Pietro Bosca che nel 1831 iniziò il proprio viaggio. Un percorso che è cresciuto e si è plasmato nel corso degli anni per seguire i trend di consumo dei diversi mercati, ma soprattutto per crearne di alternativi basandosi sul consolidato expertise nella produzione dello spumante.

Nel 2021 i 190 anni

Nel 2021, nel rispetto della propria storia “controcorrente”, Bosca ha celebrato il suo 190° anniversario presentandosi al mercato con una nuova identità visiva e un rinnovato posizionamento non convenzionale. Negli anni successivi l’attività di riposizionamento della storica casa spumantiera di Canelli è proseguita con il lancio delle linee prodotto “Collezione Luigi Bosca”, “Ispiro”, “Esploro”, “Attraggo” ed “Immagino” dedicate all’Ho.Re.Ca, “Bosca 1831” dedicata alla GDO e diverse innovazioni tra cui Glamtì, il primo sparkling tea italiano. 

Una storia di famiglia

“L’anniversario dei 190 anni non è stato solo un grande traguardo, ma soprattutto un punto di partenza per iniziare a immaginare e costruire gli anni a venire.” commenta Pia Bosca, CEO. “Fil-rouge di questa continua evoluzione è da sempre la nostra famiglia: Polina, Gigi ed io rappresentiamo la sesta generazione e abbiamo la responsabilità di guidare l’azienda verso nuovi orizzonti, rimanendo fedeli alla nostra storia. Bosca, infatti, è tra le poche realtà del territorio ad essere ancora gestite direttamente dalla famiglia di origine.” conclude Pia Bosca. Tale direzione nasce dalla volontà di ridefinire le classiche esperienze di consumo, che oltre il rito consolidato del brindisi e le occasioni d’uso legate ad anniversari e ricorrenze, trovano ora nuove forme di fruizione: più informali, quotidiane e inclusive.

Da sempre la qualità

D’altronde, sin dal 1831, l’obiettivo principale di Bosca è realizzare proposte di qualità che offrano ai consumatori momenti autentici e gioiosi, easy e immediati. In questo senso, i valori chiave sui quali l’azienda può contare, per implementare la propria mission, sono molteplici: la maestria (competenza ed expertise secolare), l’audacia (capacità di sperimentare, di innovare e di individuare nuove opportunità e trend), l’autenticità del prodotto, l’inclusività e la gioia dello stare insieme.

Il mercato delle bollicine

Bosca rappresenta uno dei player mondiali del settore delle bollicine e i suoi prodotti sono venduti in oltre 40 Paesi. La produzione media annuale del Gruppo è di decine di milioni di bottiglie prodotte in due stabilimenti produttivi siti a Costigliole D’Asti in Italia e a Kaunas in Lituania. Oltre all’Italia, i principali mercati esteri sono i Paesi dell’Nord ed Est Europa, Federazione Russa e gli USA. Nel tempo si è ottenuta un’importante presenza anche nei Caraibi, in Africa e Israele. Per quanto riguarda quest’ultimo da oltre cinquant’anni Bosca è presente con i suoi prodotti nella versione Kosher e Kosher for Passover. “Sebbene l’export continui a rappresentare una significativa quota commerciale, pari all’88% del totale aziendale, il mercato nostrano diventa la nuova frontiera da esplorare con un progetto e un’ambizione ancora una volta controcorrente. commenta Gigi Bosca, CFO di Bosca.   

I prodotti Bosca in quattro categorie

L’architettura dei prodotti in portfolio Bosca è organizzata in quattro categorie: Vini Spumanti (Metodo Classico e Metodo Charmat), Vini (bianchi e rossi), Aperitivi e It’s B (proposte low e no alcol). L’ultima categoria nasce dall’unione tra l’esperienza secolare, le moderne tecnologie di produzione e la più sfrenata immaginazione di Bosca. Una linea di prodotti che aggiorna la tradizione delle bollicine rendendole protagoniste di una nuova esperienza di consumo. Prodotti dal gusto originale, di fruizione immediata e accessibili a tutti.

