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sabato, Gennaio 17, 2026

Bologna: restyling “ad arte” per I Carracci, un ristorante-palcoscenico tra design, storia e alta cucina

Il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” uno dei luoghi simbolo dell’ospitalità italiana a Bologna, torna a far parlare di sé grazie ad un importante intervento di restyling del suo celebre Ristorante I Carracci.

I Carracci Baglioni
Franco Vannetti

Un investimento significativo del Gruppo Duetorrihotels, che prosegue nel percorso di valorizzazione delle proprie strutture come spazi non solo di accoglienza, ma anche di cultura e senso estetico.
L’obiettivo è chiaro: creare ambienti in cui arte, design e ospitalità si integrano, diventando parte dell’esperienza offerta agli ospiti e alla cittadinanza.

Il Managing Director del Gruppo, Franco Vanetti, sottolinea come questo progetto rappresenti un nuovo tassello nella filosofia della compagnia, che da anni punta sulla bellezza come elemento fondamentale dell’hôtellerie: un valore che appartiene al territorio, alla tradizione artistica locale e all’identità stessa dell’albergo.

Una sala rinata tra storia e contemporaneità

Il restyling, firmato dall’interior designer Fabrizio Cocchi, ha permesso di reinterpretare uno degli ambienti più iconici dell’hotel trasformandolo in un luogo che unisce la raffinatezza classica della scuola dei Carracci a un linguaggio estetico più luminoso e attuale.

I Carracci Baglioni
Tiberio Biondi

«Tutto è nato da un’esigenza tecnica: l’installazione di un nuovo impianto di climatizzazione – racconta il direttore del Majestic, Tiberio Biondi – Da questo intervento necessario, è scaturita però un’occasione creativa, un progetto che ha ridato luce, respiro e contemporaneità alla sala, senza tradire la sua anima storica».

Il risultato è un racconto di materiali e atmosfere che dialogano con gli affreschi rinascimentali.
Le pareti sono state rivestite con un pregiato moiré di seta, lavorato artigianalmente, dalle cangianti fiammature color platino che catturano la luce e mutano a seconda del punto di vista.

Il pavimento, in parquet Afrormosia massello posato con disegno Versailles, dona eleganza senza tempo. Iconici anche i nuovi corpi illuminanti: i Poliedri di Venini, in vetro trasparente, fumé e ambra, diffondono una luce calda che valorizza l’intero ambiente.

A completare la trasformazione, una boiserie rinnovata con toni pastello dai riflessi perlati e tessuti damascati che rivestono sedute e tendaggi, armonizzati con la nuova palette chiara e morbida.

I Carracci Baglioni
L’interno de I Carracci

Da ristorante gourmet a galleria d’arte viva

La vera innovazione del progetto è la scelta di trasformare I Carracci in un ristorante-galleria d’arte, un luogo dove la gastronomia incontra l’esposizione artistica. Grazie a un sistema di illuminazione museale, progettato insieme a Viabizzuno, eccellenza italiana nel light design, protagonista di eventi culturali come “AroundMorandi” al MAMbo, la sala potrà accogliere mostre temporanee che cambieranno nel corso dell’anno.

La prima collaborazione è con la prestigiosa Galleria d’Arte Maggiore g.a.m, che ha portato nel ristorante le opere poetiche e materiche dell’artista francese Claudine Drai, già esposte al Centre Pompidou e al Grand Véfour di Parigi. Le sue forme leggere e quasi spirituali creano un dialogo sorprendente con la monumentalità delle opere dei Carracci, dando vita a un’esperienza visiva unica.

Un’esperienza multisensoriale

Il nuovo Ristorante I Carracci vuole essere un luogo dove si sazia non solo il palato, ma anche lo sguardo e la mente: un palcoscenico multisensoriale in cui convivono arte, storia, luce, materia e alta cucina. Non è un caso che il restyling coincida con l’arrivo del nuovo menu autunnale dello chef Agostino Schettino, ispirato ai sapori stagionali e disegnato per dialogare con le atmosfere rinnovate della sala.

Un palazzo che racconta Bologna

Carracci Baglioni
La maestosa facciata del Grand Hotel Majestic già Baglioni a Bologna in via dell’Indipendenza

Il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” è uno dei tesori storici della città.
Sorge in un palazzo settecentesco che conserva tracce di epoche e linguaggi diversi: nel piano più basso si trova un tratto dell’antica Flaminia Militare, mentre nelle sale superiori si conserva il Camerino d’Europa, con la prima opera nota dei Carracci, ispirata alle Metamorfosi di Ovidio.

Qui, nel 1914, Filippo Tommaso Marinetti organizzò la celebre mostra-blitz che consacrò Giorgio Morandi e i futuristi bolognesi.

Oggi, grazie al nuovo progetto, la tradizione artistica dell’hotel si rinnova e si aprirà a un pubblico sempre più ampio: un gioiello restituito alla città e ai viaggiatori, ancora una volta destinato a sorprendere.

Massimo Terracina
Massimo Terracina
Giornalista dal 1987 si è sempre occupato di sport e turismo, con incursioni professionali su radio e tv. Ha sempre la valigia pronta per esplorare il mondo, inesauribile fonte di spunti. Viaggiare allarga la mente. "State viaggiati" (con licenza)

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