Il prestigioso riconoscimento celebra la riconversione magistrale di un monastero del XVIII secolo in un esclusivo resort nel cuore delle Langhe UNESCO
Borgo Monchiero, storia e lusso contemporaneo
Borgo Monchiero inizia a far parlare di sé: l’architettura italiana torna a brillare sotto i riflettori internazionali grazie alla capacità di far dialogare le vestigia del passato con le esigenze del lusso contemporaneo. L’architetto Stefano Tardito è stato insignito del prestigioso Premio Rēgula 2025 nella categoria Hospitality, un riconoscimento che celebra l’eccezionale intervento di restauro e riconversione del complesso storico di Borgo Monchiero.
Un riconoscimento all’identità e all’innovazione
Il Premio Rēgula, giunto alla sua VIII edizione all’interno della cornice “100 Progetti Italiani”, rappresenta uno degli appuntamenti più significativi per il comparto del design e della progettazione nazionale. La giuria ha selezionato il lavoro di Tardito tra centinaia di eccellenze, sottolineando come il restauro del Borgo rappresenti un paradigma di rigenerazione urbana e sostenibilità ambientale.
Il progetto di Borgo Monchiero Heritage è stato lodato per la sua capacità di trasformare un antico complesso monastico e religioso risalente al XVIII secolo in una struttura ricettiva di altissimo pregio. La sfida, vinta magistralmente dall’architetto, è stata quella di integrare estetica e tecnologia avanzata senza mai intaccare l’anima spirituale e storica del luogo. Il risultato è un’opera che comunica al mondo la qualità intrinseca della cultura italiana, capace di innovare i linguaggi dell’ingegneria e dell’architettura pur restando ancorata alle proprie radici.
La visione dell’architetto tra conservazione e seduzione
“Si tratta di un progetto davvero ambizioso fondato su di un equilibrio delicato tra conservazione e valorizzazione”, ha dichiarato Stefano Tardito a margine della premiazione. “Siamo stati guidati da una ricerca storica autentica e da una costante spinta verso l’innovazione tecnologica. Il risultato è un armonioso incontro tra passato e presente che permette al Monastero di preservare la sua autenticità, evolvendosi al contempo in spazi immersivi e seducenti. Il Borgo potrà così rinascere e diventare narratore d’eccezione del suo passato”.
L’approccio di Tardito non è stato puramente conservativo, ma narrativo. Ogni scelta materica e strutturale è volta a far rivivere agli ospiti l’atmosfera meditativa delle antiche celle, oggi trasformate in 19 camere dal design senza tempo, dove il comfort moderno si fonde con la austerità elegante dell’architettura originaria.
Un nuovo capitolo per l’accoglienza nelle Langhe
Il plauso per l’operazione arriva anche dai proprietari di Borgo Monchiero, Franco Giampetruzzi e Gian Maria Debenedetti, che hanno espresso profonda soddisfazione per il traguardo raggiunto. “Questo premio celebra non solo il sapiente intervento di Stefano Tardito, ma l’anima stessa della nostra proprietà”, hanno commentato. “Siamo orgogliosi di come il restauro riaffermi il nostro impegno nel preservare il patrimonio culturale piemontese, aprendo ufficialmente un nuovo capitolo per il territorio delle Langhe”.
L’apertura di Borgo Monchiero Heritage segna infatti l’ingresso del brand Atmosphere Corenel mercato europeo, scegliendo una delle aree più prestigiose d’Italia, dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO. La struttura non si limita a offrire ospitalità, ma propone un’esperienza sensoriale completa: dalla cappella privata trasformata in salone polifunzionale per cerimonie intime, al ristorante che esalta la cultura enogastronomica locale.
Dettagli architettonici e benessere millenario
Il fascino del resort risiede nei dettagli: i chiostri silenziosi, gli affreschi recuperati nelle salette del lounge bar e la grande piscina panoramica che domina i vigneti circostanti. Tuttavia, il vero gioiello del restauro si nasconde nei seminterrati.
Nell’area wellness, caratterizzata da suggestive volte in mattoni a vista, l’architetto ha saputo ricavare una SPA d’avanguardia. Qui, la piscina riscaldata è stata inserita all’interno dell’antica cisterna in coccio pesto, originariamente utilizzata dai monaci per la raccolta delle acque. Un esempio perfetto di come l’archeologia edilizia possa diventare elemento di lusso funzionale.
Con la vittoria del Premio Rēgula 2025, Borgo Monchiero si candida a diventare la destinazione d’elezione per i viaggiatori globali più esigenti, gli amanti del vino e i cultori del bello, pronti a scoprire un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, pur offrendo il meglio della modernità. Il vero lusso.
