I lanci dal 2021

Nel 2021 Bosca ha lanciato due nuove linee “Ispiro” ed “Esploro”. La prima è composta da tre vini spumanti Metodo Classico (Alta Langa D.O.C.G., Mille Giorni, Mille Giorni Rosé) e la seconda da quattro vini spumanti Metodo Charmat (Piemonte D.O.C., Piemonte D.O.C. Pinot Nero Rosé, Asti D.O.C.G. Prosecco D.O.C.).Nel 2022, oltre all’ampliamento dell’offerta nel canale Ho.Re.Ca con l’inserimento della linea spumanti “Attraggo”, composta da due cuvée brut e dolce, Bosca ha deciso di aggiornare la presenza in GDO introducendo due nuove referenze premium: Alta Langa D.O.C.G. e Gran Cattedrale. Affinati nelle Cattedrali Sotterranee di Canelli, Patrimonio Mondiale dell’Umanità per l’UNESCO, i Metodo Classico racchiudono alcuni dei tratti caratteristici del brand: maestria bicentenaria nel mondo delle bollicine, anticonformismo e desiderio di condivisione.

L’importanza del 2024

Il 2024, porta con sé, ulteriori cambiamenti sia per il canale Ho.Re.Ca che GDO. Le nuove proposte dedicate all’Ho.Re.Ca fanno parte della “Collezione Luigi Bosca” e puntano alla fascia alta del canale on trade. Si tratta di sette referenze tra Metodo Classico (Alta Langa D.O.C.G., Mille Notti, Mille Notti Rosé) e Metodo Charmat (Asti D.O.C.G., Valdobbiadene D.O.C.G., Piemonte D.O.C. Chardonnay Blanc de Blancs, Piemonte D.O.C. Pinot Nero Rosé). A completamento delle nuove proposte spumante, anche tre vini fermi: Langhe D.O.C. Nebbiolo, Langhe D.O.C. Rosso e Langhe D.O.C. Arneis.

Le novità del 2025

Il 2025 traccia un’ulteriore evoluzione nel processo di crescita del brand attraverso l’ampliamento di gamma prodotti con l’Alta Langa Rosé, dedicata al canale Ho.Re.Ca. Zero, no alcol dry declinato in formato 75 cl per l’Ho.Re.Ca, appartenente alla linea “Immagino” e 23,75 cl per la GDO. E Pinottino, vino spumante a base pinot in formato da 20 cl per la GDO.

ll vino dealcolato

Il nuovo vino dealcolato rosso fermo, inserito nella linea “Luigi Bosca”, rappresenta un’ulteriore evoluzione dell’attività di ricerca e sviluppo su no e low alcol, che Bosca ha intrapreso oltre 30 anni fa. La casa spumantiera di Canelli è stata tra le prime realtà al mondo a porre l’attenzione su questo segmento di mercato che, ad oggi, è in continua evoluzione e sviluppo. Una scelta che affonda le radici nel DNA del brand circa alla volontà di valorizzare e ripensare il vino in chiave più inclusiva. Grazie all’evoluzione delle tecniche di produzione e al know-how pluriennale, è stato possibile proporre un’alternativa di vino no alcol capace di esprimere al meglio l’esperienza aziendale di oltre 190 anni nel mondo vitivinicolo. L’ultima novità è la prima variante no alcol sui vini fermi creata da Bosca e si affianca alle proposte nella categoria “Bollicine”: lo storico Toselli e Zero, il primo No Alcol secco di Bosca, lanciato sul mercato nella primavera di quest’anno. 

Nella grande distribuzione

Per quanto riguarda il canale GDO, con il lancio della linea “Bosca 1831” si consolida il riposizionamento iniziato gli anni precedenti con Alta Langa D.O.C.G. e Gran Cattedrale, entrambi Metodo Classico, oggetto di restyling a livello di packaging. I consumatori trovano oggi a scaffale ulteriori cinque proposte. Si tratta di vini spumante Metodo Charmat: Asti D.O.C.G., Prosecco D.O.C., Ribolla Gialla, Pinot Nero Rosé e Chardonnay.

