BIT 2026, sarà improntata ad una differente lettura del turismo prossimo venturo.
Se nel primo trimestre 2025 gli arrivi mondiali crescono del 5%, mentre in Italia la bilancia turistica 2024 è positiva per 21,2 miliardi di euro è allora giusto cambiare la “visione” e dare vita ad un focus differente che si discosti dal passato: Travel Makers BIT rafforzi, come piattaforma strategica, il sostegno alla competitività della filiera, con epicentro il Travel Makers Fest.
I viaggiatori sono sempre più consapevoli, si riuniscono in community che ricercano esperienze sempre più personalizzate, mentre cresce l’attenzione alla responsabilità e sostenibilità.
Sono questi solo alcuni dei driver che stanno trasformando profondamente il settore Travel.
Fiera Milano presenta la prossima BIT – Borsa Internazionale del Turismo che si terrà al polo fieristico di Rho dal 10 al 12 febbraio, BIT 2026 e tornerà al pubblico con un concetto espositivo rinnovato, rafforzando la propria essenza come appuntamento dove il settore si interpreta e si proietta in chiave strategica: non soltanto marketplace, ma piattaforma di idee, innovazione e dialogo che anticipa il futuro.

«Oggi il turismo non può più essere letto soltanto attraverso i numeri – sottolinea Emanuele Guido, Head of Business Unit Home, Fashion & Leisure Exhibitions di Fiera Milano – La differenza la fanno i Travel Makers: tutti coloro che, in modi e ruoli diversi, trasformano in realtà il sogno del viaggio, portando nuove chiavi interpretative e aprendo prospettive inedite.
Dagli intermediari del prodotto turistico, in particolare le agenzie di viaggi, ai travel designer, dagli organizzatori di viaggi tematici, siano essi sportivi, culturali o spirituali, fino ai nomadi digitali che lavorano da remoto scegliendo destinazioni a lungo termine dobbiamo interagire con una galassia a cui si aggiungono local ambassador, esperti del territorio, content creator».
BIT ha scelto di dare voce a tutte queste realtà, accomunate dal Travel Making, creando uno spazio che non è semplicemente un’esposizione, ma un laboratorio di visioni e un’occasione concreta per condividere storie, strategie e strumenti di crescita, per consentire a chi è player del mercato di attivare il pensiero creativo.
In un contesto globale sempre più interconnesso e complesso, diventa fondamentale dare centralità a chi sa generare esperienze autentiche e costruire valore a lungo termine per i territori e per l’intera industria.
«BIT è un hub, ed il suo compito è generare valore per tutti gli attori della filiera, dai territori agli operatori, fino ai viaggiatori stessi – aggiunge Guido – BIT vuole essere un luogo di incontro e di dialogo che anticipa le tendenze e sostiene la competitività internazionale, mettendo a disposizione contenuti di qualità, formazione e l’incontrarsi mirato.
Intendiamo anche stimolare il confronto su modelli innovativi e offrire strumenti per interpretare i cambiamenti che stanno trasformando l’ecosistema turistico. È così che una manifestazione come BIT può diventare piattaforma di riferimento per chiunque voglia orientarsi nel futuro del viaggio».

BIT 2026: un appuntamento rinnovato per un mondo che cambia
Secondo dati UN Tourism, nel primo trimestre 2025 gli arrivi internazionali sono aumentati del 5% rispetto all’anno precedente, mentre in Europa questa primavera l’European Travel Commission ha rilevato una crescita del 3,3%.
Rilevante, soprattutto dal punto di vista economico, la performance italiana: la Banca d’Italia calcola che nel 2024 ilsaldodella bilancia turistica sia stato positivo per 21,2 miliardi di euro, pari a circa l’1% del PIL, mentre la spesa dei viaggiatori stranieri ha raggiunto i 54,2 miliardi (+4,9%). Secondo le rilevazioni ISTAT, il secondo trimestre 2025 ha visto una ripresa nelle presenze, con giugno che ha fatto segnare un +9,7%. Un quadro in cui anche le politiche di prezzo diventano uno stimolo a destagionalizzare, scoprire nuove rotte e costruire valore intorno a un turismo più consapevole e sostenibile.
Numeri che confermano la vitalità del comparto, lasciando intravedere margini di crescita ancora inespressi e nuove aree di sviluppo su cui puntare. Il turismo, infatti, evolve anche nelle motivazioni, riorganizzandosi intorno a community con aspirazioni e uno stile di vita condivisi.
La visione di Fiera Milano e BIT per un turismo incentrato sulle persone
È proprio a partire da queste evoluzioni che nasce il nuovo concept di BIT presentato a luglio, che oggi si precisa con una declinazione ancora più socioeconomica e strategica. L’obiettivo è andare oltre il ruolo tradizionale di mercato per consolidarsi come piattaforma di crescita e di distribuzione di valore lungo tutta la filiera. Come? Mettendo al centro le persone, le loro motivazioni di viaggio e le connessioni che danno senso e prospettiva a territori e operatori.










