C’è una Toscana meno raccontata, fatta di luci lontane, silenzi e orizzonti che si perdono nel mare. È quella della Bolgheri Coast, lungo la Costa degli Etruschi, dove prende forma uno dei trend di viaggio più suggestivi degli ultimi anni: il lighthouse spotting.
Un turismo lento, contemplativo, che invita a scoprire fari, torri e antichi avamposti costieri trasformando ogni tappa in un racconto di storia e paesaggio.
Tra pinete profumate e tratti di costa ancora selvaggi, i fari non sono solo strumenti di navigazione, ma veri e propri simboli identitari. “Guardiani del mare” che scandiscono il ritmo del viaggio e offrono prospettive privilegiate su uno dei litorali più affascinanti d’Italia.
Tra storia e luce: i fari simbolo della costa

Il viaggio può iniziare da Fanale di Livorno, uno dei fari più antichi del Paese.
Con i suoi 52 metri di altezza, domina il porto e racconta una storia che affonda le radici nel XIV secolo, quando fu costruito dalla Repubblica di Pisa. Distrutto durante la Seconda guerra mondiale e poi ricostruito, continua ancora oggi a guidare le navi con la sua luce potente.
Più a sud, affacciato sul suggestivo canale di Piombino, si trova il pittoresco Faro della Rocchetta. Piccolo e scenografico, sorge sulla terrazza di Piazza Bovio e conserva il legame con l’antica fortificazione medievale da cui prende il nome. Alle sue spalle, i resti del Palazzo Appiani raccontano storie di signorie e dominazioni, mentre davanti si apre uno dei panorami più iconici della costa.
Proseguendo lungo il litorale, il viaggio vi porterà ad incontrare i caratteristici fanali rosso e blu del porto-canale di Castiglione della Pescaia, oggi tra i simboli più fotografati del borgo. Facili da raggiungere con una passeggiata, rappresentano una tappa imperdibile per chi ama catturare scorci autentici e atmosfere marittime.

Per chi cerca un’esperienza più immersiva, tra natura e storia, vale la pena avventurarsi verso il colle di Montenero, nei pressi di Livorno. Qui, nascosta tra la vegetazione, si trova una torre di avvistamento pisana del XIII secolo, raggiungibile attraverso un percorso trekking noto come “via del vecchio Faro”.
E per i più curiosi, il viaggio può spingersi fino all’Isola d’Elba, dove il Faro di Portoferraio domina il golfo dall’alto del Forte Stella. Costruito nel XVIII secolo e inserito nel sistema difensivo mediceo, regala una vista spettacolare sulla città storica e sul mare aperto.
Un’esperienza di viaggio lenta e immersiva

Il lighthouse spotting non è solo una tendenza, ma un invito a rallentare. Significa fermarsi, osservare, ascoltare il rumore del mare e lasciarsi guidare da luci che raccontano storie antiche. In un’epoca di turismo veloce, la Bolgheri Coast propone un ritorno all’essenziale: paesaggi autentici, ritmi naturali e un legame profondo con il territorio.
Dove soggiornare: comfort e natura sul mare
Punto di partenza ideale per esplorare questa costa è il Park Hotel Marinetta, immerso nella pineta e affacciato sul mare.
Qui l’esperienza di viaggio si completa con un soggiorno all’insegna del benessere: camere vista mare, spiaggia privata premiata con Bandiera Blu e una spa pensata per il relax più totale.

Non manca l’attenzione alla gastronomia, con ristoranti che valorizzano i prodotti locali e reinterpretano la tradizione toscana in chiave contemporanea. Tra piscine immerse nel verde, attività outdoor e percorsi nella natura, il resort si conferma una base perfetta per vivere la Bolgheri Coast in tutte le sue sfumature.
Tra fari che raccontano il passato e paesaggi che invitano alla contemplazione, la Bolgheri Coast si rivela una destinazione ideale per chi cerca un turismo autentico, fatto di bellezza, silenzio e meraviglia.
Un viaggio guidato dalla luce, alla scoperta di una Toscana diversa, tutta da osservare.