Il primo sparkling tea italiano

Nello stesso anno, inoltre, è stato lanciato “Glamtì”, il primo sparkling tea italiano. Una miscela di tè nero, vino e succo di “Limone di Sorrento I.G.P.”, a bassa gradazione alcolica (5%) e delicatamente dolce. Glamtì può essere consumato liscio o miscelato in cocktail. Una nuova alternativa di carattere per tutto il mondo della mixology. Per raccontare nella sua totalità il mondo valoriale di Glamtì sono stati creati il sito web www.glamti.com/it ed il profilo IG @glamti_official.

Il 2025 traccia un’ulteriore evoluzione nel processo di crescita del brand attraverso l’ampliamento di gamma prodotti con l’Alta Langa Rosé, dedicata al canale Ho.Re.Ca. Zero, no alcol dry declinato in formato 75 cl per l’Ho.Re.Ca, appartenente alla linea “Immagino” e 23,75 cl per la GDO. E Pinottino, vino spumante a base pinot in formato da 20 cl per la GDO.

Nuovi modi di vivere il mondo delle bollicine

“Sul mercato, Bosca gioca un ruolo unico. Siamo i custodi dei segreti di una tradizione quasi bicentenaria e allo stesso tempo proponiamo nuovi modi di vivere il mondo delle bollicine cercando di soddisfare le diverse esigenze e creare nuovi trend. Il payoff “Bollicine controcorrente dal 1831.” racconta questa nostra doppia anima” commenta Polina Bosca, CMO dell’azienda. “Vogliamo rafforzare il valore premium del marchio, evidenziandone le caratteristiche che da sempre la rendono unica: sapienza, sperimentazione, anticonformismo e desiderio di condivisione. In una parola, gioia.” conclude Polina Bosca.

Premi e riconoscimenti

Le bollicine e i vini Bosca, negli anni, hanno ricevuto importanti riconoscimenti nelle principali competizioni nazionali e internazionali, tra cui Gran Premio Internazionale del Vino Mundus Vini, Decanter World Wine Awards, Wine Hunter Awards, International Wine Challenge, London Wine Competition, The Champagne & Sparkling Wine World Championship, Berliner Wein Trophy, CWSA “Best Value”, China Wine & Spirits Awards, Asia Wine Trophy e Annuario dei Migliori Vini di Luca Maroni. Bosca fa parte del “Registro dei marchio storici di interesse nazionale” istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.

Le cantine storiche Bosca

Le cantine storiche Bosca di Canelli fanno parte del circuito delle Cattedrali Sotterranee dichiarate dall’UNESCO, nel 2014, Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel 50° sito italiano intitolato “I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe, Roero e Monferrato”. Dal 2010 le cantine sono state aperte al pubblico. Nel 2015, in occasione dell’Anno Internazionale della Luce, Bosca ha rivoluzionato gli spazi con un’installazione permanente di luce e suoni. Un sodalizio rinnovato nel 2018, con l’adesione al Giorno Internazionale della Luce istituito dall’UNESCO il 16 maggio. I visitatori vengono guidati da suggestivi racconti di luce e suoni che li portano, ambiente dopo ambiente, ad inaspettate scoperte, fino all’immensa sala dedicata all’arte e alla musica, che ospita l’enorme opera d’arte La Piramide dei Sogni di Eugenio Guglielminetti accompagnata delle arie della Casta Diva, andata in scena per la prima volta nel 1831, anno di fondazione di Bosca.Le cantine sono visitabili su prenotazione dal sito Bosca nell’area dedicata: www.bosca.it/cantine/. A chiusura del tour è prevista la degustazione di una selezione di bollicine Bosca.

Lo stabilimento di Castigliole d’Asti

La produzione Bosca si avvale delle tecnologie più avanzate impiegate nello stabilimento di produzione italiano a Costigliole d’Asti e in quello estero a Kaunas in Lituania.  In particolare, per l’Italia prosegue il percorso di upgrade tecnologico del processo produttivo di Bosca.

