Bologna si conferma destinazione d’elezione per chi ama intrecciare viaggio, arte e riflessione contemporanea.
Nel cuore del centro storico, tra vicoli silenziosi e architetture stratificate, Spazio b5 ospita Risonanza: l’armonia degli opposti, la nuova mostra fotografica di Michele Levis, visitabile dal 4 febbraio al 7 marzo 2026.
Un progetto che invita a rallentare lo sguardo e ad attraversare il tema del mutamento, trasformando l’esperienza espositiva in una vera e propria pausa contemplativa nel viaggio urbano.

In concomitanza con la settimana di Arte Fiera Bologna, la mostra si inserisce nel calendario culturale della città come una proposta intima e poetica, lontana dalla spettacolarizzazione, capace di dialogare con chi cerca nel turismo anche occasioni di ascolto e profondità.
Le 47 fotografie in bianco e nero che compongono il percorso espositivo sono unite da un filo concettuale forte: l’acqua, intesa non come semplice soggetto naturale, ma come metafora del divenire, della percezione e della continua trasformazione della realtà.
Ispirato al pensiero di Eraclito, Levis costruisce una meditazione visiva in cui nulla è statico e ogni immagine vive in equilibrio tra opposti: presenza e assenza, forma e dissoluzione, stabilità e movimento.
L’acqua diventa così una presenza attiva, capace di generare immagini in cui la fotografia non cattura, ma accoglie. La macchina fotografica, anziché imporre una visione, si fa strumento di ascolto, seguendo i ritmi della materia, della luce e del tempo.

La scelta del bianco e nero accentua questa tensione sottile. Privata del colore, l’immagine si concentra sulla relazione tra luce e ombra, restituendo allo spettatore ciò che solitamente sfugge: il passaggio, la soglia, l’istante in cui una forma emerge e subito si trasforma. È un linguaggio essenziale, che dialoga perfettamente con gli spazi raccolti e stratificati di Spazio b5.
Un elemento distintivo della mostra è l’attenzione all’accessibilità.
Accanto alle fotografie, il pubblico può esplorare tavole tattili dedicate a due opere, pensate per offrire un’esperienza sensoriale alternativa e inclusiva. Un progetto curato da Studio Manforte, realtà specializzata in accessibilità culturale, che amplia la fruizione dell’opera e rafforza la dimensione etica dell’esposizione, rendendo la fotografia un’esperienza condivisibile anche da persone cieche e ipovedenti.
Per Levis, Risonanza non è una descrizione del reale, ma un lasciarlo accadere. Le immagini diventano tracce di luce e di tempo, impronte di un passaggio breve ma significativo. Come un fiume, scorrono, riflettono e ricompongono ciò che il pensiero tende a separare, suggerendo che essere e divenire sono, in fondo, la stessa cosa.
La mostra trova una collocazione naturale negli ambienti di Spazio b5, hub multidisciplinare fondato da Lorena Zuniga Aguilera e Michele Levis, concepito come luogo di sperimentazione e dialogo tra arte, design, architettura e ricerca. Tra arcate storiche, nicchie e antichi pozzi, lo spazio diventa parte integrante dell’esperienza, offrendo al visitatore un’immersione che va oltre la semplice visione delle opere.

Risonanza: l’armonia degli opposti è visitabile gratuitamente dal 5 febbraio al 7 marzo 2026, dopo il vernissage inaugurale del 4 febbraio.
Un’occasione ideale per scoprire una Bologna più intima e riflessiva, dove l’arte contemporanea diventa tappa di un viaggio interiore oltre che urbano.