Verso la transizione 4.0

Negli ultimi anni, sono molte le integrazioni apportate dall’azienda in linea con le direttive del piano Industria 4.0 prima e Transizione 4.0 poi per rafforzare l’interconnessione tra i vari elementi coinvolti nel processo produttivo. L’ultima novità del 2025 vede l’implementazione di una nuova linea specializzata per il Metodo Classico che, tra le varie funzioni, aiuta il mastro cantiniere grazie ad una semi-automazione del processo di rimozione dei lieviti, responsabili della formazione delle bollicine in bottiglie, che vanno poi eliminati dalla bottiglia. La linea, sita nelle cantine storiche di Via Bosca a Canelli, è interconnessa con il sistema operativo dello stabilimento principale di Costigliole D’Asti. Dalla vendemmia dello scorso anno è stata inaugurata anche una nuova pressa per le uve bianche, anch’essa interconnessa al sistema di fabbrica, che permette una pressatura estremamente soffice, preservando al massimo l’integrità dei profumi primari dell’uva.

La sostenibilità e la responsabilità secondo Bosca

Bosca fa della sostenibilità un valore fondamentale, integrandola in ogni aspetto della propria attività aziendale. Il suo impegno si estende all’ambiente, alla società e all’economia, con l’obiettivo di generare un impatto positivo e duraturo. Dal punto di vista ambientale, le azioni sono volte a ridurre l’impronta ecologica delle operazioni, ottimizzando l’uso delle risorse, migliorando l’efficienza energetica e riducendo le emissioni. L’azienda crede che la crescita aziendale debba andare di pari passo con il benessere delle persone: per questo promuove un ambiente di lavoro sicuro, inclusivo e orientato allo sviluppo continuo delle competenze.

Valorizzare il patrimonio culturale e ambientale

Il legame con il territorio e la comunità di Bosca si esprime attraverso iniziative che valorizzano il patrimonio culturale e ambientale. Un esempio concreto è il progetto di arte contemporanea PALAZZOIRREALE (www.palazzoirreale.com), nato con l’intento di arricchire il territorio con una collezione d’arte permanente, creando un ponte tra cultura e impresa.

Le certificazioni

L’approccio alla sostenibilità di Bosca si traduce anche in un solido sistema di certificazioni che testimoniano l’impegno per la qualità, la responsabilità sociale e la trasparenza. Tra le principali certificazioni ottenute figurano EQUALITAS, FSSC 22000, UNI EN ISO 22000:2018 CAT. C, UNI EN ISO 22005:2008, SA8000, UNI Pdr 125:2022 e SCS. Queste certificazioni sono integrate in un unico sistema di gestione, basato sul modello 231, che assicura la compliance aziendale e il monitoraggio di aspetti chiave come la sicurezza dei lavoratori, la qualità del prodotto, il rispetto dell’ambiente e la sostenibilità economica. Un impegno concreto che guida il modo di fare impresa, con lo sguardo rivolto alle generazioni future.

Bosca. Bollicine controcorrente dal 1831

Fondata a Canelli nel 1831 da Pietro Bosca, la storica casa spumantiera è una realtà familiare giunta alla sesta generazione con Pia, Gigi e Polina Bosca. L’azienda è nota in Italia e nel mondo, grazie alla presenza in oltre 40 Paesi e per l’attitudine all’innovazione e la costante ricerca di nuovi prodotti. Tale propensione ha portato ad affiancare all’offerta tradizionale di spumanti, vini e aperitivi diverse proposte innovative no alcol e low alcol. Le cantine Bosca, site nel centro di Canelli, fanno parte delle Cattedrali Sotterranee di Canelli dichiarate dall’UNESCO, nel 2014, Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel 50° sito italiano intitolato “I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe, Roero e Monferrato”. La produzione di decine di milioni di bottiglie è suddivisa nei 2 stabilimenti produttivi siti a Costigliole D’Asti in Italia e a Kaunas in Lituania.

Info: www.bosca.it

Elena Pizzetti
Elena Pizzetti
Laureata in lingue e letterature straniere moderne e giornalista professionista free lance, si occupa di giornalismo di viaggio e di hôtellerie da oltre 25 anni, con una particolare attenzione al turismo del lusso, del benessere e al termalismo.

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